Europa League, tris Roma all’ Helsinki

Europa League, tris Roma all’ Helsinki

Settembre 15, 2022 Off Di Angelo Sorbello

ROMA-HJK 3-0 – 47′ Dybala, 49′ Pellegrini, 68′ Belotti

Un primo tempo di sofferenza, senza riuscire a sfondare il blocco di ghiaccio finlandese, nonostante un avversario in 10 dal 15′. Poi entra il giocatore di maggior classe e la situazione si chiude in 4′. Roma-HJK si può spiegare così in poche righe. I giallorossi rialzano la testa anche in Europa League, dopo il ko in Bulgaria. Finisce 3-0, senza appello.

Diverse novità per l’occasione: se da una parte era annunciato il ritorno dopo tre settimane di Nicolò Zaniolo, dall’altra meno l’esclusione di Paulo Dybala. C’era la possibilità che dopo 7 partite la Joya riposasse e così è stato, con Pellegrini confermato sulla trequarti dopo Empoli. Si rivede titolare dopo ben 6 mesi Matias Vina, nell’inedito ruolo di centro-sinistra della difesa a tre. Impressionante risposta dell’Olimpico per una partita che di norma, e ci riferiamo al pubblico italiano in generale, mai e poi mai porterebbe a tale richiamo. Effetto Tirana, effetto Mourinho. E siamo a cinque “tutto esaurito” su cinque in questa stagione, escludendo il settore ospiti. Il copione in campo è quello previsto, con la Roma ad avere il possesso di palla e l’HJK chiuso a riccio cercando di sfruttare le ripartenze con gli esterni veloci. Roma che fatica a sfondare, ma si ritrova l’occasione per una disattenzione avversaria: retropassaggio folle di Lingman che in serve involontariamente Belotti lanciato a rete. Il capitano Tenho si immola e commette una plateale ostruzione: l’intervento del VAR vale il cartellino rosso al difensore finlandese. E con un uomo in meno l’HJK si compatta ancroa di più, il tecnico Koskela toglie una punta e inserisce un centrocampista. Incredibile a dirsi, sono proprio gli ospiti ad avere l’occasione più clamorosa al 25′, con un’incornata di Hoskonen che colpisce il palo esterno. La Roma prova a reagire nella seconda frazione di gara: ci prova Pellegrini con una girata di testa di Pellegrini, Belotti e Zaniolo si cercano e si trovano e dal tandem nascono due occasioni da rete neutralizzate da Hazard. Mourinho dice che è sufficiente un tempo per far riposare Dybala. L’argentino entra in campo sin dall’inizio del secondo tempo, insieme a Smalling. Si passa al 4-2-3-1 di matrice super-offensiva con Karsdorp e Spinazzola terzini. E l’incontro è sbloccato dalla Joya in 72”. Bella azione iniziata da Spinazzola e proseguita con uno splendido assist di Pellegrini per il sinistro dell’argentino. Il raddoppio subito dopo, firmato proprio dal capitano. Da un affondo di Zaniolo e seguente traversone, la palla viene deviata da un difensore finlandese e carambola fortunosamente sul petto di Pellegrini per poi finire in rete: 2-0 al 49′. Primo gol per il capitano, che l’anno scorso aveva messo a referto 14 reti.

IL GALLO CANTA – La partita diventa di fatto pura accademia, ma c’è ancora modo per gioire per il primo gol di Andrea Belotti. Alla seconda gara da titolare, l’ex capitano del Torino finalizza da pochi passi su assist di uno Zaniolo tornato in grande stile. Aveva scelto la Roma anche per il palcoscenico europeo, quale miglior modo per sbloccarsi, davanti a oltre 60mila spettatori. La festa è di fatto completa, ora testa all’Atalanta.