Juventus, Allegri: “È una partita da non sbagliare”

Juventus, Allegri: “È una partita da non sbagliare”

Aprile 19, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Massimiliano Allegri presenta Juventus-Fiorentina, gara valida per il ritorno della semifinale di Coppa Italia, in programma domani alle 21 all’Allianz Stadium di Torino. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore bianconero: Si aspetta gara simile all’andata? “Domani è una partita difficile, la Fiorentina è in forma e sta facendo una grande stagione. Italiano sta facendo un ottimo lavoro e confermando quanto fatto di buono a La Spezia. Domani ci si gioca la finale. All’andata fu una gara più bloccata, domani penso possa essere completamente diversa”. I centrocampisti come stanno? “Arthur è morto, ne ho due, bastano e avanzano. Danilo possiamo rivederlo a centrocampo, vediamo dove. Poi ho anche Miretti. Non lamentiamoci, ne abbiamo in abbondanza”. Domani può riposare Cuadrado? “Al momento non ho ancora deciso niente, quelli a disposizione stanno tutti bene. Domani più che mai saranno importanti i cambi. Che scende dall’inizio deve tenere il ritmo alto perché la Fiorentina per i primi 60-70 minuti tiene un buon ritmo, dobbiamo essere bravi a metterci alla pari loro. Hanno buona tecnica e un buon sviluppo di gioco, attraversano un buon momento di forma. Domattina faremo rifinitura e poi deciderò chi gioca”. Scelte della Fiorentina possono influenzare le sue? Avendo anche due risultati su tre a disposizione… “Non so chi farà giocare Italiano, il risultato di 1-0 cambia poco. La Fiorentina crea molto, ha vinto a Napoli col Venezia ha fatto una grande partita e lo stesso con l’Inter. Domani sarà una gara secca, non pensiamo all’andata. Il vantaggio nostro è che abbiamo 2 risultati su 3. Del resto non conta niente, dipende da cosa succede nel primo quarto d’ora. Domenica abbiamo pareggiato una partita dove alla fine abbiamo avuto diverse occasioni di gol. La squadra non ha fatto una cattiva partita, adesso siamo nel momento importante. Abbiamo giocato tanto e serve giocare anche in maniera diversa”. In questi ultimi giorni più critiche. Come quelle di Lapo Elkann… “Non commento. Lapo è uno dei primi tifosi della Juventus, in maniera affettuosa ha espresso il suo pensiero. Questo è un momento decisivo della stagione e dobbiamo pensare a fare. Dobbiamo arrivare fra le prime quattro e in finale di Coppa Italia, poi faremo valutazioni su come abbiamo lavorato. Alla Juventus bisogna lavorare sempre per vincere, i bilanci si fanno a fine stagione su com’è andata la stagione, dove migliorare in tutti i settori dello staff alla Continassa”. La Juve poteva fare di più? “La Coppa Italia se la vinci non conta niente, se la perdi hai fallito. In campionato bisogna pensare ad arrivare fra le prime quattro, a inizio gennaio nessuno si sarebbe aspettato la Juve in questa posizione a cinque giornate dalla fine. Dobbiamo proteggere questo vantaggio. Il campionato è equilibrato, gli episodi fanno la differenza. Noi non abbiamo vinto delle partite giocate bene, sicuramente ci è mancato quel qualcosa in più per far sì che quelle gare le vincessimo. Bisogna fare questo passo in avanti. L’anno prossimo sarà sicuramente migliore, ora bisogna pensare a quello che si deve fare adesso”. Si è confrontato con i giocatori dopo il Bologna? “Abbiamo analizzato la partita. Abbiamo visto il video e la cosa che abbiamo fatto meno bene è che nel primo tempo siamo stati passivi in fase difensiva così come a inizio ripresa fino al gol subito. Già nel primo tempo nella prestazione brutta la squadra ha creato occasioni favorevoli. Va migliorata la precisione e l’efficacia e migliorare il decimo posto nei gol realizzati. Nel calcio, anche se ora è cambiato molto e ci sono tante cose belle e innovative, quello che conta è la differenza reti, quello ti porta a ottenere i risultati. Noi dobbiamo migliorare”. Bonucci dall’inizio? “Bonucci domani giocherà titolare come Perin”. Effetto Vlahovic svanito? Dovete giocare diversamente? “Assolutamente no! Credo che Vlahovic abbia fatto 7-8 gol nelle partite che ha giocato qui. La modalità è diversa, non si può giocare come a novembre e dicembre. Cambiano le temperature, le forze sono di meno a livello generale. E le partite pesano: domani è una gara secca e non si recupera. Le partite del girone di andata hanno una valenza, al ritorno sono più importanti e pesanti”. Conviene che la squadra sia sotto pressione in questo momento? “La partita di domani non fa svoltare la stagione. Domani si può arrivare in finale. Alla Juve siamo sempre sotto pressione, quest’anno l’unica squadra che doveva vincere il campionato era la Juventus. Bisogna conviverci”. Ha deciso chi gioca domani in attacco? “Non so ancora chi gioca domani. Avrò bisogno tutti e quattro, serviranno anche energie fresche”. Quanta fame ha Allegri? “Ora ho fame perché non ho ancora mangiato. Appagato io difficile, questo fa parte del gioco. Parlare mi piace poco, a qualcuno di più. Noi dobbiamo essere concentrati su quello che dobbiamo fare, le critiche fanno bene perché stimolano, poi sappiamo noi come lavoriamo e quello che mettiamo tutti i giorni per raggiungere gli obiettivi. Nel calcio ci sono gli imprevisti, noi però non dobbiamo mai cambiare metodo e modo di lavorare ma valutare la prestazione, la squadra e i singoli nelle difficoltà di una stagione”. Come si concilia la vostra difficoltà nel segnare al modo di giocare di domani? “Domani magari la partita sarà diversa, magari faremo più gol. Dobbiamo essere più precisi e più efficaci, ma non è una questione tecnica ma mentale”.