FONSECA: “TANTI GIOVANI INTERESSANTI, CI SERVE UN DS! SUL MERCATO SI POTEVA FARE DI PIÙ”

ESCLUSIVA AS ROMAFoto Luciano Rossi/AS Roma/ LaPresse24/08/2019 Roma (Italia)Sport CalcioConferenza StampaNella foto: Paulo FonsecaTrigoria RomaEXCLUSIVE AS ROMAPhoto Luciano Rossi/AS Roma/ LaPresse24/08/2019 Roma (Italia)Sport SoccerPress ConferenceIn the pic: Paulo FonsecaTrigoria Roma

L’allenatore della Roma Paulo Fonseca ha rilasciato un’interessante intervista al quotidiano portoghese Record. Ecco alcune dichiarazioni importanti del tecnico giallorosso alla seconda stagione nella Capitale.

Qual è l’obiettivo di questa stagione e come vede la squadra? “Vogliamo inserirci nella lotta per la Champions League, consci che ci siano due o tre squadre in lotta per il titolo, mentre ce la giocheremo con le altre. È anche importante sottolineare che in questo processo di trasformazione della squadra è stata fondamentale la crescita di molti giocatori, soprattutto dei più giovani: Ibanez, Mancini, Veretout, Pellegrini, Zaniolo, Diawara e Spinazzola sono oggi giocatori molto più maturi e valorizzati.”

Cosa pensa di questo mercato?  Noi allenatori non siamo mai soddisfatti dal mercato. Ci sono una o due posizioni in cui avremmo potuto migliorare. È stato il mercato più difficile degli ultimi anni a causa della pandemia. Per me era importante avere Smalling, era importante avere Pedro e Mkhitaryan e sono stati importanti gli arrivi di Kumbulla e Borja Mayoral. Penso che sarebbe stato importante l’arrivo di un giocatore per sostituire Kluivert, ma non è stato possibile. Ora non dimentichiamo che la Roma è stata senza un direttore sportivo per diversi mesi, il che ha influenzato anche i nostri movimenti sul mercato.Le migliori non si costruiscono in due giorni, serve tempo. Penso che sia importante avere un direttore sportivo che possa aiutare molto a costruire una squadra vincente in futuro”.

Che impressione ha di Friedkin? “Quando c’è un nuovo proprietario le aspettative sono sempre molto alte e la gente si aspetta grandi investimenti, ma penso che lui sia entrato nel club in modo molto equilibrato e realistico. Credo che la loro vicinanza sia stata estremamente importante. Sono rimasto colpito positivamente. Nelle mie conversazioni con loro ho sempre sentito totale fiducia nel mio lavoro.”

I tifosi? “Mi sento sempre molto amato. In termini di passione e amore per il club da parte dei suoi sostenitori, la Roma vincerebbe sempre lo scudetto. Mi piacerebbe vincere un titolo perché se lo meritano”.

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