Empoli, Caputo: “Sono contento di essere tornato”

Empoli, Caputo: “Sono contento di essere tornato”

Gennaio 5, 2023 Off Di Angelo Sorbello

Dalla sala stampa “Antonio Bassi” dello stadio Carlo Castellani di Empoli è andata in scena la conferenza stampa di presentazione del neo acquisto azzurro, Francesco Caputo.

Bentornato a Empoli. Sportivamente ci lasciammo in quella notte di Milano con tante lacrime. Quanta voglia c’era di metterti addosso la maglia azzurra?
“Innanzitutto volevo salutarvi tutti, è un piacere rivedervi. Avevo tanta voglia di tornare, ho deciso io di scegliere Empoli. La mia ex società mi aveva proposto qualcosa di diverso ma ho scelto di venire qui. Il mio unico desiderio era vestire questa maglia che sento mia. Il ricordo di quel giorno a San Siro ce l’ho dentro, non fu facile da assorbire. Negli anni ho sempre avuto un buon rapporto con tutti qui, poi ci sono dei percorsi e delle valutazioni da fare. Adesso il presente dice Empoli e sono felice di essere qui”

Hai fatto dei giri immensi e poi sei tornato, per dirla in musica
“Ho fatto un po’ di giri ma sono ritornato perché sono riconoscente a questa piazza. Devo ringraziare mister Zanetti perché è scattato subito un gran feeling con lui. Non voglio pormi obiettivi ma ovviamente c’è quello di salvarsi. Personalmente voglio aiutare una squadra giovane e trascinarla. Mi hanno accolto tutti benissimo, non è semplice a volte entrare. Il numero 19 perché non c’erano molti numeri a disposizione ed è comunque la data di nascita di mia moglie Annamaria”.

Ti vedi come la chioccia della squadra?
“Con l’esperienza che ho maturato negli anni mi devo per forza mettere a disposizione, sono qui per aiutare i miei compagni di reparto ma anche il resto della squadra. Ieri son contento che ha fatto gol Baldanzi, perché ha tanta qualità”

Che gruppo hai trovato al tuo ritorno?
“Ormai non mi posso nascondere, ho un debole per l’Empoli e per la città. Il ritorno esprime quello che ho sempre desiderato, ho trovato una squadra con tante qualità calcistiche ma anche umane. Ieri l’abbiamo dimostrato, abbiamo sofferto da squadra. Dobbiamo sempre avere l’umiltà giusta e alzare l’asticella perché ce la possiamo giocare con tutti”

Che partita avete fatto ieri?
“Abbiamo la partita giusta, da fare. Incontravamo una squadra forte fisicamente, con qualche scelta migliore potevamo anche raddoppiare. Ci siamo difesi con l’atteggiamento giusto e abbiamo portato a casa un punto importante”

Che tipo di campionato vi aspetta?
“Questo è un campionato anomalo, perché è la prima volta che ci capita una sosta così lunga. Ed è come cominciare un nuovo campionato, secondo me tutto può cambiare anche col mercato di gennaio. Sarà dura fino alla fine, io ho sensazioni positive e ho trovato un gruppo sano”.

Ritrovi un modulo a te familiare. E poi con Zanetti sembra scoccata la scintilla.
“Il modulo lo conosco tanto, mi agevola e si addice alle mie caratteristiche. Abbiamo giocatori diversi rispetto a prima, ma abbiamo una rosa di qualità. Col mister mi è bastata una chiacchierata, è scattata quella cosa che mi è mancata negli ultimi anni. La chimica fa la differenza a volte”

Hai passato un anno tribolato alla Samp?
“Non mi va criticare la mia ex squadra, anzi volevo ringraziare i tifosi sampdoriani che mi hanno dimostrato affetto. Però ho passato un anno e mezzo difficile, avevo bisogno di risentirmi importante e voluto bene. L’Empoli è stata la società in cui ho vissuto i momenti più belli, se ho raggiunto anche la Nazionale è dovuto agli anni di Empoli. Volevo ricambiare, dare qualcosa a questa società e a questa piazza”

Come stai fisicamente?
“Sto bene, ho sempre giocato e mi sono allenato. Gli allenamenti sono diversi, ma ho già vissuto in passato perché l’idea di Zanetti è molto simile a quella di De Zerbi al Sassuolo. Penso che solamente giocando troverò la forma migliore”