Cagliari, Mazzarri: “Con la Juve è sempre una partita difficile”

Cagliari, Mazzarri: “Con la Juve è sempre una partita difficile”

Aprile 8, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Il tecnico del Cagliari, Walter Mazzarri, in conferenza stampa (virtuale) alla vigilia della sfida contro la Juventus, in programma domani alle 20.45 alla Unipol Domus presenta questa partita. La situazione dall’infermeria: Ceppitelli in personalizzato per problema al polpaccio sinistro, Nandez e Strootman proseguono la tabella di recupero, Gagliano in personalizzato per un affaticamento muscolare. Novità dell’ultim’ora: Goldaniga ha subito una distorsione alla caviglia sinistra in allenamento (tempi di recupero da valutare), mentre Baselli si è allenato in gruppo. Cosa salva della sfida di Udine e da cosa si riparte? “A fine gara mi sono preoccupato di assumermi tutte le responsabilità e non si è parlato della partita. Il 5-1 ci ha bruciato tutta la settimana, abbiamo prestato il fianco a tutti i contropiede dell’Udinese: avremmo dovuto aspettare di più, abbiamo affrontato la gara troppo alla garibaldina un po’ come con la Lazio e abbiamo pagato. Archiviamo questa brutta partita, spero che domani ci siano tanti tifosi che ci diano una mano”. Allegri ha detto che si aspetta una partita brutta: è d’accordo? “Nel girone di ritorno abbiamo sempre fatto un bel calcio, io credo che i tifosi si sono divertiti in queste ultime partite. A me interessa solo quello che farà il Cagliari, vorrei rendere difficile la vita alla Juve”. Dopo Juventus-Inter tante polemiche arbitrali, ha paura di qualche scherzetto sul fronte arbitrale? “Penso e spero che domani gli arbitri facciano una grande prestazione. Il regolamento è uguale per tutti, loro non devono pensare ad altro. Sono sereno e fino a prova contraria non ho nessun problema, non voglio avere preconcetti in testa e pensare solo a non ripetere gli errori fatti contro l’Udinese”. Come ha visto Rog e Walukiewicz a Udine? Sono già pronti per partire dall’inizio? “Ho parlato qualche giorno fa con Marko e lui stesso mi ha detto che non si sente i 90 minuti, se parte titolare so già che devo preparare un cambio. Vale lo stesso anche per Walu, entrambi mi hanno dato una buona impressione a Udine ma vale lo stesso discorso di Marko. Vedremo domani come utilizzarli”. A fine girone d’andata si sarebbe aspettato a questo punto di essere fuori dalle tre posizioni per la retrocessione? “Vorrei ottimismo, sono soprattutto due le sconfitte che ci hanno bruciato. Nel girone di ritorno abbiamo fatto vedere un bel calcio, ora nelle sette partite che restano dobbiamo far vedere che siamo quelli delle prime otto giornate e non quelli delle quattro sconfitte. Non possiamo scegliere dove fare punti, quindi anche domani dovremo fare una super prestazione contro la Juventus”. Nell’ultimo mese ha pensato di dimettersi, in caso di mancata risposta da parte del suo gruppo? “Per dimettersi un allenatore deve avere un gruppo che non lo segue. In questo mese ci potevamo aspettare una flessione, ma sicuro non mi dimetterò mai perché penso che fino all’ultima giornata potremo giocarcela indipendentemente dal risultato di domani. Questo ve lo posso garantire, ho sposato questa causa e sono il primo che si mette l’elmetto per la possibilità di salvarsi”.