Italia, Mancini: “Sarà un test importante”

Italia, Mancini: “Sarà un test importante”

Novembre 19, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Roberto Mancini il commissario tecnico della Nazionale, dalla sala stampa dell’Ernst-Happel-Stadion di Vienna presenterà l’amichevole di domani che vedrà l’Italia sfidare l’Austria di Ralf Rangnick.

Chiudiamo quando gli altri iniziano. Quali sono le tue sensazioni? Cosa ti aspetti?
“Parliamo della partita, che è meglio… La partita è un buon test, soprattutto per i ragazzi più giovani. Vediamo se le cose fatte a Tirana possono migliorare, questo sarà un test più difficile e ci farà capire se può essere riproposto quanto fatto vedere con l’Albania. Quella con l’Austria è stata una delle gare più difficili all’Europeo”.

Quella con l’Austria fu la prima gara a eliminazione diretta all’Europeo, ci consegnò la consapevolezza di saper soffrire. Oggi quali sono le difficoltà? Cambierai sistema di gioco?
“Questo lo valutiamo domani. Quella fu la più difficile perché era la prima a eliminazione diretta, hanno giocatori bravi che giocano in Bundesliga e sono abituati a un ritmo sostenuto. Anche se poi quella partita, seppur soffrendo, l’abbiamo ampiamente meritata. Meritavamo di vincere, ma fu una gara davvero difficile”.

Dentro la tua squadra percepisci una voglia di rivalsa? Di ripartire?
“Loro subito dopo l’hanno già dimostrato. E’ vero che abbiam perso con l’Argentina, ma poi s’è vista la voglia di riprendere subito, soprattutto nei ragazzi. L’abbiamo dimostrato in Nations League, vincendo un gruppo non facile. Ho trovato subito quella voglia, poi purtroppo la sofferenza c’è e ci sarà da domani fino a metà dicembre. La prossima volta bisognerà essere più precisi”.

Quando parlavi di nuova prova con un test più probante ti riferisci a un discorso tattico
Sì, mi riferisco a un discorso tattico. Vai a vedere delle situazioni che abbiamo provato la prima volta. Alcune cose abbiamo fatto bene, altre siamo andati in difficoltà ma in una gara più difficile si possono valutare niente. E’ più probabile il 3-4-3? Sì, è più probabile”.

Chi può vincere il Mondiale?
“Ci sono tante squadre forti. Se devo dirne una posso dire l’Argentina, contro di noi li ho visti bene”.

In questi mesi stai cercando giocatori anche dove non ci sono. Da marzo ad oggi, pensavi di essere a questo punto?
“Chi abbiamo chiamato ci sta dando risposte positive, la situazione è buona. Anche coi ragazzi che sono venuti qui la prima volta, seppur abbiano giocato poco la prima volta. Poi solo così si può tornare a migliorare”.

TMW – “E’ da marzo che non passa”, ha detto alla vigilia di Albania-Italia. Giocare nel giorno dell’esordio Mondiale è un po’ mettere il dito nella piaga?
“E’ inutile proseguire a toccare sempre questo tasto…”

TMW – Raspadori è a suoi avviso il centravanti più vicino alla sua idea di calcio offensivo?
“Raspa è un giocatore con grandi qualità. E’ giovane e anche lui non gioca da tanto tempo, sta migliorando notevolmente. Sa giocare, può fare qualsiasi ruolo, è un centravanti atipico ma può anche farlo. Può muoversi in più zone di campo, può giocare anche con un altro centravanti così come appunto fare il centravanti”.

Ci sono tre giocatori austriaci in Serie A, qual è la sua opinione?
“Sono giocatori bravi, soprattutto Arnautovic che è stato uno dei migliori talenti degli ultimi 15 anni. Sa far giocare la squadra, ha grande tecnica. Ha una squadra aggressiva, competitiva e con giocatori di grande talento”.