Juventus, Allegri: “Dopo la Supercoppa, dobbiamo ripartire”

Juventus, Allegri: “Dopo la Supercoppa, dobbiamo ripartire”

Gennaio 14, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Massimiliano Allegri presenta Juventus-Udinese, in conferenza stampa la gara valida per la ventiduesima giornata del campionato di Serie A, in programma domani alle 20:45 all’Allianz Stadium di Torino. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore bianconero, prevista per le ore 14, in diretta. Che reazione vuole vedere domani? “Non è una questione di reazione, il campionato è un percorso coltamente diverso. Domani affrontiamo una squadra fisica che difende bene, servirà molta pazienza. Dobbiamo essere molto tecnici e dobbiamo cercare di vincere per invertire la rotta contro le squadre piccole”. Ci saranno cambi domani? Può giocare Kaio Jorge? “Ci saranno sicuramente die cambiamenti domani. Stiamo tutti abbastanza bene tranne Danilo che non è ancora a dissezione e Bonucci che ieri ha avuto un risentimento e lo ritroveremo dopo la sosta”. Conferma Arthur come ha confermato Morata? “L’ho già detto, la rosa della Juventus è questa e con questi giocatori dobbiamo arrivare nel migliore dei modi alla fine della stagione. Stiamo crescendo come squadra, stiamo lavorando col massimo impegno per ottenere il massimo dei risultati e dobbiamo solamente rimanere sereni”. Il gap con l’inter qual è dopo la partita? “Ho detto che l’Inter è la più forte del campionato, stanno continuando quanto fatto. Poi una partita secca è una storia a sé, noi dobbiamo essere bravi nelle piccole partite. Mancano gli spazi, c’è meno attenzione e dobbiamo essere molto bravi. Credo che la squadra sta mettendo il massimo dell’impegno per ottenere risultati. La Juve era nettamente sfavorita, qualcuno aveva previsto anche una goleada. La squadra si è comportata bene, dovevamo fare meglio quando eravamo in vantaggio che era il momento decisivo della partita e abbiamo avuto situazioni importanti, per costruire negli ultimi 30 metri. Ma la squadra ha fatto bene contro un’ottima Inter. Dispiace perdere al 120° ma il gol non cambia il giudizio della squadra sulla prestazione”. Su Dybala si può costruire un progetto futuro? “Le valutazioni dei contratti sono della società, non sono cose che mi riguardano. Dybala io l’ho cresciuto, era un bambino quando è arrivato dal Palermo ora è cresciuto ed è un giocatore straordinario. Nella prima parte l’abbiamo avuto di meno, mi aspetto molto in questa seconda parte di stagione in fase realizzativa e di interpretazione della partita, il valore del giocatore non si discute. Lui è un grande giocatore”. Pellegrini può giocare? “Domani potrebbe giocare dall’inizio, rientra Cuadrado. Abbiamo anche De Sciglio e Alex Sandro che a parte quell’ingenuità ha fatto una grande partita. Ritornato ai suoi livelli sotto l’aspetto difensivo quindi sono contento, l’errore nel calcio può capitare”. Szczesny e Kulusevski giocano? “Rientra Szczesny, la situazione ora è a posto. Ho il dubbio tra Kulusevski e.Bernardeschi, hanno fatto entrambi una bella partita poi i cambi saranno importanti domani e devo cercare di miscelarli. Su Szczesny sono passati i giorni e quindi ora e a posto”. Un problema tutti questi contratti in scadenza o c’è troppo stupore? “C’è troppo stupore, è una cosa normale. In tutti i lavori funziona così, a fine contratto non è che ti impegni meno per l’azienda. Il calcio è sempre basato sul terreno verde. Bisogna fare e poi si vede, poi possono esserci le decisioni dei giocatori che vogliono cambiare aria. Però finché si gioca si gioca, poi se fai bene trovi un’altra occasione altrimenti no. Questo vale per tutti, l’unica cosa per mettersi dalla parte della forza contrattuale è fare bene. Puoi essere a scadenza o meno, anzi forse se sei a scadenza è meglio perché ti metti in una posizione di forza maggiore. Finché sei dentro devi dare il massimo per forza”. Le schermaglie sul contratto con Dybala possono dare fastidio? McKennie ora è un punto fermo? “Siamo in una situazione in cui momentaneamente siamo fuori dalla Champions, quindi tutti le valutazioni verranno fatte a marzo/aprile. La Juventus programma così e noi dobbiamo pensare a giocare e lavorare, il resto lo vedremo più avanti. McKennie più che punto fermo si muove, a Milano ha fatto 16 km. È cresciuto. Migliorato, tutta la squadra sta crescendo. Non possiamo giocare partite sottoritmo però, dobbiamo avere grande rispetto per l’avversario qualsiasi sia il livello”. Domani ancora Chiellini? Domani 300 panchine con la Juve, qual è la partita più bella che ricorda?
“Quella di Madrid, è stata una partita meravigliosa. Ce ne sono state altre come Monaco, Londra, ma quella di Madrid è stata veramente bella, avevamo quasi ribaltato il risultato. Chiellini pensavo di trovarlo fra una decina di giorni, invece ho visto che respirava sta mattina. Giocheranno Rugani e De Ligt”. Quali sono le differenze con l’Inter?
“L’Inter è la squadra più forte del campionato. Poi nelle partite secche viene fuori l’orgoglio della Juve. Perché la Juve non è morta. Fatta una partita d’orgoglio, tecnica, sono contento di quanto fatto dai ragazzi. Poi alla fine l’errore di Alex Sandro non se l’aspettava nessuno. Alla lunga, alla fine dell’ultima giornata, chi vince è perché è la più forte. Campionati vinti da squadre più deboli non l’ho visto”. Soddisfatto di Rabiot? “Ha fatto una buona partita, ha messo in difficoltà Barella, anzi l’ha sovrastato. Lui è un giocatore votato al sacrificio, è stata una bella sorpresa perché si mette a disposizione della squadra”. Prima lei post Napoli, poi Bonucci post Inter: troppo nervosismo? “Io in vent’anni sono stato squalifico due volte. Dopo la partita col Napoli dove ho detto delle cose all’arbitro sbagliando. Leo ha pagato la multa, credo che il caso sia chiuso. Nella partita ci possono stare dei battibecchi, alla Juventus abbiamo sempre tenuto dei comportamenti rispettosi verso gli arbitri. Doveri è stato molto bravo l’altra sera, tra l’altro”.