Ajax campione d’Olanda, l’arte dei Lancieri non smette mai di insegnare e soprattutto di essere vincente

Ajax campione d’Olanda, l’arte dei Lancieri non smette mai di insegnare e soprattutto di essere vincente

Maggio 3, 2021 0 Di Federico Lasdica

Nella stagione 1916/17 l’Amsterdamsche Football Club, meglio noto come Ajax, vince il suo primo titolo nazionale e da quel momento la squadra della capitale d’Olanda diventerà il laboratorio europeo dell’evoluzione calcistica. E così ieri, con la vittoria per 4-0 contro l’Emmen, i Lancieri hanno conquistato il 35esimo titolo di Eredivisie della loro storia con ben tre giornate di anticipo e con 14 punti di vantaggio dai rivali del Psv Eindhoven. La squadra di Ten Hag, che in settimana ha firmato il rinnovo del contratto zittendo le varie voci di mercato, non solo vince e convince sul campo, ma continua a proseguire dritta nella filosofia che contraddistingue da anni questa squadra così vincente. I successi vengono conseguiti perché è l’espressione calcistica originaria che non viene mai tradita dai più esperti e dai giovanissimi in campo.

Negli anni che partono dal primo titolo raggiunto fino ad oggi, questa società ha sposato una filosofia tattica, che di conseguenza ha influenzato anche la formazione del club, le scelte dirigenziali ed in panchina, fino alla valorizzazione dei settori giovanili. Filosofia che non viene mai messa da parte e tralasciata, ma che è invece il motore ed il fil rouge che lega tutto ciò ai successi nazionali ed europei. Una bottega cara, così è definito questo club, perché, con una grande ricerca minuziosa e capillare, riesce a scovare talenti in tutto il mondo, a valorizzarli ed a farli diventare i protagonisti del panorama calcistico del nostro Continente. Dopo l’ultimo Ajax delle meraviglie con De Jong, De Ligt e Van de Beek su tutti, oggi si parla del simbolo di questa squadra Tadic sì, ma anche dei vari Antony, Neres, Kudus, Alvarez, già contesi dalle big europee.

Insomma i successi di questa fabbrica calcistica, che continua ogni anno a rifocillare le fornaci del football europeo, non smette mai di insegnare, tracciare la strada da percorrere ed essere un esempio di virtuosismo in campo e fuori, e così le vittorie raggiunte sul prato verde non arrivano per caso ma a coronamento di un’idea di fondo rivelatasi vincente.