Bologna, Thiago Motta: “Con Medel tutto ok e squadra carica”

Bologna, Thiago Motta: “Con Medel tutto ok e squadra carica”

Settembre 30, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Conferenza stampa anticipata di un giorno a Casteldebole dove l’allenatore del Bologna, Thiago Motta, sarà a disposizione dei giornalisti. Domenica sera i rossoblù giocheranno allo Stadium contro la Juve e il tecnico è pronto a presentare la sfida.
Ha sentito l’intervista di Medel?
“Si, ne abbiamo già parlato. Per me può giocare in entrambi i sistemi di gioco, sia a centrocampo che in difesa”.

Come ha visto la squadra?
“Carichissima! Sono ragazzi che vestono la maglia del Bologna e devono essere orgogliosi di giocare in una squadra come questa”.

E’ questo il momento migliore per affrontare la Juve o sarebbe stato meglio affrontarla subito dopo la sconfitta con il Monza?
“Va benissimo giocare domani, perché abbiamo avuto modo di lavorarci su per due settimane

La Juve per lei è una squadra in crisi?
“Tutte le squadre nel campionato possono avere momento di crisi. Ad ogni modo il mio obiettivo è quello di avere una squadra che possa competere con tutti”.

Volete proporre la vostra partita a prescindere dall’avversario. Cercherete di fare voi il gioco?
“Chiederò ai ragazzi di attaccare in gruppo, insieme, quando abbiamo noi il pallone, mentre quando l’avversario è in possesso noi, tutti insimee, dobbiamo proteggerci. A prescindere dall’avversario”.

Contro questa Juventus quali potrebbero essere i vantaggi e gli svantaggio di giocare a due o a tre?
“Capisco la domanda sul modulo ma io guardo di più l’impegno, lo spirito di gruppo, il difendere e l’attaccare in 11. Il modulo per me è importante ma non è la più importante. Per rispondere, davanti possiamo giocare anche a 4. Dipende dal momento della partita”.

In queste settimane ha visto qualche giocatore più indietro?
“A livello calcistico no, però credo che tutti possiamo migliorare nell’interpretazione delle situazioni. Alcuni in particolare possono crescere ancora, perché hanno ampi margini di miglioramento”.

Vede spirito di sacrificio in questa squadra? Barrow come sta? Può subentrare Sansone?
“Si, è alla base del calcio moderno. Sansone lo vedo bene, se inizierà la partita dall’inizio darà sicuramente il massimo. Barrow, invece, è indisponibile”.

Ferguson e Moro ha avuto modo di conoscerli meglio?
“Si e li trovo molto bene. Ovviamente ci sarà spazio anche per loro”.

Che tipo di compatibilità c’è tra Arnautovic e Zirkzee e tra Medel e Schouten?
“Tutti possono giocare insieme, hanno le qualità fisiche e mentali per farlo. Tutto dipenderà da come sceglieremo di giocare, ma dal mio punto di vista tutti loro possono giocare insieme, cercando sempre di dare il massimo nella fase offensiva e difensiva”.

Ha qualcosa da dire a Ranieri dopo le dichiarazioni sul suo addio all’Inter?
“E’ un allenatore che mi ha dato tanto, anche solo per un breve periodo. Claudio è una persona per cui ho solamente parole di ringraziamento per quello che mi ha dato, e sono orgoglioso di essere stato allenato da lui. La storia all’Inter è stata che io volevo andare e ne avevamo parlato in privato con Claudio, quindi lui sapeva perfettamente quello che era il mio desiderio in quel momento”.

Chi è l’equilibratore del Bologna oggi? Di lei si diceva che fosse l’equilibratore di quell’Inter…
“Io non mi sentivo così, volevo dare il meglio per aiutare la squadra giorno per giorno. Oggi vedo che tutti i miei giocatori danno sempre il massimo in allenamento e questo permette a tutti di migliorarsi e a me di mettere in campo la squadra più adatta per ogni partita”.

Nel suo calcio gli esterni giocano a piede invertito. Cosa possono dare?
“I giocatori che ho possono giocare a piede invertito, ma se vogliamo aprire il gioco possono giocare sulla loro fascia. Questo ci permette di avere più soluzioni offensive”.

Arnautovic è il capocannoniere della serie A. E’ una maturazione che procede la sua? E’ in questo momento uno degli attaccanti migliori a livello italiano ed europeo?
“Sono d’accordo, è tra i migliori, ma può ancora migliorare. Ad ogni modo sono convinto che l’attaccante è li per fare gol ma il suo ruolo non comprende solo questo e io credo che tutti i nostri attaccanti, da Arnautovic a Zirzee, possono ancora migliorare perché il calcio non finisce solo nel gol. Nel calcio moderno anche solo una pressione in più al difensore avversario o un movimento in profondità per aprire gli spazi sono tutti elementi che aiutano la squadra ad esprimersi al meglio”.

Come sta Lucumì, l’ultimo rientrato dalla nazionale?
“Sta bene, tutti possono essere titolari tranne Musa. Abbiamo ancora l’allenamento di domani dove decideremo chi partirà dall’inizio”.

Quanto è importante entrare in campo concentrati in una partita come quella con la Juve? Il clima dello Juventus Stadium influenzerà la gara?
“Affronteremo la partita minuto per minuto, con concentrazione e attenzione: questo ci permetterà di alzare il livello”.