Italia, Mancini: “L’ Ungheria è un avversario molto fisico”

Italia, Mancini: “L’ Ungheria è un avversario molto fisico”

Giugno 6, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Roberto Mancini il commissario tecnico dell’Italia, dalla sala stampa del Dino Manuzzi di Cesena, presenta la sfida di Nations League contro l’Ungheria che andrà in scena domani sera dalle 20.45. Ci puoi dare la formazione? “Eh no, adesso no. Magari domani…” Ci saranno molti cambi? “Un po’ di cambi ci saranno sicuro. Non credo tutti, ma molti”. Cristante ha dato equilibrio, può fare quel ruolo anche Locatelli? “Locatelli può essere adattato in quel ruolo, ma Bryan insieme a Esposito sono gli unici in questo gruppo che possono giocare da play”. Nel rinnovamento c’è una nuova filosofia di gioco? “Si può vincere in qualsiasi modo, non c’è una ricetta particolare. Con tutti i sistemi si può vincere, con la Germania negli ultimi 20 minuti non siamo riusciti a prenderli bene perché loro non erano male, mi sembra… Poi la partita successivamente è stata in totale equilibrio. Erano tutti giocatori nuovi, è chiaro che ci vuole un po’ di tempo”. Donnarumma può giocare? Come l’hai visto? “Gigio per me rimane il miglior portiere d’Europa: il portiere soffre un po’ di più rispetto agli altri quando si alterna. Ha questo piccolo problema, valuteremo domattina: se lui si sente di giocare e vuol giocare, giocherà. Qui in gruppo sono rimasti diversi, anche Belotti ad esempio a cui avevo detto di andarsi a riposare”. Ti piacciono i movimenti di Scamacca? “Ha tutto per diventare un centravanti molto, molto bravo, è veloce, potente e tecnico. Può migliorare nello stacco, anche se alto. E’ reduce però dalla prima stagione da titolare in Serie A, ci vorrà un po’ più di tempo ma può diventare davvero un grande attaccante”. Qual è la lettura che dobbiamo dare attorno a Gnonto? “Intanto è un ragazzo, ha 18 anni e non gli va data nemmeno troppa pressione. Deve crescere tranquillamente. Per l’età che ha, sa giocare a calcio come pochi altri giocatori ed è molto veloce. Se lui cresce con calma, senza mettergli addosso troppa pressione, può far vedere le sue qualità importanti ed è un ragazzo intelligente: può crescere. Il suo ruolo migliore è la seconda punta, ma può fare anche l’esterno”. Che rapporto ha con Marco Rossi? Che Ungheria si aspetta? “Marco è stato un mio compagno di squadra. Anzi, credo di averlo preso io alla Sampdoria (ride, ndr). E’ un ragazzo perbene e un bravissimo allenatore, grazie a lui l’Ungheria è migliorata tantissimo e sta facendo un lavoro straordinario. L’Ungheria ha battuto l’Inghilterra anche con merito, ha pareggiato con Francia e Germania all’Europeo: è una squadra difficile da affrontare, è molto fisica e ha qualità importanti in attacco”. Anche per voi, come per l’Inghilterra, sarà difficile superare la difesa dell’Ungheria?
“Come detto prima, non sarà semplice. Cercheremo di fare del nostro meglio per riuscirci, hanno centrali alti e molto forti e poi l’Ungheria sta giocando un ottimo calcio. Non sarà una gara semplice, anche perché gare semplici non esistono più”. Il gruppo si rinnoverà ulteriormente nei prossimi giorni? “E’ possibile”.

Ci saranno nuovi giovani esordienti domani?
“Se saranno nei 23, sì. Non è un problema far giocare calciatore esordienti e metterli alla prova in gare difficili”.