Bologna, T. Motta: “Con l’Inter è una sfida speciale”

Bologna, T. Motta: “Con l’Inter è una sfida speciale”

Novembre 8, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Alla vigilia di Inter-BolognaThiago Motta sarà presente nella sala stampa del Centro Tecnico Nicolò Galli per rispondere alle domande dei giornalisti presenti.

In Italia si dice che l’appetito vien mangiando, il Bologna mangia da tre partite. Che clima ha respirato nello spogliatoio? Ha avuto poco tempo per preparare questa gara
“È vero che abbiamo poco tempo, speriamo di continuare a mangiare. Ora con questa tecnologia avanzata riusciamo grazie ai video a capire come attaccare e difendere contro l’Inter, faremo la nostra partita. È presto dire che è tagliata fuori dalla lotta scudetto. Può competere in Europa e in campionato”.

Qual’è il segreto del lavoro in queste settimane?
“I giocatori, perché alla fine sono loro che fanno la differenza, in questo modo, come stiamo oggi è molto più facile lavorare e trasmettere quello che vogliamo vedere ogni giorno per come affrontare le partite, con tanti giocatori, anche con i cambi che sono una soluzione straordinaria”.

L’inter?
“Rappresenta per me una bella esperienza e grandi ricordi, ma voglio che ci giochiamo la nostra partita e dobbiamo essere concentrati e determinati. Dobbiamo essere concentrati su quello che dobbiamo fare”.

Orsolini?
“Sta bene, unisce in questo momento l’impegno al sorriso e all’entusiasmo, così è molto più facile dare il massimo ogni giorno. Dobbiamo continuare così, lui e gli altri, dobbiamo affrontare ogni allenamento al meglio, quando entra fa molto bene, anche quando inizierà la partita darà il suo meglio sempre pensando che serve l’impegno oltre al sorriso”.

Arnautovic?
“Darà il suo contributo come tutti gli altri, non abbiamo parlato nello specifico di questa gara”.

Che episodio può aver svoltato la vostra stagione?
“Da quando sono arrivato vedo che abbiamo la consapevolezza di fare qualcosa di importante, come essere arrivati a 900 gare in Serie A. Questo non è poco, abbiamo questo entusiasmo”.

Cosa cambia quando c’è Brozovic o quando c’è Chalanoglu?
“Può cambiare ma non tanto, sono due giocatori che giocano bene a calcio, ma entrambi giocano bene lì, forse Brozo interpreta in maniera superiore quel ruolo ma cambia poco”.

Il segreto del gruppo?
“Smettere di essere egoisti e pensare al gruppo, pensare di aiutare il vicino, per far diventare più forte il compagno e quindi automaticamente si migliora anche singolarmente. Questo è ciò che vogliamo per essere competitivi”.

C’è qualcosa che non bisogna ripetere domani?
“No, non particolarmente. Si ho fatto 4 cambi ma avevamo questa disponibilità in panchina, ma merito sia a quelli che hanno iniziato la partita che a quelli che sono subentrati. Nel secondo tempo con la loro stanchezza dovuta alle loro energie spese e noi con i cambi abbiamo aumentato il livello, ma sono contento di chi ha iniziato e di chi è subentrato”.

Vignato ha fatto un passo in avanti? In che ruolo lo metteresti con continuità?
“Il primo passo lo fa il giocatore, che certo noi aiutiamo, ma Vigna come tutti gli altri ha l’opportunità di poter giocare e lui sta facendo molto bene, spero per lui e per noi che dia continuità, perchè è la cosa più importante. Se da continuità al lavoro può essere molto importante per noi. Può giocare attaccante esterno, oppure trequartista in un 4231, dipende da lui perché le qualità le ha e noi siamo qui per aiutarlo al massimo. Se se lo merita gioca, sennò dovrà aspettare”.

Sono stati ingenerosi i primi fischi delle prime gare?
“No, perché era giusto, rispetto l’opinione di ognuno di voi, rispetto il pubblico perché ha sempre ragione. Non ho mai chiesto e non chiederò nulla, io devo dare di più, questo è il mio ruolo, ogni giorno sono qua per dare il massimo insieme ai ragazzi che mi stanno aiutando tantissimo con la loro voglia e la loro disponibilità. Proseguire e continuare, pensiamo al presente e cerchiamo la migliore situazione per affrontare la prossima partita, e perché no vincerla”.

Cosa manca a Barrow per fare il salto di qualità?
“Musa è un giocatore importante, può fare tutta la fascia, può migliorare nell’attacco della profondità con la sua velocità, ora come ora nessuno se lo aspetta perché lo sta facendo poco. Calcia bene e tira bene, ha un buon passaggio per l’area di rigore. Lo abbiamo visto nel passaggio ad Arna al primo minuto contro il Torino, contro l’Empoli mise una grande palla ad Orsolini. Poi fa gol. È un ragazzo che sta crescendo e che può fare molto meglio perché ha tutta la possibilità per farlo, sono convinto che ci riuscirà”.

Ci saranno rotazioni?
“io vedo solo l’Inter, giocherà la squadra migliore possibile, poi vedremo alla prossima”.

Sei riuscito a vivere Bologna?
“È venuta la mia famiglia anche per una settimana ma Bologna l’ho vissuta poco. Passo più tempo qui che a casa, ma è normale, la mia famiglia lo capisce e mi aiuta, vedi che siamo tutti egoisti ed io per primo (ride ndr), ma mi piace molto stare con la famiglia, al momento però la priorità è questo lavoro e la mia famiglia mi da una mano. Questo mi aiuta e si anche in casa mia c’è la forza del collettivo (ride ndr)”.

Mercato? Troppo presto?
“Penso alla partita di domani, poi vedremo”.

Domani sera i potenziali nazionali dell’Inter potrebbero pensare già al mondiale?
“Non he ho idea, i miei vanno in campo per competere, quando un giocatore di calcio entra in campo dà sempre il massimo. Non ha la testa per pensare ad altro. Su ogni duello, su ogni giocata”.

Ha un’idea sulla preparazione post-mondiale?
“Vedremo dopo l’Inter, ora non mi passa per la testa”.

Le scoccia questa pausa?
“È il calendario, si affronta per quello che è e domani spero in una bella partita”.