Champions League, il Milan cala il poker a Zagabria

Champions League, il Milan cala il poker a Zagabria

Ottobre 25, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Il Milan supera per 4-0 la Dinamo Zagabria al Maksimir e mette sulla strada giusta la qualificazione agli ottavi di Champions League, ora raggiungibili trovando un solo punto nell’ultima sfida col Salisburgo. In Croazia apre le danze Gabbia, poi nella ripresa i gol di LeaoGiroud e l’autorete di Ljubicic definiscono il risultato finale. Probabilmente il giocatore meno atteso, da questo punto di vista. Il Milan chiude avanti il primo tempo del Maksimir grazie alla rete, al 39′, di Matteo Gabbia su perfetto assist di Tonali su punizione. In generale è buona la prima frazione dei rossoneri, che fin dalle battute iniziali fanno capire alla Dinamo le intenzioni. Kjaer e De Ketelaere ci provano, Giroud di testa impegna Livakovic. Ma alla fine come detto è il numero 49, al primo gol in rossonero, a portare avanti gli uomini di Pioli al termine del primo tempo. Pronti via e in avvio di ripresa il Milan torva anche il raddoppio con la giocata personale di Rafa Leao: il portoghese parte da metà campo, la difesa croata si allarga in modo colpevole e spalanca la strada per la percussione centrale che lo porta a tu per tu con Livakovic, col 2-0 che è solo una formalità. Ma la voglia rossonera non è ancora esaurita e all’ora di gioco arriva il punto esclamativo sul match: Rebic vede il movimento di Tonali e lo serve col tacco, col numero 8 che viene steso in area di rigore. Sul dischetto si presenta Olivier Giroud che con freddezza fa 3-0 e di fatto mette in ghiaccio la partita. Pioli è soddisfatto, e ci mancherebbe. Ma oltre al risultato che sta maturando il tecnico rossonero apprezza lo spirito dei suoi, che mai mollano la presa. E così al 69′ arriva anche il 4-0: Leao scappa via ancora una volta, mette in mezzo un pallone su cui non arriva Giroud ma che sbatte sul corpo di Ljubicic e carambola alle spalle di Livakovic per il poker rossonero. Poi Pobega, Origi, Krunic e Rebic potrebbero arrotondare ulteriormente il risultato, ma la mira non è delle migliori. E comunque al Milan va bene così.