Inter, S. Inzaghi: “Ora pensiamo a ripartire”

Inter, S. Inzaghi: “Ora pensiamo a ripartire”

Aprile 30, 2022 Off Di Angelo Sorbello

L’Inter cerca il riscatto a Udine dopo l’inaspettato stop al Dall’Ara contro il Bologna. Il tecnico dei nerazzurri, Simone Inzaghi, parla in conferenza stampa della vigilia del match.  Buonasera mister, come ci si può rialzare nella trasferta di Udine? – “E’ dall’inizio della stagione che giochiamo sempre, ormai una routine. L’abbiamo preparata in poco tempo” Handanovic ce la farà? – “Ha un problema importante, oggi ha fatto un lavoro parziale personalizzato e qualche speranza c’è. Domani vedremo, ci proverà, altrimenti ci sono Radu e Cordaz”. Com’era l’umore dopo Bologna? “L’umore non era dei migliori, la delusioni era stata forte. In questi giorni però ho visto un ottimo spirito di gruppo, vuole crederci fino alla fine. Ogni partita sarà tosta per tutti, a fine stagione faremo la conta. Proveremo a regalare soddisfazioni ai tifosi dopo averlo fatto con la Supercoppa”. Rispetto al ko nel derby di ritorno, che reazione sta vedendo? “Rivedendo certe partite avremmo meritato altri risultati. A Bologna non dovevamo terminare il primo tempo in parità, servivano altri gol viste le tante occasioni create. L’errore di Ionut è stato evidenziato di più, ma se fossimo stati sul 3-1 era diverso. Ora può succedere di tutto”. In caso di forfait di Handanovic, quindi sa già chi giocherà? “Sicuramente giocherà Radu, ha la mia massima fiducia e credo avrà una carriera importante davanti a lui anche se quest’anno ha giocato pochissimo”. L’esperienza di Dzeko potrebbe adesso essere importante? “Abbiamo qualche problematica di formazione, rientrano Gosens e Vidal, ma Bastoni e Calhanoglu sono fuori. Domani valuteremo le condizioni di tutti i giocatori”. Questa squadra non coglie l’attimo fatale, combinando errori grossolani: perché succede? – “Quando si perdono le partite, si commettono sempre degli errori. A Bologna dovevamo essere più cinici nel primo tempo, la partita andava ammazzata e non ci siamo riusciti. Vincere ci avrebbe regalato il primato e invece dobbiamo inseguire. Dobbiamo però focalizzarci su noi stessi, su dove con il mio staff possiamo incidere: ogni domenica riserva sorprese e mancano ancora quattro partite”. Sembra sia scontato che il Milan vinca. Pensa che invece i rossoneri possano cadere in questo finale? “Penso più all’Udinese, si è parlato poco di una squadra in salute e che in aprile hanno fatto meno solo dell’Inter. Hanno qualità e forza, servirà grandissima attenzione”. Fanno più paura le squadre senza obiettivi, o quelle che hanno tanto da giocarsi? “Abbiamo visto mercoledì a Bologna. Conta solo arrivare alle partite al massimo, con il gruppo quanto più completo possibile, con le scelte giuste”. Quando potrebbe rientrare Bastoni? – “Speriamo per la finale di Coppa Italia. Ha avuto un problemino prima del match di Bologna, sembrava un affaticamento e invece c’è di più. Lo staff medico sta lavorando per rimetterlo a disposizione contro la Juventus”. Con il senno di poi, a Radu avrebbe fatto comodo giocare di più o l’errore ci sarebbe stato lo stesso? – “E’ un ottimo professionista, ben voluto da tutti. Io non sono per l’alternanza dei portieri, credo nelle gerarchie. Ionut in allenamento mi aveva sempre dato fiducia e non ho pensato avesse bisogno di giocare qualche partita in più: tutto qua”.