Cremonese, Alvini: “Non mi sento in discussione”

Cremonese, Alvini: “Non mi sento in discussione”

Ottobre 29, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Manca sempre meno a Cremonese-Udinese, sfida decisiva per il tecnico grigiorosso Massimiliano Alvini in programma domani, domenica 30 ottobre, alle ore 15. Il mister dei lombardi presenta la gara presso la sala stampa del Centro Arvedi.
Mister, quella di domani sarà una gara spartiacque a prescindere dal risultato.
“È una partita importante, a me interessa solamente la mia priorità, che è la Cremonese e la squadra, quello che possono fare i ragazzi. Voglio veder esultare i miei calciatori e l’ambiente”

Che tipo di partita si aspetta?

“L’Udinese è una squadra forte, ha dei valori e lo dice la classifica. Cercheremo di fare una partita aggressiva e cercheremo di togliere a loro i punti di forza, abbiamo grande rispetto per loro ma metteremo in campo tutto il necessario per fare il massimo”

Come ha reagito la squadra ai primi fischi?
“Una sconfitta come quella conl a Sampdoria lascia delusione, ma la squadra si è sempre impegnata dal punto di vista del lavoro. Poi è giusto che il tifoso possa esprimere le proprie emozioni, ma dal punto di vista della voglia la squadra non è mai venuta meno”

Chi mancherà domani?

“Non c’è Chiriches, dobbiamo valutare le condizioni di Lochoshvili, lo staff ha fatto il massimo per rimetterlo in campo dopo la Samp e spero che ci sia, per il resto manca solo Vlad. Rientra Radu”

Pensa di cambiare qualcosa a livello di interpreti?
“Secondo me con la Samp è mancato solo il risultato, che è quello che determina e influenza il risultato. Su questo siamo consapevoli, noi valutiamo il percorso che stiamo facendo e purtroppo poi il risultato determina all’esterno. Non sono scontento di come la squadra si è espressa. Non penso che cambieò tanto, ho fiducia nella squadra. La squadra ha coraggio e voglia di fare il massimo e penso che anche domani lo farà”

Giocherà a 3 o a 4 in difesa?
“L’importante sono i principi di gioco che si hanno, cosa vuoi fare quando l’avversario ha la palla. Non cambia tanto mettersi a 3 o 4, dipende dai principi. Ultimamente abbiamo lavorato sulla difesa a 4 per fermare i tridenti, la Samp aveva più giocatori offensivi e abbiamo scelto di metterci giù a tre. Lunedì abbiamo fatto i 65′ miglior del campionato. Possiamo giocare con qualsiasi schieramento, non è quello il problema”

Possiamo parlare di emergenza in difesa, contro una squadra che è bravissima in fase di finalizzazione
“Occorre una grande prestazione contro l’Udinese, è una squadra che ha valori, tecnica, fisica e che muove bene palla. La devi affrontare con la giusta determinazione. Sappiamo che è forte, ci siamo anche noi e ci siamo sempre stati. Questo è inconfutabile. Non siamo certo la vittima sacrificale e non lo siamo mai stati. Giocheremo la nostra partita come fatto con tutte le altre. Anche domani metteremo in campo i nostri punti di forza”

Come sta Dessers dopo l’errore di lunedì?
“Ho grande fiducia in lui, l’altro giorno abbiamo notato che è il quarto attaccante di Serie A per tiri in porta avuti, davanti a top player. Gli ho solo detto di lavorare come ha fatto in questi ultimi giorni, con più rabbia e intensità. Ha avuto le occasioni e le avrà ancora, deve considerare la Cremonese qualcosa di importante, la maglia grigiorossa può valorizzare anche lui nel suo percorso”

Il rigore di Dessers ha mostrato un po’ di paura. La percepisce nel gruppo?
“Vorrei che la paura non ci fosse, e da questo punto di vista non ho paura di nulla. Io vedo i calciatori sereni, gli abbiamo trasmesso la fiducia di poter giocare una partita determinante come questa. Non c’è paura, devi capire che fa parte di te e trasformarla in motivazione. Ma la gara di domani deve trasormare la paura in gioia, emozione”

Manca poco, ma il poco sembra un abisso
“Abbiamo fatto un viaggio notevole, io vogli solo vedere i giocatori abbracciarsi e lo Zini in festa. Questo è l’unico desiderio e la mia priorità in questo momento, tutta questa attesa che c’è stata in questi mesi di lavoro può aver portato via qualche energia, ma ora pensiamo alla priorità, che è poterci abbracciare tutti quanti”