Europa League, brutta sconfitta per la Roma

Europa League, brutta sconfitta per la Roma

Settembre 8, 2022 Off Di Angelo Sorbello

L’Europa League della Roma di José Mourinho parte male. Su un campo ai limiti della praticabilità, i giallorossi perdono la seconda partita consecutiva in questa stagione: vince il Ludogorets col risultato di 2-1, il pari di Eldor Shomurodov è soltanto l’illusione per lo Special One di poter riportare qualcosa a casa da una certa brutta e noiosa. Complice, tocca ripeterlo, un manto che definire erboso è fargli un complimento, lo spettacolo non è di casa a Razgrad, dove pure i capitolini riescono a rendersi pericolosi soprattutto con capitan Pellegrini. Da rivedere le condizioni di Belotti, poco servito ma pure abbastanza lontano dal miglior stato di forma, mentre sbanda la difesa: al di là dei meriti della formazione bulgara, che ci ha creduto e non ha rinnegato il proprio stile di gioco da palla a terra, in entrambe le reti subite dallo Special One pesano errori individuali e di reparto della retroguardia. E il girone, nonostante il logo da campioni della Conference sulla maglia, inizia decisamente in salita per Dybala&Co.

Le scelte iniziali: prima da titolari per Svilar e Belotti. Turnover, qualche assenza e un po’ di rabbia per il pesante ko di Udine spingono Mourinho a una serie di novità. In porta c’è Svilar, in attacco Belotti – all’esordio in Europa dopo qualche preliminare col Toro – insieme a Dybala. Ancora presto per Camara, chi non riposa sono i tre difensori centralI: del resto non ci sono grandi alternative.

Primo tempo a reti inviolate. Subito brividi per Mancini, sverniciato da Despodov, meteora Cagliari, al 4′. La soluzione cercata è un ibrido fra tiro e suggerimento per il compagno che finisce sul fondo. Il manto “erboso” condiziona l’andamento della gara, la Roma protesta per un rigore non concesso a Pellegrini: forti dubbi. È il capitano, comunque, l’uomo che costruisce più occasioni per i ragazzi di Mourinho: suo il primo tiro in porta, una telefonata al 12′. A cavallo della mezzora due chance, sempre con Pellegrini, sugli sviluppi di altrettante palle inattive. Chiusura con i Ludogorets, che alla costruzione dal basso non rinuncia, in forcing ma le reti restano bianche.

Succede tutto nella ripresa. È ancora di Pellegrini la chance che apre la ripresa: a tu per tu con Padt, su imbucata di Dybala, sceglie il tocco morbido. Di poco alto. Smaltita una delle poche emozioni di serata, si torna a ritmi blandi e palleggi imprevedibili. Piccoli brividi per la Roma al 52′: attento Svilar. Cauly dribbla tutti, soprattutto se stesso, quando ha l’occasione di fare male; Mourinho cambia qualcosa: fuori Belotti, ancora indietro di condizione, e un deludente Celik per Shomurodov e Spinazzola, con Zalewski che slitta sulla destra. È proprio il brasiliano con cittadinanza tedesca a infilarsi nel corridoio apertogli dalla disattenta difesa della Roma: a tu per tu con Svilar, Cauly segna l’1-0 che a venti minuti dalla fine mette in discesa il finale di gara per i padroni di casa. Incassato lo svantaggio, Mourinho ci riprova coi ragazzi: dentro Bove e Volpato, più il nuovo acquisto Camara. Sono proprio Volpato e l’ex Olympiacos ad andare vicinissimi al pari: in entrambe le occasioni il Ludogorets si salva sulla linea di porta. Quando meno te lo aspetti, la Roma passa: ancora Pellegrini, questa volta al cross dal fondo. Tutto solo, Shomurodov colpisce di testa e segna il gol del pari. Dura un soffio: all’88’ il solito Cauly fa il vuoto e scarica. Ibanez lascia spazio a Nonato, che non perdona: 2-1 e nulla da fare per Svilar.

LUDOGORETS-ROMA 2-1
(72′ Cauly, 88′ Nonato; 86′ Shomurodov)