Fiorentina, Italiano: “Dobbiamo superare questo momento difficile”

Fiorentina, Italiano: “Dobbiamo superare questo momento difficile”

Settembre 14, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Italiano, allenatore della Fiorentina, presenta dalla sala stampa dello stadio del Basaksehir la partita di Conference League di domani sera.

Quale la ricetta per uscire da questo momento?
“Il momento è negativo per i risultati, è chiaro, ma non per le prestazioni, per quanto mi riguarda. Facciamo quello che prepariamo, non stiamo chiaramente riuscendo a fare questo benedetto gol in più e su quello battiamo. Manca concretezza davanti, ma dobbiamo stare attenti anche su altre situazioni che ci sono costate care. Può capitare. Ci siamo preparati per questa partita come le altre, dobbiamo credere a ciò che facciamo senza perdere fiducia ed entusiasmo, continuando a proporre. Questa è la strada, non dobbiamo abbandonare quanto siamo riusciti a fare l’anno scorso. Cercheremo di non mollare”.

Sente fiducia da parte di tutti?
“Il presidente è vicinissimo alla squadra, ogni giorno è al centro sportivo insieme a noi. La sua vicinanza a noi fa piacere. Siamo all’inizio del campionato, sono passate solo sei giornate e siamo al secondo turno di Conference, la strada è lunga. Abbiamo qualche infortunio di troppo e qualche episodio girato male. Dopo l’inizio in cui dovevamo concentrare gli sforzi per il playoff, l’abbiamo fatto. Può capitare il momento negativo, dobbiamo condire le prestazioni con qualità e maggiore efficienza tecnica, così ne verremo fuori”.

Emre Belozoglu vi indica favoriti.
“Per me lo sono loro, dato che nel sorteggio sono di prima fascia. Abbiamo pensieri diversi, ma sono convinto che domani sarà una partita da affrontare nel migliore dei modi. La posta in palio è importante per tutti domani, cercheremo di vincere così come loro proveranno a puntare sul fattore campo. Sappiamo che sono in un momento positivo, ma ciò sprona ad avere l’attenzione che fa la differenza in Europa. Ci siamo accorti che nulla è scontato, bisogna dare il massimo e fare partite di livello con chiunque”.

Perché gioca sempre Cabral in Europa?
“Il discorso è iniziato per cercare di affrontare il doppio impegno campionato-Conference provando a non sovraccaricare nessuno e dare minutaggio a tutti. Ci sono state rotazioni e scelte per tutelare i ragazzi. Cabral ha fatto tanti gol in questa competizione, ma abbiamo anche Jovic che ne ha fatti altrettanti e in competizioni pure più importanti. Stanno entrambi bene, non so come ci presenteremo ma hanno voglia di mostrare di più”.

Sente di avere attenuanti per l’avvio di stagione?
“Lo scorso anno una prestazione come quella contro la Juventus in casa, la Fiorentina non l’ha mai fatta. Non abbiamo fatto mai tirare una squadra così forte e di qualità. Se stiamo attaccati ai risultati, abbiamo sei punti in meno e facevamo anche qualche gol in più. All’inizio eravamo carichi di entusiasmo e fiducia e siamo partiti in maniera diversa, ma per me siamo riusciti a fare molto meglio. I risultati evidenziano difficoltà nei gol e nelle vittorie, ma è mancato poco per trasformare i pareggi con Juventus e Empoli in vittorie. Ogni campionato che inizia non è mai uguale a quello che termina, siamo stati capaci di grandi prestazioni ma in questo motivo non ci riusciamo. Alibi non ne voglio, gli infortuni fanno parte del gioco: abbiamo provato in ogni modo a evitarli, ma purtroppo è così. Anche senza avvisaglie, guardate Dodo: gli avevamo dato due giorni di riposo e poi, dal nulla, si fa male al polpaccio. Dobbiamo dare tutti di più, darci tutti una mossa. E io devo trovare soluzioni per far fare gol alla squadra, l’unico problema per me è quello”.

Come sta andando Jovic?
“Veniamo da un periodo in cui potevamo fare più gol. In fase realizzativa dobbiamo cercare di dare tutti di più e non riguarda solo Jovic, Cabral oppure gli esterni. Ma anche le situazioni su palla inattiva: battiamo tanti angoli, serve fare gol. Jovic è alla Fiorentina per dimostrare il suo valore, dobbiamo aspettarlo e abbiamo fiducia, speriamo tiri fuori al più presto le sue qualità, sia in rifinitura che sotto porta”.

Come sta Igor? A centrocampo qualcuno tirerà il fiato?
“Lo valuteremo domani, speriamo riesca a smaltire l’affaticamento che ha. È con noi nella speranza di poterlo schierare. In mezzo cercherò di gestire chi ha avuto più alto minutaggio, faremo le valutazioni”.

Che ne pensate del Basaksehir?
“Ho detto che i favoriti domani sono loro… Stanno vivendo un grandissimo inizio sia in campionato che in Conference, sono in salute e stanno bene, concedono pochissimo agli avversari. Hanno un’ottima proposta di calcio, giocatori di valore. Dobbiamo temere tutto, specie entusiasmo e autostima perché stanno facendo bene. Questo ci sprona ad avere grande attenzione”.

Avete qualche giocatore infortunato?
“Qualche defezione importante la abbiamo. Sono situazioni che capitano, abbiamo non a disposizione Milenkovic, Gonzalez, Sottil, Dodo, Zurkowski… Abbiamo fuori giocatori che, specie in determinati momenti del match, possono fare la differenza ma arriviamo qui convinti della nostra forza e cercando di mettere in difficoltà questa squadra in salute per farli soffrire”.