Atalanta, Gasperini: “Non pensiamo allo scudetto, spero di recuperare Pessina”

Atalanta, Gasperini: “Non pensiamo allo scudetto, spero di recuperare Pessina”

Settembre 24, 2021 Off Di Angelo Sorbello

Ecco le parole di Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, intervenuto in conferenza stampa per analizzare il match contro l’Inter di domani pomeriggio. Sull’inizio del campionato afferma: “Abbiamo giocato solo cinque giornate, ma il valore delle squadre è già ben definito. Inter, Milan e Napoli hanno sicuramente qualcosa in più. Inutile che continuiamo a guardare allo scudetto. Fiorentina e Torino secondo me sono nella stessa fascia nostra. È chiaro che cercheremo di migliorarci sperando che qualcuno possa inciampare. Anche la Juventus, partita male, sarà destinata a risalire. Non dobbiamo guardare questa cosa della classifica, la guarderemo più avanti. Sarà un campionato durissimo per tutte le squadre, quelle che erano distanziate gli altri anni si sono rafforzate tutte. Dobbiamo recuperare un bella umiltà e dobbiamo pensare partita dopo partita, questo è un campionato nuovo rispetto a quello che si è chiuso qualche mese fa. Domani andiamo ad affrontare una squadra forte, sono partiti bene nonostante le cessioni”. In cosa è diversa l’Inter? “Lukaku era un riferimento, lavoravano un po’ meno sulla costruzione del gioco e sul disimpegno, ma con facilità portavano il gioco dalla sua parte. L’Inter dell’anno scorso è stata straordinaria, hanno fatto 10-11 vittorie di fila. Tutti pensavano che l’assenza di Lukaku avrebbe influenzato in negativo, ma coralmente stanno trovando degli equilibri diversi. Vincere a Firenze è un grande segnale”. Come sta Muriel? “Domani non ci sarà. Speriamo di poterlo portare in panchina per la partita contro lo Young Boys. Siamo abbastanza fiduciosi che possa essere disponibile con il Milan”. Come sta la squadra? “L’unico problema riguarda Pessina. Speriamo di poterlo recuperare, è una contusione sul collo del piede. È una contusione che può essere riassorbita in 24 ore. Spero che possiamo recuperarlo a breve”. Come valuta la prestazione della squadra? “Abbiamo fatto ottime gare anche in casa, poi magari si martella sempre sul risultato. Sicuramente non abbiamo fatto una buona partita a Salerno, ci saranno comunque difficoltà in tutte le gare. Abbiamo comunque dieci punti, è un buon bottino. Adesso abbiamo degli scontri che prevedono difficoltà maggiori, ma non ci sono problemi sulla tenuta della squadra. Non è mai questione d’intensità, questa è la mia idea. È il nostro standard, è una questione che riguarda la qualità tecnica. La condizione della squadra è molto buona da diverse settimane”. Come gestirà queste due partite? “Si gioca ogni quattro giorni, il tempo fisico per recuperare c’è. Eravamo più in difficoltà a Salerno che contro il Sassuolo”. Come affronterà l’Inter e gli attaccanti nerazzurri? “Li affronteremo con le nostre qualità. L’Inter ha fatto parecchi gol anche su palla inattiva, non possiamo togliere le qualità all’Inter. Dobbiamo cercare di limitarli e dobbiamo mettere del nostro per dar fastidio a loro, altrimenti rischi di subire. In ogni partita tutte le squadre sono in grado di segnare, c’è un cambiamento di mentalità. Anche le squadre meno forti in attacco hanno delle risorse per poter cambiare il risultato”. La gara si svilupperà sulle corsie esterne?
“Quando dovevo salvarmi con Crotone e Genoa giocavo con quattro esterni. Potrei farlo, ma se lo fai con gli attaccanti hai un atteggiamento, mentre con gli esterni di difesa ne hai un altro. Ma ogni partita ha la sua storia. A Salerno Zappacosta ha giocato bene, ha creato diverse situazioni offensive che non aveva mai creato prima”. Come vede ora il “bicchiere”? “È sempre mezzo (ride, ndr), poi io guardo sempre la parte piena sperando di riempire quella vuota”. Come gestirà la difesa? “Nella difesa che adottiamo la capacità di Djimsiti e Toloi è superiore a Palomino e Demiral. Palomino si è adattato, entrambi in una difesa a tre si trovano meglio in mezzo. Abbiamo anche Lovato e Scalvini. Vedremo se sarà possibile inserire Lovato, Scalvini ha futuro. La società ha investito molto su Lovato, vedremo se sarà possibile inserirlo”. Ci potrebbe essere un centrocampo a tre? “Sì, tutto è possibile, ma non è il mio disegno di calcio. Dipende, ma tutto è possibile. Non ci sono intoccabili, Freuler e De Roon hanno sempre portato risultati. Koopmeiners è un giocatore molto valido, ha personalità e piede. Farli giocare tutti e tre insieme è un problema per la mia visione di calcio, ma tutto è possibile”. Come gestirà i titolari? “Zappacosta non ha giocato a Salerno, così come Pessina. Rispetto alla Salernitana col Sassuolo ho fatto cinque cambi nella formazione titolare. Le tante sostituzioni ti permettono di far giocare 60-70 minuti a un giocatore, pesano meno. Quella delle cinque sostituzioni è un grande cambiamento, la fatica pesa molto meno. Va comunque valutata nel recupero dei giocatori, ci permette di affrontare più partite anche con gli stessi giocatori titolari. Le difficoltà delle tante partite riguarda gli infortuni e le energie nervose. Se giochi con Inter, Milan o in Champions servono più energie nervose”. Zapata? “Piccoli quando è entrato ha fatto bene, adesso recuperiamo Muriel che è un’alternativa di Zapata. Avremo delle alternative in più. Ilicic in questo momento può essere utilizzato così, adesso è il giocatore che entra a gara in corso, a Salerno è stato determinante”. Come vertice alto in alternativa a Pessina è sempre meglio Pasalic rispetto a Koopmeiners? “In questo momento sì, poi nel tempo non so. Ha delle qualità, ma non ha la propensione di Pessina ad andare negli spazi o di Pasalic di occupare l’area. Questi però sono pensieri miei, ma non sono vangelo. È un po’ più complicato, non è detto che però nel tempo non si possa fare. Oppure ha in un atteggiamento che non è proprio quello che preferisco io. Però sono stato capace di giocare con i terzini sulle ali e fare catenaccio e contropiede”. Zapata è stato vicino all’Inter. Quanto è stato difficile ritarare un giocatore al centro delle voci di mercato? “Sono situazioni di mercato che hanno riguardato parecchi giocatori, ma Duvan è un ragazzo splendido. Siamo professionisti, sappiamo che ci possono essere interessamenti di altre squadre, ma da lì a concretizzarsi ci sono altre situazioni da valutare. Lui non è mai stato indolente, è sempre stato legato a questa squadra. Si è visto l’impegno con cui ha affrontato l’inizio di campionato, con quale determinazione. Nel mercato ogni giocatore è stato trattato. Si fanno tante chiacchiere, poi le cose concrete sono quelle che si sono verificate”.