Juventus, Allegri: “Basta polemiche ora giochiamo”

Juventus, Allegri: “Basta polemiche ora giochiamo”

Settembre 13, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Alla vigilia certamente non comune per la Juventus che a -1 dalla sfida Champions contro il Benfica, dove si trova obbligata a vincere stante il ko di Parigi contro il PSG e la contestuale vittoria delle Aquile in casa contro il Maccabi Haifa, vede le prime pagine sempre occupate dalle fortissime polemiche sugli episodi del finale della gara contro la Salernitana. Influiranno sul morale e sui pensieri dei bianconeri? O Massimiliano Allegri, pronto a rispondere alle domande della stampa presente, ha resettato il gruppo e posto il mirino solo sulla gara di domani?

Come sta la squadra?
“Abbiamo recuperato Di Maria, non so se lo schiererò dall’inizio. Szczesny lo valuterò dopo la conferenza, Alex Sandro ha avuto un problema all’adduttore e vedremo se ci sarà col Monza, Rabiot e Locatelli sono out. Abbiamo questi fuori e abbiamo recuperato Di Maria”.
Che pensa del Benfica?
“Ha una grande tradizione, vengono da 11 risultati positivi. Domani non è decisiva ma importante, per ottenere un risultato dovremo fare una prestazione da squadra, come compattezza, dovremo stare dentro la partita senza amnesie. In Europa le paghi a caro prezzo”.
Milik-Vlahovic insieme?
“Decido domani, ho un dubbio anche a centrocampo. Stiamo recuperando energie per la gara di domani, stiamo bene”.
La difesa a tre può essere la soluzione?
“Possiamo costruire a tre e difendere a quattro, a Parigi e con la Salernitana abbiamo iniziato e finito all’opposto. Dipende dalla partita, da come difendono, è questione di sapersi muovere e cercare gli spazi”.
La Juventus ha un problema di concentrazione nei 90′?
“Ne abbiamo parlato, serve equilibrio. Dove sta? A volte non riesci a segnare e non devi subirlo. Non è vergogna se il primo tempo finisce 0-0, l’importante è non subire. Lì la squadra non deve andare in stato d’ansia, magari è un momento dove la squadra avversaria prende il sopravvento. Le gare sono lunghe, quando non riesci a far gol non è detto che tu debba subirlo”.
Cuadrado è in dubbio?
“Di esterni ho lui, De Sciglio, Danilo che può fare più ruoli… Meno male ce l’ho”.
Si è dato una spiegazione per l’agitazione della squadra?
“Vediamo la cosa positiva. La voglia di fare ci porta a strafare. Bisogna solo fare, c’è voglia di andare, vincere le partite, abbiamo 95′ a disposizione per vincerla”.
Come vede Vlahovic?
“L’ho visto migliorato nei suoi aspetti che deve migliorare ma sono contento di come sta facendo. Dei giocatori con minor esperienza internazionale, con Haaland e Mbappé è tra i migliori”.
L’agitazione non è un paradosso considerata la vostra esperienza?
“Abbiamo esperienza in tanti giocatori ma alcuni che hanno poche gare in Champions o nel campionato italiano. Giocare alla Juve non è facile, si è sempre sotto pressione, Bremer domani è alla seconda in Champions ed è un acquisto straordinario ma è alla seconda in Champions… Non chiedo di fare tre gol o di strafare, ma cose molto semplici. I momenti delle partite ci saranno”.
Che ne pensa a freddo di quel che è successo con la Salernitana?
“Non ho mai espresso giudizi sugli arbitri, non so se sarò squalificato domenica. Per l’allenatore sarebbe meglio far pagare una multa salata e la domenica dopo deve essere in campo. Credo sia una cosa su cui dovrebbero riflettere. Mettiamo dentro le multe e i comportamenti antisportivi e aiutiamo chi ne ha bisogno”.
Perché c’è così nervosismo degli allenatori? E’ la pressione? Le tante gare estive?
“Fa caldo, un bagnetto al mare ci vorrebbe… Io domenica ho avuto una reazione sbagliata, mi spiace, ma era il 93′. Sarei stato più contento di una multa che di una squalifica. Da mandare, non da tenere lì”.