Dalbert,  infortunio meno grave del previsto, è però un problema per il Cagliari

Dalbert, infortunio meno grave del previsto, è però un problema per il Cagliari

Ottobre 20, 2021 Off Di Angelo Sorbello

Lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. È la diagnosi definitiva riguardo l’infortunio occorso domenica a Henrique Dalbert durante Cagliari-Sampdoria: un duro contrasto con Colley dopo soli 4 minuti e il brasiliano ha dovuto subito alzare bandiera bianca, lasciando il posto a Deiola e scompaginando i piani tattici di Walter Mazzarri, che aveva scelto il 4-4-2 per sfruttare le caratteristiche offensive dell’ex Inter. Il ko del 28enne di Barra Mansa apre così una pericolosa falla nell’organico rossoblù, che nel ruolo di esterno sinistro può contare soltanto su Lykogiannis, molto positivo domenica in fase difensiva. Mentre nella scorsa stagione erano ben 3 gli esterni mancini (lo stesso greco, più Tripaldelli e Asamoah) e, volendo, anche Tramoni e Sottil, ora il tecnico di San Vincenzo dovrà necessariamente cambiare qualcosa per ovviare all’assenza di Dalbert che potrebbe privarlo del brasiliano per 3 o 4 partite. La difesa a 4 sembrava ormai un totem, grazie all’affidabilità di Caceres e Lykogiannis sugli esterni, più i centrali Godin, Carboni e Ceppitelli a giocarsi i due posti da centrale, ma il ko dell’ex Nizza e Fiorentina potrebbe costringere Mazzarri a valutare il da farsi anche sul piano tattico: meglio rinunciare a un difensore, spostando uno o entrambi gli esterni sulla linea di centrocampo (portandolo così a 5 elementi) o a un centrocampista di fascia, puntando sul 4-3-1-2 già visto nel primo tempo domenica? Un’altra ipotesi, decidendo di non abbandonare comunque il 4-4-2, potrebbe anche essere quella di adattare Carboni al ruolo di terzino sinistro – il 2001 di Tonara è mancino e, in caso di bisogno, ha già ricoperto questa posizione – e alzare Lykogiannis a centrocampo, con Nandez intoccabile a destra, con il suo carico di corsa, garra e assist come nel caso del 3-1 firmato domenica da Joao Pedro. L’uruguaiano è l’equilibratore della manovra rossoblù, grazie al suo continuo su e giù per la fascia nelle due fasi di gioco e difficilmente Mazzarri vorrà privarsi di lui in quella posizione. Altrettanto complicato è immaginare uno tra Zappa e Bellanova a sinistra, dato che contro la Sampdoria il tecnico rossoblù ha preferito inserire una mezzala come Deiola invece di un esterno di ruolo. Quel che è certo è che il ko patito da Dalbert, appena rientrato dallo stop di due settimane per i problemi alla coscia, va a rovinare in parte il clima di euforia dovuto alla prima vittoria stagionale. Domenica contro la Fiorentina si capirà qualcosa di più sullo stato psicologico del gruppo rossoblù: Vlahovic e soci costituiranno un bel banco di prova per un Cagliari che ha assoluta necessità di fare punti e, soprattutto, di trovare la propria identità