Champions League, Juve sconfitta ma va in Europa League si rivede Chiesa

Champions League, Juve sconfitta ma va in Europa League si rivede Chiesa

Novembre 2, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Juventus-Paris Saint-Germain finisce 2-1 per gli ‘alieni’ di Galtier ma un ko così’ non fa male alla formazione di Allegri. Perché grazie alla goleada del Benfica contro il Maccabi Haifa conquista quanto meno un posto nell’Europa League che verrà e poi sorride per il ritorno di Chiesa. E per tanti segnali positivi. Eppure quando Mbappé dopo tredici di gara porta Gatti a spasso, lo fa scontrare con Bonucci, conclude forte, preciso, e segna il gol del vantaggio del Paris Saint-Germain, sembra una storia già scritta. La Juventus in crisi che è pronta a prender schiaffi dalla grande corazzata parigina. Invece la reazione della Vecchia Signora non è solo d’orgoglio ma anche di gioco. Perché in una serata di assenze da record, dove mancano ben undici giocatori per infortunio più Danilo squalificato, la panchina conta solo sette calciatori: accanto ad Allegri ci sono due portieri, il claudicante Chiesa, dei giovani e Rugani. In campo, poi, Miretti e Fagioli. Una Juve d’emergenza che però, proprio con Miretti, sbaglia due gol pesanti nel primo tempo e ne sfiora anche con Locatelli e Milik. Tutto fin quando, al trentanovesimo, Bonucci non mette in rete un cross di Cuadrado. Il Paris è bello quando s’accende, solo che è un fuoco tiepido che ha già raggiunto il suo obiettivo. Deve conquistare il primo posto, sì, ma lunedì attenderà l’urna degli ottavi Champions e per questo non si danna l’anima. La Juventus sì, per orgoglio e per ripartire. Ci riesce, anche se ingabbiare Mbappé è praticamente impossibile. Il francese è un Alieno mentre l’altro, Messi, fa un paio di giocate d’autore e poi dirige l’orchestra al passeggio. Il megaschermo intanto passa i gol del Benfica che va in vantaggio e poi allunga contro il Maccabi Haifa. La Juventus abbassa la tensione e Nuno Mendes, entrato in campo per Bernat, fa il 2-1. Lo perde Cuadrado. L’Europa League però è a un passo e allora, contrariamente alle attese, a dispetto di quanto detto alla vigilia da Allegri, ovvero che sarebbe tornato solo nel 2023, entra Chiesa. Un boato incredibile accompagna il suo ingresso in campo. Dall’infortunio del 9 gennaio a oggi, per dare un peso alla distanza tra le due date, Vlahovic era ancora un giocatore della Fiorentina. Aveva la 22, ora ha la 7 che fu di Ronaldo. Entra e sorride, lo fa anche Allegri che col suo ingresso inizia a rivedere un po’ di luce in fondo al tunnel. Addio Champions, il suo splendido inno, le gare contro i migliori. Sarà tempo d’Europa League, adesso. Ma c’è tempo, prima il mirino è sulla remuntada in campionato.