Juventus, Allegri: “Esonero? Non ne parlo testa al Monza”

Juventus, Allegri: “Esonero? Non ne parlo testa al Monza”

Settembre 17, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Allegri presenta Monza-Juventus, gara valida per la settima giornata del campionato di Serie A, in programma domani alle 15 all’U-Power Stadium di Monza.

Quale reazione vuole vedere?
“Più che reazione bisogna avere grande rispetto per il Monza. Nelle partite che ha giocato in casa ha fatto sempre bene, ha fatto il primo punto in Serie A a Lecce. Ha buone individualità, noi dobbiamo avere più attenzione rispetto a quelle che sono situazioni deficitarie. I gol che abbiamo preso li potevamo evitare. Marcature e letture vanno fatte meglio”.

Crede si debba mettere in discussione il lavoro fatto in preparazione visti gli infortuni?
“Rispetto a quella che è stato scritto stamani. Quella è stata una chiacchierata che è stata messa giù come un’intervista. Non è questione di una Juve virtuale, se metti sul campetto la squadra migliore non l’abbiamo. Una cosa evidente a tutti. Ho fatto un report sugli infortuni: rispetto all’anno scorso abbiamo avuto 11 infortuni muscolari, l’anno scorso 10. Abbiamo giocato 8 partite in più e abbiamo avuto McKennie, Pogba, Chiesa e altri giocatori hanno giocato di più. Noi siamo sempre in discussione, sicuramente abbiamo sbagliato. Io sono il primo e sbaglio più degli altri. In questi momenti ci vuole molta lucidità. Se avessimo vinto col Benfica cosa si sarebbe detto? Io che c’erano alcune cose da migliorare. In questo momento dare spiegazioni non serve a niente. Ci mancano risultati, in Champions siamo in ritardo, abbiamo perso col Benfica. In campionato siamo quattro punti dietro. Non possiamo vedere tutto negativo, noi dobbiamo cercare di fine bene domani e poi dopo la sosta recupereremo alcuni giocatori. Dobbiamo cercare di andare a Lisbona a giocarsi una finale. Quello che è negativo ora può essere positivo fra 20 giorni. L’anno scorso abbiamo avuto problemi ai flessori, quest’anno agli adduttori. Cerchiamo di darci una spiegazione sugli infortuni, ma sul fatto che lo staff lavori bene non ci sono dubbi”.

Non crede sia necessaria una scelta netta in termini di schieramento tattico?
“Non voglio diventare noioso, però per dare continuità a un sistema di gioco bisogna avere i giocatori a disposizione. Finora Di Maria è stato fuori dal 20 agosto e a parte lui, Cuadrado che può fare l’ala destra e non la fa più come prima per caratteristiche e questioni anagrafiche, ho dovuto cambiare. Ma non è il sistema di gioco il problema, dobbiamo limitare gli errori che facciamo come sul primo gol del Benfica. Non è il rigore in sé, avevamo palla nostra nell’area avversaria e abbiamo sbagliato una marcatura sulla palla che è uscita. Questo va evitato, prendiamo troppi gol facilmente. A Parigi l’ho detto subito, a volte sembra che le cose le veda solo io e allora mi preoccupo per me. Magari sbaglio io e mi metto in discussione soprattutto io”.

Domani Di Maria e Szczesny partono titolari?
“Locatelli, Alex Sandro e Rabiot non ci sono. Tek c’è ma non è al massimo, ha ancora fastidio sul piede, gioca Perin. Di Maria rientrerà dal primo minuto, devo valutare se gioca Kean o Kostic. Abbiamo un po’ di cambi con dei ragazzi, poi devo decidere in difesa chi far giocare. Domani è una partita bella da giocare, ritrovo il mio caro amico Galliani, assieme al presidente è sempre un piacere vederli. Hanno fatto una cosa straordinaria portando il Monza in Serie A. Ma noi abbiamo bisogno di vincere per passare una buona sosta”.

Pensa di aver sbagliato in qualcosa?
“Magari ho sbagliato dei cambi, la formazione, la preparazione… Tante cose”.

Sente distacco con la squadra nella percezione dei suoi dettami?
“Una cosa di cui sono certo è che come al solito questi momenti c’è chi li vede negativi e chi come me no, vedo sempre un’opportunità di miglioramento. Se vinciamo io vedo l’area di miglioramento, quando perdiamo sarebbero facili da vedere invece sono più incasinate. Non si parla dei problemi ma della soluzione. C’è solamente da fare, da giocare. Sono sicuro perché la squadra sta bene. Anche la condizione fisica, dopo il gol preso nel primo tempo abbiamo ripreso a correre con una reazione. Il secondo tempo abbiamo iniziato bene, poi non abbiamo fatto un contrasto a metà campo e abbiamo preso il gol. Bisogna percepire un po’ più il pericolo quando non abbiamo la palla. Di questi tempi ne ho già passati, più ci piangiamo addosso e peggio è. Se uno già vede le cose in maniera propositiva credo si lavori meglio. Poi i risultati ti danno più tranquillità. I risultati ti danno più tranquillità, faccio sempre l’esempio di quando cascavamo dal giornale dopo aver perso a Sassuolo. Il giorno dopo io sorrisi a tutte le critiche e alla Juve che “aveva giocato male”. Se avete tempo, quella partita lì rivedetela: la Juve subì un tiro con Sansone e sbagliò otto gol, il giorno dopo le critiche con i titoli “l’allenatore che non capisce niente”. Un girone dopo, la cosa buffa era questa, fateci attenzione: giochiamo qui col Sassuolo, una partita allucinante, vinciamo 1-0 di combinazione e rischiamo l’impossibile. Eravamo in testa alla classifica e avete scritto: che grande Juventus! Ai ragazzi invece io avevo detto: abbiamo fatto schifo! Ma è quello che vedi e percepisci delle cose, non è che tutto andava bene per la vittoria e la vetta della classifica perché la prestazione resta la stessa ed è il momento che ti fa pendere da una parte e dall’altra. Ecco perché serve restare sereni, la squadra con gli errori fatti sta lavorando bene e ci dobbiamo preparare bene la sosta. Gli ho detto: non mi rovinate la sosta, è importante. Preparando la seconda tranche di partite prima di novembre. Questo è il calcio, è la vita. Ora bisogna stare zitti e cercare di vincere domani”.

In questi ultimi giorni ha fatto un punto con la dirigenza?
“Mi mancava il fatto di Allegri esonerato, era una mancanza che sentivo. Son molto contento di questo. Con la società parliamo di tutti i giorni in modo sereno, analizziamo. Io devo sempre delle spiegazioni alla società, bisogna pensare a lavorare e a fare perché comunque possiamo solo che migliorare”.

Si sente responsabile di questa situazione?
“Io sono responsabile. Però lei ha letto male. Sta vedendo la cosa al contrario, all’opposto. Ho mai avuto tutti i giocatori a disposizione? No. La squadra sta facendo bene? Sì. Nelle condizioni in cui siamo. Nel calcio se vinci sei un bravo ragazzo, se perdi? Quindi…”.

Perché le mancava la situazione dell’esonero? Alcuni tifosi si chiedono se lei sarebbe disposto a fare un passo indietro… Cosa pensa?
“Perché come c’è un mezzo risultato Allegri è in discussione. Mi diverte, capisco molto voi. Mi sembra di parlare l’italiano in modo corretto, ho detto che sono fiducioso su quello che stiamo facendo e che sarà. Poi è normale che i risultati giudicano il lavoro mio e dello staff, è una cosa normale. Direi che bisogna essere fiduciosi e di questo sono convinto e sereno”.

Il momento è ancora più complicato avendo lei parlato di giocatori esecutori?
“Abbiamo parlato con la squadra. Non possiamo prendere gol con facilità, vanno presi se gli altri sono molto bravi. Abbiamo parlato poco con la squadra perché in questo momento qui bisogna pensare a fare. Domani è difficile, il Monza ha cambiato allenatore e a Lecce ha fatto una buona partita. noi vediamo da tante partite e dobbiamo fare una partita intelligente giusta e attraverso la prestazione portare via il risultato. Poi affrontare la sosta nel migliore dei modi e affrontare la seconda tranche di partite con più giocatori sperando che quelli che vanno in nazionale tornino bene. Fiducia per continuare il campionato e affrontare questa sfida che momentaneamente è impossibile, ma va fatta e non è impossibile. Detto questo se ci avessero dato il nostro saremmo in una posizione diversa in campionato. Non dico di più, il nostro”.