Inter, S. Inzaghi: “Vittoria meritata”

Inter, S. Inzaghi: “Vittoria meritata”

Maggio 12, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Simone Inzaghi prende la parola in sala stampa dopo la vittoria in finale di Coppa Italia contro la Juventus. Ecco le sue dichiarazioni in conferenza stampa: quanto è grande la gioia per la coppa e quanta fiducia avete per le altre due giornate di campionato? “Sappiamo che abbiamo queste ultime due partite importantissime. Da domattina ci penseremo intensamente, ma penso che sia giusto anche godersi una serata del genere, una cavalcata che va ad aggiungersi alla Supercoppa vinta qualche messe fa. Erano due trofei che mancavano da 10-12 anni all’Inter, mi fa piacere essere l’allenatore che li ha vinti, ma devo fare i complimenti alla mia squadra: è stata concentrata e sul pezzo contro una squadra che si chiama Juventus, che è fortissima, ha ottimi giocatori e un ottimo giocatore”. Decisivo il rigore di Calhanoglu, quanto è importante? “Importantissimo, ma parlare oggi di singoli sarebbe riduttivo. È un gruppo straordinario, che deve essere fiero e orgoglioso. Bisogna andare a petto in fuori: abbiamo fatto qualcosa di incredibile, ma possiamo ancora fare meglio di così. Mancano dieci giorni, è dall’8 luglio che non molliamo. Due trofei che mancavano, un confronto con il Liverpool che ci è costato qualche punto ma preferisco perdere qualche punto che essere fuori dalla Champions a novembre”. Stasera tutti i subentranti hanno dato qualcosa in più che si pensava potessero dare. Questa voglia di esser gruppo in una gara decisiva è un’ottima base di partenza. “Io penso che per vincere due trofei in due stagioni, se non hai un gruppo non ci arrivi. Se non hai questo, se non hai quelli che entrano e te la ribaltano come nell’altra finale, non vinci i trofei. Sono stati bravissimi quelli che hanno giocato dall’inizio, quelli che sono entrati e quelli che non sono potuti entrare. Mi vengono in mente tanti: Ranocchia, Gagliardini, Vecino, Kolarov”. Cosa ha detto ai ragazzi prima dei supplementari? “Ho solo detto che ci dovevamo credere, che ai supplementari bisogna crederci. La Juve era passata a cinque, c’erano i crampi di Chiellini, abbiamo cambiato qualcosa ma sono giocatori maturi ed evoluti che sanno come muoversi in campo”.