Inter, Ranocchia: “Stiamo andando bene e dobbiamo continuare così”

Inter, Ranocchia: “Stiamo andando bene e dobbiamo continuare così”

Novembre 26, 2021 Off Di Angelo Sorbello

Spesso, quando c’è di mezzo il turno infrasettimanale, non va in scena la conferenza stampa pre-gara dell’Inter di Simone Inzaghi. Oggi alla vigilia della sfida contro il Venezia, non parla il tecnico, ma Andrea RanocchiaBuon pomeriggio Andrea, facevi parte dell’ultima Inter qualificata agli ottavi di Champions: che carica ti dà? “Un traguardo importante, la società teneva tanto a raggiungerlo, non siamo partiti bene ma alla lunga abbiamo messo a posto le cose. Domani torna la A e sarà una partita dura a Venezia”. Come e perché Inzaghi sta dimostrando di essere un allenatore da Inter? “Sa gestire un grande gruppo, sta andando bene e mi auguro che continueremo a migliorare sulla base dei nostri obiettivi di partenza”. Sei stato titolare in due gare decisive, cosa ti rende più orgoglioso? “Mi sono divertito tantissimo, una soddisfazione ma anche un grande divertimento. Giocare con questo gruppo mi rende felice e sono veramente contento. Abbiamo vinto, ma il passato è passato. Vogliamo vincere a Venezia”. Sei pronto per giocare ancora dall’inizio? “Vedremo se il mister mi sceglierà ancora, io sono sempre pronto”. In passato ci sono stati anche tanti momenti negativi, qual è stato quello in cui hai svoltato per davvero? “E’ cambiato il mio modo di affrontare la giornata, l’allenamento, il prima e il dopo. Con l’età si cresce e si migliora. Al momento sto molto bene, gli allenatori che son passati da qui mi hanno dato una grande mano: Spalletti, Conte e adesso Inzaghi. E poi il gruppo, forte e coeso, io sono uno dei tanti in un gruppo molto competitivo”. Ti trovi anche a dover fare da chioccia per i giovani. In passato chi lo ha fatto per te? “Si è creato un’aura strana su di me nello spogliatoio, forse un po’ esagerato quando si parla dei più ‘anziani’ come me, Handanovic o altri ancora. Nagatomo, Pazzini e altri che son passati da qui hanno lasciato tutti qualcosa di importante”. C’è qualche particolare rammarico pensando al passato? “La professionalità e un modo di approcciare uno sport di squadra è sempre rimasto lo stesso. Se non ho sempre trovato continuità e perché sono state fatte altre scelte. Io voglio e spero di farmi trovare pronto il più a lungo possibile”. Cosa vi sta consentendo di rimanere ad altissimi livelli nonostante le importanti cessioni estive? – “Il gruppo, il mister e la società che ha lavorato nel migliore dei modi per rimpiazzare chi è partito. Siamo sulla strada giusta per non far rimpiangere nessuno, ma è ancora lunga”. Negli ultimi tre anni il gruppo è sembrato più compatto e unito che mai: cosa vi ha concentrato così tanto? “Non c’è una bacchetta magica, nemmeno una o due sole persone, succedono tante cose e in quelle negative la maggior parte dei ragazzi ha saputo agire nel modo giusto per ribaltarle e vincere. Servono sempre uomini straordinari per fare ciò che stiamo facendo”.Quale squadra reputi più pericolosa nel lungo termine? – “Difficile dirlo, incidono troppe cose, tante squadre sono equilibrate, ma ci sono le coppe, gli infortuni e altre discriminanti. Noi siamo un pochino dietro, ma ci siamo e questo e ciò che conta”.Spesso scherzi con Brozovic, siete uniti. Si è spesso parlato di lui fronte rinnovo: ci puoi svelare qualcosa in merito? Come lo vedi? “Non ne ho idea, importante è vederlo com’è da quattro o cinque anni a questa parte, migliora in ogni partita. Le vicende societarie non riguardano me, gestirà con la società le questioni contrattuali”. L’anno scorso c’era la sensazione che se l’Inter avesse fatto il suo, avrebbe vinto lo scudetto. Ora questa sensazione è tornata: sei d’accordo? “Sono sensazioni esterne. Nello spogliatoio sappiamo che, se lavoriamo in un determinato modo in allenamento e poi in partita, possiamo arrivare lontano. Il resto sono cose esterne rispetto a ciò che succede realmente nel gruppo”.