Inter, Simone Inzaghi: “Dopo il derby dobbiamo ripartire”

Inter, Simone Inzaghi: “Dopo il derby dobbiamo ripartire”

Settembre 6, 2022 Off Di Angelo Sorbello

La sconfitta nel derby brucia ancora, in casa Inter. I nerazzurri, al secondo ko in altrettanti big match di campionato, aspettano il terzo, questa volta in Champions League. A San Siro, domani sera, alle 21, l’Inter ospiterà il Bayern Monaco. Simone Inzaghi presenta in conferenza stampa la sfida. Quanto è importante il supporto di San Siro in gare come questa? “Importantissimo, domani i nostri tifosi saranno di grande aiuto. Conosciamo l’avversario che incontriamo e sappiamo qual è il nostro valore. Abbiamo un girone molto competitivo, ma a parere mio la partita di domani sera contro il Bayern Monaco dev’essere un’opportunità. Viene dopo una delusione come il derby”. Barella e Bastoni come stanno? “Credo non sia il caso di parlare di singoli dopo la sconfitta di sabato. Tutti dobbiamo salire di condizione a livello di singoli, per quanto riguarda la formazione deciderò domani. Manca un allenamento, poi guarderò i dati dell’allenamento di domattina. Sappiamo di dover fare 10 punti in questo girone, che è molto più difficile rispetto allo scorso anno”.

Queste sconfitte possono essere un’opportunità.
“Devono diventarlo. Ci sono stati dei momenti della partita con il Milan in cui loro hanno fatto meglio e altri in cui abbiamo fatto meglio noi, però alla fine loro hanno fatto tre gol e noi due. Abbiamo avuto quel passaggio a vuoto e alla fine avremmo anche meritato il pareggio per le occasioni create, però in questo momento è così e dobbiamo lavorare di più, io in primis”.

Uno degli argomenti di discussione dopo il derby è il portiere. C’è un accanimento esagerato nei confronti di Handanovic? Possono cambiare le gerarchie?
“Un vostro collega mi ha parlato di Bastoni e Barella, ora mi parlate di Handanovic. È normale che in una sconfitta si cercano sempre colpevoli. Io sono l’allenatore e cerco quotidianamente di migliorare la squadra, è un campionato che sta andando più a rilento rispetto allo scorso anno. Non riguarda soltanto noi, anche le altre squadre stanno andando a rilento. Bisogna guardare partita dopo partita, cercando di migliorarsi ogni giorno, sia al video che in campo”.

Domani incontrerete Mané, poi Lewandowski. Chi è più pericoloso?
“Mané l’abbiamo incontrato già l’anno scorso col Liverpool, è un grandissimo calciatore con una intensità pazzesca. Fa tutto sia a livello difensivo che offensivo. Lewandowski l’ho incontrato ai tempi della Lazio, è un grandissimo giocatore: nel giro di un mese e mezzo incontreremo sia Bayern che Barcellona. Saranno difficilissime, ma belle e stimolanti”.

Qual è stato l’errore principale commesso durante il derby?
“Lo si è analizzato, quando ci sono delle sconfitte come quelle del derby vanno analizzate. L’errore più grande è che quando abbiamo subito il gol de pareggio la squadra ha smesso di lavorare da squadre per 25 minuti. Un errore: contro grandi squadre, bisogna reagire meglio e stare in partita come lo è stata nei primi 25 minuti, per buonissima parte della partita”.

Mkhitaryan può giocare dall’inizio?
“Mkhitaryan è entrato molto bene, è un giocatore di qualità che ci aiuterà tantissimo. Veniva da una preparazione in ritardo, adesso.è una settimana che lavora a pieno regime. Può essere una soluzione dall’inizio o a gara in corso. Manca un allenamento, deciderò domani”.

Come sta Gosens?
“Si sta allenando molto bene, è un ragazzo esemplare che l’anno scorso ha giocato qualche spezzone. Paga questa lunga inattività, dovuta all’infortunio e alla recidiva che ha avuto. Sono contento di come si sta allenando, poi spetterà a me farlo giocare dall’inizio o a gara in corso”.

Il Bayern ha pareggio le ultime due partite. Come si può mettere in difficoltà?
“Ho visto le ultime due gare, a livello di statistiche non c’è stata partita. Poi sono stati bravi quelli dell’Union e del ‘Gladbach a limitare questa squadra, che ha una intensità che ne fa una delle migliori squadre d’Europa”.

Dopo il derby I big dello spogliatoio hanno preso parola?
“Assolutamente sì, ho visto gli allenamenti di questi ultimi due giorni, sono stati quelli che voglio, che ho sempre avuto da questo gruppo che è con me da un anno e tre mesi, facendo cose straordinarie. In questo momento ci sono delle difficoltà, abbiamo perso i due big match incontrati e sappiamo di dover migliorare, al di là delle parole, della frustra e di tutto il resto dipende da come si lavora e ci si allena. Perdere il derby non fa mai piacere, nonostante la delusione ho visto la squadra allenarsi nel migliore dei modi. Affronteremo una grandissima squadra e dovremo essere bravi a superare le difficoltà che ci porrà di fronte”.

Queste critiche danno una carica in più?
“Sì, nel calcio sappiamo che le critiche sono quotidiane. Quelle costruttive a me piace anche ascoltarle: io devo fare ogni giorno decine di scelte e cercherò sempre di farle per il bene dell’Inter.”