Italia, Mancini: “Con la Svizzera gara decisiva”

Italia, Mancini: “Con la Svizzera gara decisiva”

Novembre 8, 2021 Off Di Angelo Sorbello

Torna la Nazionale di Roberto Mancini. Quest’oggi primo giorno di lavori a Coverciano per i 28 azzurri convocati dal ct in vista della sfida di venerdì sera contro la Svizzera, crocevia fondamentale per la qualificazione a Qatar 2022. Servirà una vittoria per avere matematica certezza del passaggio alla fase finale del Mondiale, con una sconfitta sarà invece certo il primo posto della Svizzera. Un pareggio, invece, rimanderebbe ogni discorso a lunedì prossimo, con l’ultima partita di questo girone di qualificazione: in quell’occasione, gli azzurri giocheranno a Belfast contro l’Irlanda del Nord.

Quanto ti preoccupano le condizioni di alcuni giocatori? “Abbiamo qualche problema con qualcuno, problemi fisici. Zaniolo e Pellegrini non stanno bene, oggi tornano a casa. Barella lo valutiamo, non sembra sia nulla di preoccupante ma valuteremo in questi giorni. Gli altri dovrebbero essere apposto. La gara sarà importante, ma noi dobbiamo restare tranquilli”. Che indicazioni ti sono arrivate dal campionato? “Dal campionato arrivano sempre buone indicazioni”. Ci sono ruoli o settori del campo in cui l’Italia è più scoperta? “Io credo di no. Credo ci siano giocatori bravi e giovani, forse hanno solo bisogno di giocare a un certo livello. Poi con un ragazzo giovane puoi aspettarti di tutto, in 6 o 12 mesi può cambiare tutto. Di giovani bravi ne abbiamo, bisogna solo aspettare un attimo e sperare soprattutto che possano giocare. Si migliora solo se si può giocare a un certo livello”. Hai chiamato Pobega e si sta mettendo in evidenza Frattesi. “Pobega è qui, se lo merita. Ha fatto tutta la trafila delle varie Under e ha fatto anche bene. Ha ottime qualità, è qui perché viene da diverso tempo in cui fa bene. Frattesi ha fatto bene anche nella precedente Under 21 e sta facendo bene ora, ci sono tanti giovani che hanno solo bisogno di giocare”. Che Svizzera ti aspetti? “Dobbiamo essere tranquilli nel preparare questa gara che è importante, solitamente con la Svizzera sono sempre gare difficili e lo sarà anche quella di venerdì. Se giochiamo come all’andata possiamo ottenere un ottimo risultato, ma io credo faremo ancora meglio. Sarà una gara importante, quindi non si può preparare con tensione”. Perdi 2 centrocampisti, chi al loro posto? “Li sostituiremo entrambi, stiamo decidendo adesso per vedere le condizioni di chi dobbiamo chiamare, anche perché nei giorni successivi dobbiamo valutare Barella e quindi ne prendiamo due. Pessina? Non lo abbiamo chiamato perché non era pronto, ora stiamo valutando anche lui”. E’ la tua settimana più complicata? “Quella della finale era un po’ più complicata… Noi non abbiamo nulla da perdere, faremo la nostra partita e sarà una grande partita. Dobbiamo affrontare la partita con la massima concentrazione”. La Champions cosa ti ha indicato? Avete ricevuto rassicurazioni sul prato dell’Olimpico? “Scelta Roma per la certezza di avere tanto pubblico a Roma, anche all’Europeo è stato così, e per il clima. Solitamente il campo è buono, anche ora lo stiamo seguendo tutti i giorni e nonostante la gara di rugby ha tenuto bene. I ragazzi che giocano le coppe acquisiscono mentalità e qualità notevoli, più ce ne sono meglio è”. Ritrovi Belotti, cosa ti aspetti? E Pobega come lo definiresti?
“Non so a chi paragonare Pobega, è un giocatore fisico, tecnico e ha un buon mancino. Può fare sia il palleggiatore che il centrocampista d’attacco, è giovane e intelligente. Belotti? Non si può essere sempre al top, ma quando vengono qui fanno sempre cose positive”. Sette partite in 20 giorni, c’è un rischio tangibile di andare in una direzione sbagliata? “Che ci sono troppe partite è da un po’… Dopo l’anno e mezzo del Covid-19 è anche normale possano esserci infortuni ma questo fa parte del lavoro del calciatore. Alle partite poi devi aggiungere trasferimenti e viaggi che, a volte, sono anche più stancanti”. Tonali nel Milan gioca a due. Nel suo modulo a tre dove lo vede? Cosa pensa di Sheva al Genoa? “A Sheva faccio un grande in bocca al lupo, è sempre molto vicino alla nostra Nazionale. E’ anche un bravo ragazzo, se lo merita. Tonali con noi ha giocato anche altre volte, può fare sia l’interno che il palleggiatore”. Cosa ha portato all’Italia la vittoria dell’Europeo? Avete vinto tutto, come lo spiega? “Forse per il vaccino… (ride, ndr). Ci sono momenti in cui magari le cose non vanno bene e non riesci a raggiungere i traguardi e altri sì, gli italiani stanno facendo benissimo in tutti gli sport ma è difficile che l’Italia a livello sportivo non dia soddisfazioni. La nostra vittoria credo abbia risollevato tutti a livello di provare qualcosa di gioioso dopo tante difficoltà”. Hai già iniziato a pensare a come potrà essere il Mondiale dell’Italia? Ti preoccupa la situazione di Zaniolo? “Per il Mondiale ne parliamo martedì prossimo… Zaniolo è stato abbastanza sfortunato per due infortuni gravi ma dalla sua ha che è ancora molto giovane, ha la forza per uscirne bene. Purtroppo ha sempre qualche problemino e noi dobbiamo fare attenzione. Poteva essere una partita importante per lui, ma purtroppo ha questo problema e non possiamo rischiare. Non credo abbia bisogno dei miei consigli, ha qualità e deve solo migliorare in tutto e per tutto”. La sua Italia ha vinto giocando bene. Oggi chi lo sta facendo in campionato? “Le partite io mi diverto a vederle tutte. I risultati alla fine contano, nei club è più importante conquistare punti piuttosto che regalare spettacolo”. Preoccupato dalla Juve?
“Io Chiesa, Locatelli e Bernardeschi li convocavo giù prima… Non mi preoccupa assolutamente, alla Juve ci sono giocatori esperti e quando vengono qui riescono a fare del loro meglio e le cose per bene, non sono molto preoccupato per questo. Chiellini e Bonucci stanno bene, ci alleniamo oggi e domani che sono due giorni un po’ di scarico e valutiamo le condizioni di tutti”. Quanto è importante Immobile per questa Italia? “Siamo felici di ritrovare Immobile e Belotti, sono stati due giocatori che sono mancati durante la Nations League. Ciro è l’attaccante più prolifico degli ultimi 5-6-7 anni, se giocherà lui farà benissimo, giochiamo all’Olimpico e siamo felici di ritrovare entrambi. Con la Svizzera sarà una gara di calcio: al di là dell’importanza, credo che bisogna avere tranquillità, non pressione. Ciò che abbiamo fatto ci dà consapevolezza, se giochiamo bene e come sappiamo pur con difficoltà possiamo disputare una grande partita”.