Juventus, Allegri: “Spiace per Pogba ora testa al Psg”

Juventus, Allegri: “Spiace per Pogba ora testa al Psg”

Settembre 5, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Pazienza”. Come dire che il meglio deve venire ma che non sarà subito. Non sarà senza Pogba, Chiesa e anche senza Di Maria, fuori per un problema all’adduttore. Out dai convocati il Fideo, c’è attesa per capire quale sarà la strategia di Massimiliano Allegri che intanto, dopo la Fiorentina, ha predicato pazienza. La Champions League però non aspetta nessuno: domani a Parigi prima stagionale da brividi, contro il PSG. Ecco le sue dichiarazioni:

Cosa vi daranno Paredes e Di Maria?
“Paredes e Di Maria sono straordinari, ci daranno una grande mano tecnicamente e professionalmente. Sono molto contento”.

Si è parlato della sua colazione con Luis Campos e del vostro rapporto
“Ci sono riconoscenza e amicizia, ma al mercato ci hanno pensato Cherubini, Arrivabene e Nedved. Con Campos c’è stato solo un confronto sui giocatori: è molto bravo sul riconoscerne le qualità”.

Cosa è successo a Di Maria?
“Col senno di poi non si va da nessuna parte. L’ho fatto giocare con lo Spezia perché serviva una scossa. Domenica stava meglio, portarlo con noi a Parigi e rischiarlo per una gara con tante gare importanti da qui a novembre no… Altrimenti perde la condizione fisica, non servirebbe a nulla”.

Che gara sarà contro il PSG?
“Domani inizia la Champions, servono 10 punti per passare il turno. E’ una bella gara da giocare contro una squadra straordinaria, faremo una bella gara. Poi vanno fatti 10 punti, che siano 3 domani o 3 la prossima, sono 10 punti. Domani è divertente, la Champions dà emozioni diverse. Esserci è un orgoglio da parte di tutti noi, sono gare ancora più belle da giocare: il PSG è tra i più forti, per me è la favorita numero uno. Servirà essere all’altezza. Dobbiamo passare il turno, poi inizia una nuova Champions. Serve un passo alla volta, dobbiamo migliorare: l’andamento è stato quello di trovarsi in vantaggio, spero anche domani, ma lì ci siamo fermati. Dobbiamo migliorare in questo. Ora non si decide nulla, serve migliorare e lavorare”.

Pogba si opera
“Pogba aveva fatto una scelta conservativa, lo riavremo a gennaio. Difficilmente sarà prima di novembre, serve essere realisti. Le cose… Non piacciono. Da venerdì pensiamo alla Salernitana”.

Non è d’accordo con l’operazione di Pogba?
“Stamattina è uscito per la seconda volta, si è fermato e ha deciso di operarsi. Che rientri prima del Mondiale con noi me lo auguro ma mancano 45 giorni all’ìnizio del Mondiale. Il Mondiale non è un problema mio, quello della Juventus è che torna a gennaio”.

Passiamo all’infermeria e a chi torna
“Bonucci, Vlahovic, Rabiot e Perin giocano. Poi devo capire come stanno Alex Sandro, Paredes, chi gioca domani davanti”.

C’è irritazione per aver perso tempo con Pogba?
“Da qui si guarda in avanti. Il passato non si cambia: se prendi una decisione è giusta, poi vedi se è stata fatta bene o male. Non ci pensiamo al se forse avessimo fatto… Ora pensiamo a fare una bella gara domani”.

Che valore ha in Europa la Juventus?
“Non è una Juventus con un valore ‘falso’ senza dei giocatori, dico che se facciamo le cose giuste possiamo creare dei pericoli al PSG. Dobbiamo lavorare per far bene da qui al 13 novembre per cercare a gennaio, quando riprenderemo, di aver tutti in condizione. Paredes ha fatto una bella gara a Firenze ma nei mesi precedenti aveva giocato solo 45′. Di Maria non l’ho portato qui, si allenava poco, farlo fermare per farlo giocare un tempo e non da Di Maria, anche se a Firenze ha deliziato, non era il caso. Ora serve lavorare bene per creare i presupposti: in questa stagione è anche diverso, ma le stagioni si decidono a marzo. Domani non è una finale, però”.

Che gara sarà?
“Ho detto che è un test importante in un grande stadio. Domani la gara parla attraverso la gestione della palla, hanno talmente tanta tecnica… Servono accorgimenti, quando abbiamo palla non dobbiamo concedere, a campo aperto sono ancora più forti”.

Domani contro Messi, Neymar e Mbappé
“A prescindere dalla posizione, sono straordinari. Dovremo essere bravi a limitarli quando hanno la palla e soprattutto quando ce l’abbiamo noi”.