Atalanta, Gasperini: “Valori simili tra noi e il Lipsia”

Atalanta, Gasperini: “Valori simili tra noi e il Lipsia”

Aprile 6, 2022 Off Di Angelo Sorbello

In conferenza stampa Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, presenta la sfida di Europa League contro il Lipsia, in programma domani sera. Qual è la differenza con il Bayer Leverkusen? “Sono due squadre dal valore simile, lo dimostra la classifica dopo tante giornate. Sono profondamente diverse nel modo di stare in campo, vanno prese per caratteristiche. Il Bayer è sicuramente più aperta, questa può essere più bloccata, con più attenzione. Poi bisogna vedere sul campo”. Pensa che Scalvini sia pronto? “Per me certo, lo ha dimostrato indipendentemente dal campionato e dall’Europa. È un giocatore molto giovane, che ha un futuro davanti importante. È un craque sotto certi aspetti. Ha bisogno di crescere, giocare, migliorare. Ha fatto 18 anni a dicembre. Ha molti margini, però se ha fatto così bene con Napoli e Bologna, può giocare anche questa”. Musso è abbastanza sereno per giocare questa partita? “Su quell’azione ci sono stati quattro errori, l’ultimo è il suo. Abbiamo sbagliato a scalare con tre giocatori, purtroppo quando si prende il gol c’è sempre la concomitanza, c’è chi non rimedia all’altro. Ho avuto la sensazione di avere fatto un’ottima gara, una delle migliori, ma non con l’attenzione di una squadra che è un obiettivo. Esserci allontanati ci ha tolto un po’ di attenzione, succede a tutti. Per noi l’obiettivo Scudetto era esagerato, ma non era una misura lucida su quello che poteva essere il nostro campionato. La dovremmo recuperare velocemente, per raggiungere almeno l’Europa. Qui abbiamo concesso poco e sarà fondamentale, contro il Lipsia, di avere disattenzioni, soprattutto se ripetute nella stessa gara”. Quanto vi fa sentire più forti avere Zapata? “Indubbiamente è importante, domani partirà dalla panchina ma stavolta con grandi possibilità di entrare, è arrivato il momento di giocare, finalmente”. Toloi è recuperato per sabato? “Spero che per il ritorno sia pronto”. Come sta Djimsiti? “Ha avuto una lussazione alla clavicola, non è così grave ma dipenderà dal dolore. 15-20 giorni, magari passa anche meno. Djimsiti ha avuto quella rottura al braccio con l’Albania, ha recuperato e giocato in tempi brevi. Gli ha lasciato qualche problema, perché se mette il braccio non si fa male alla spalla”. Da tre anni l’Atalanta è la migliore nelle Coppe. “Quando siamo partiti il dubbio era di giustificare il ranking, per la presenza nelle coppe. Ci siamo comportati sempre bene, perlomeno non siamo stati un peso. Ora in questo momento siamo noi e la Roma in Conference, lo avvertiamo come un bell’impegno per dare un contributo alla Serie A”. Europa League primo obiettivo? “Primo superare il turno, il secondo è stare dentro all’Europa: siamo tutti in un punto o due, è tutt’altro che scontato. È dal 1999 che non vince un’italiana, non avvertiamo ancora l’esigenza di doverla vincere dopo ventitré anni. Sappiamo che se superiamo questo turno, che è molto difficile, è un grande traguardo. Arrivare alla semifinale è qualcosa di importante, la concentrazione è sul Lipsia. Dovevamo incontrarla due anni fa in semifinale di Champions, non ci siamo riusciti per due minuti. Ci rincontriamo ora anche se le cose cambiano di molto, per dare la dimensione contro chi giochiamo”. Sul momento. “Domenica ho visto una squadra in buona condizione. Con una buona lucidità nella costruzione del gioco, i sedici metri finali determinano spesso i risultati, in questa stagione siamo stati meno prolifici, meno pronti nella conclusione. È una squadra che crea i presupposti: quando abbiamo fatto il gol per potere riaprire la gara si è incanalata in un certo modo”. A Zingonia c’era Ilicic: c’è qualche buona notizia? “Si dev’essere stirato, non scherzo, purtroppo è dovuto uscire, ha avuto una contrattura e si è fermato. Josip è sempre a Zingonia, si allena con la squadra da due settimane, oggi come oggi non è proponibile”. Rispetto alle ultime due trasferte, qui non è dentro fuori. Cosa cambia come approccio? “Questa a differenza di altre volte è un primo tempo in trasferta, però non dobbiamo fare molto affidamento su questo fatto. Nel nostro caso ancora di più, non sai bene quali siano vantaggi e svantaggi. Dobbiamo isolarci dal contesto del pubblico, che sarà di entusiasmo, pensando a quello che è l’avversario. Mettere le basi per stare in gara”. Non ci vedo molte differenze fra giocare prima e dopo. Non contare i gol doppi ha complicato e reso più difficile. Devi vincere, non è che con due pareggi passi il turno”. Il Lipsia è molto giovane, così come il suo allenatore. Che pensa di questa squadra? “Non li possiamo prendere i giocatori, semmai glieli diamo. Sono molto forti, sono molto solidi, alle volte perdiamo un po’ la dimensione. Loro come società hanno un’impostazione importante, professionale, anche nella scelta dei giocatori. A parte le disponibilità che hanno, ci sono dei progetti molto forti. Affrontare queste società ci può dare degli spunti per arricchire le nostre conoscenze”. Si aspetta una gara più bloccata: come mai questa differenza? “Bloccata forse ho utilizzato un termine sbagliato, ci sono meno spazi a disposizione, entrambe hanno un sistema molto simile di gioco. Coprono molto centralmente, sa attaccare ma gioca molto di ripartenza. Non ha numericamente gli attaccanti che ha il Bayer, in campo. Però la pericolosità è lo stesso”. Da quando è arrivato Tedesco a inizio dicembre il Lipsia è migliorato molto, mentre l’Atalanta è scesa di rendimento… “Loro hanno cambiato il modo di giocare e sono diventati molto più efficaci, in campionato hanno fatto una striscia notevole di risultati. È una delle squadre migliori in Germania, il valore è già molto alto. Dipenderà dalla partita di domani secondo me, e poi potremo dire una percentuale. Credo che la gara di domani sia molto molto importante”. Dani Olmo era in campo nel 4-0 subito contro la Dinamo… “Dani Olmo non lo scopriamo noi, lo abbiamo già visto a Zagabria, il Lipsia lo ha acquistato ed è diventato un giocatore importante per la Nazionale. In queste competizioni riesci a vedere dei giovani che velocemente poi scalano le capacità di giocare in grandi squadre, sono competizione molto belle anche per questo, vedi l’evoluzione di questi ragazzi”.