Juventus, Allegri: “A Salerno gara complicata. Dobbiamo reagire”

Juventus, Allegri: “A Salerno gara complicata. Dobbiamo reagire”

Novembre 29, 2021 Off Di Angelo Sorbello

Il tecnico Massimiliano Allegri presenta Salernitana-Juventus, gara valida per la quindicesima giornata del campionato di Serie A, in conferenza stampa. Ecco le parole del tecnico bianconero. Che reazione vuole vedere?
“La gara di Salerno è una gara complicata anche per una questione ambientale perché i tifosi si fanno sentire. Bisogna approcciare meglio di Verona altrimenti prendi subito degli schiaffi e diventa tutto più complicato. Contro l’Atalanta abbiamo fatto una buona partita ma l’episodio ci è andato contro. Bisogna fare qualcosa in più perché quello che abbiamo fatto non basta”. Si è sempre inventato qualcosa nei momenti di difficoltà… “Non ho mai inventato niente, ho fatto solo di necessità virtù. In questo momento ci vuole ordine, concretezza e serenità. Abbiamo una rincorsa che diventa divertente, non dico per arrivare primo, non so. Ma è comunque una rincorsa, bisogna trovare il modo di uscire dalla tempesta non bisogna combatterla”. De Sciglio pronto per giocare dall’inizio? Perin? “Perin no. De Sciglio non è proprio pronto, lo rivedremo col Genoa”. Con questi numeri pensa ancora che le scelte sul mercato siano state giuste? “Le scelte sul mercato sono state giuste. Abbiamo fatto pochi gol rispetto alle occasioni create. Magari da domani cambierà tutto. Ma non è che hanno disimparato a fare gol, Dybala ha gol nelle gambe, così come Kean. Credo che nel giro di poco cominceranno a fare gol e le cose magari le vediamo in altro modo”. Può essere il turno di Chiellini e Kean domani? “Voglio fare na precisazione. Morata sabato ha fatto una delle migliori partite da inizio stagione. Credo sia stato tra i migliori in campo e questo mi dispiace perché i giudizi vanno dati per l’oggettività. Quindi o non capisco io o ci sono dei pregiudizi. In questo momento serve l’esperienza di Chiellini e la freschezza dei giovani”. Possibile che i pochi gol dipendano da come sono serviti gli attaccanti? “Kean è uno che attacca di più l’area, a Morata piace girare un po’ di più. Il dato oggettivo è che abbiamo fatto pochi gol, magari da domani o domenica le cose cambiano. La prestazione di sabato è stata buona, L’Atalanta ha fatto anche cambi difensivi cambiando il modo di giocare per fare risultato”. Ci sarà spazio per Bentancur o può esserci una Juve diversa? Kulusevski e Dybala insieme? “In qualche modo si fanno giocare. L’infortunio di McKennie roba da poco, Chiesa invece è già lì che scrive la letterina a babbo Natale. Bentancur sta molto meglio”. Kulusevski può essere la soluzione giusta domani? “Non so se la soluzione giusta, la soluzione giusta è cercare di vincere la partita. Poi se sia Kulusevski, Soulé o Chiellini non so”. Qual è lo stato d’animo della squadra? “Lo stato d’animo è quello di un momento in cui siamo in ritardo in campionato. Tutti vogliono fare qualcosa di più, ma ora serve avere ordine. Ne usciremo, ci vuole calma perché più ci agitiamo e più facciamo casino. Bisogna ripartire dalle cose semplici e poi le cose verranno di conseguenza”. Come si lavora sulla testa e ci si isola in questi momenti? “Non è che ci isoliamo, siamo dentro la Juventus. Il presidente ha parlato sabato alla squadra e stamani ai dipendenti. Ci ha rasserenati. Credo abbia parecchia cose a cui pensare”. Che partita si aspetta da Kaio Jorge? “Sta crescendo, ha bisogna di fare esperienza come altri giocatori giovani che sono con noi e possono darci una mano”. Morata può patire i fischi? Soulé una mossa per domani? “No, è con noi visto che abbiamo fuori Chiesa. Alvaro, ho fatto solo una precisazione. Non faccio il vostro mestiere ma ci sono dei partiti presi che vanno valutati. Vorrei capire su che basi fate delle valutazioni. Non mi piace. Su Morata c’è un accanimento e non va bene”. Avete messo in conto di non arrivare in Champions? “Transizione alla Juventus non c’è. Bisogna avere la consapevolezza che siamo sesti in classifica e responsabili di essere alla Juventus e di dover dare il massimo. Per ora siamo agli ottavi di Champions e ce la giochiamo, abbiamo la Coppa Italia, la Supercoppa e abbiamo una rincorsa davanti che può essere stimolante”.