Juventus, Allegri: “Tutti a disposizione tranne Kean e De Sciglio”

Juventus, Allegri: “Tutti a disposizione tranne Kean e De Sciglio”

Novembre 5, 2021 Off Di Angelo Sorbello

Massimiliano Allegri presenta Juventus-Fiorentina, gara valida per la dodicesima giornata del campionato di Serie A, in programma domani alle 18 all’Allianz Stadium di Torino. Ecco la conferenza stampa dell’allenatore bianconero, Che partita si aspetta e come sta la squadra? “A disposizione quasi tutti tranne Kean e De Sciglio. La Fiorentina ha tre punti in più di noi, gioca bene in ampiezza e ha giocatori tecnici. Ha un allenatore bravo che fatto bene l’anno scorso a La Spezia e sta facendo bene anche ora. Serve una partita giusta sotto il piano tecnico e difensivo, cercheremo di fare meglio delle ultime due partite”. Un commento alla convocazione di Soulé? “Credo abbiano convocato tanti giovani, Soulé è un ragazzino bravo però ora lasciamo tranquillo altrimenti facciamo lo stesso errore che facciamo con i ragazzi giovani ossia che dopo tre partite sono da Pallone d’Oro. È una legge non scritta che un giocatore quando arriva a 25-26 anni raggiunge la maturità, poi c’è qualche eccezione. Lasciamogli fare il suo percorso”. Un commento sul progetto Under 23? “È molto importante perché anticipa la crescita dei ragazzi. I ragazzi poi dopo devono passare attraverso la B, una A media-bassa e poi a quel punto lì si valuta se il ragazzo può stare nella Juventus o giocare in Serie A in altre squadre. Questo è il percorso deciso per i ragazzi da quest’anno, Fagioli, Ranocchia… sono in B e giocano ogni domenica altrimenti perdono tempo. Purtroppo i ragazzi di oggi, e qualcuno mi darà addosso, si sbaglia se li si vuole mandare subito in Serie A. Poi magari non giocano, devono fare un percorso, questo vale per tutti. Ecco perché tanti giovani si perdono. Gli mettiamo nella testa che dopo 30 minuti nelle big, hanno possibilità di giocare in Serie A. Li mandiamo a Sassuolo, Venezia, Empoli e poi non giocano e si perdono per strada. E vengono avanti giocatori che arrivano da Lega Pro, Serie B, Serie A. Ma ora è tutto evoluto, sono mode. La crescita dei singoli giocatori dev’essere quella, non s’inventa nulla”. Bonucci può riposare? “Bonucci vediamo, oggi facciamo il penultimo allenamento ma la squadra sta bene. Dobbiamo restare coi piedi per terra, ,on è che dopo lo Zenit siamo diventati fenomeni, dobbiamo migliorare. Innanzitutto non prendere gol anche se ne abbiamo fatti quattro. Dobbiamo togliere quella sensazione di non essere sicuri nel fare la fase difensiva. Il passaggio del turno è stato importante, ma in campionato siamo indietro. Dobbiamo stare zitti, pedalare e lavorare”. Con i due esterni ha visto una strada da poter perseguire? “Puntare su questo o cambiare uno o due cambia poco. Non è questione di giocare con tanti offensivi, a me piace molto. Serve che anche loro siano disponibili a fare la fase difensiva. Poi dopo son strani… quando c’è la fase difensiva, mmh… quando pigliano la palla poi partono. Altrimenti diventiamo la squadra che ne pareggia una, ne perde un’altra. Dobbiamo avere continuità di risultati facendo bene la fase offensiva e quella difensiva, e quindi dare disponibilità”. Come sta Cuadrado? “Cuadrado sta bene, ha giocato tante partite e viene da due stagioni dove ha fatto molto bene. Domani non lo so, devo ancora decidere chi far giocare”. Locatelli e McKennie compongono la coppia giusta? “Locatelli è cresciuto sta crescendo così come McKennie dove ora è più ordinato e meno anarchico sul campo. Lui è un giocatore che poi nella partita ha sempre due-tre situazioni e in questo momento sta molto bene fisicamente” Cosa vi siete detti in questi giorni? “Questi giorni passati insieme sono quelli che ci sono mancati quest’estate quando si sta insieme, si lavora, si chiacchiera. Anche non facendo allenamenti pesanti ma differenziati, chi lavora in palestra chi in campo. Son quei momenti che quest’estate non abbiamo avuto, diciamo che sono serviti per questo. Ora però è importante chiudere bene prima della sosta altrimenti questi giorni non sono serviti a niente”. Come ha vissuto le critiche di questi giorni? “Fanno parte del gioco, soprattutto su un allenatore che non fa risultati in campionato. Sono anche uno stimolo, c’è un divertimento per me. L’ho vissuta cercando di analizzare con tutti gli altri il momento. Dall’inizio del campionato a ora, ci sono state situazioni che vanno migliorate e che sono capitate. Solita retorica: col Sassuolo non meritavamo di perdere, poi è successo con lo Zenit e hai fatto tre gol. Con l’Empoli in casa abbiamo creato molto. Venivamo da una brutta sconfitta col Verona e non siamo riusciti a metterla da parte. Col Sassuolo è stata una brutta sconfitta dopo un periodo positivo e in tre giorni abbiamo buttato quanto costruito in un mese. Poi com’è andata a Udine lo sapete, a Napoli pure… Le prestazioni non sono state cattive, ma se prendi 11 gol con 6 squadre che vanno dal decimo all’ultimo posto allora devi lavorare per aggiustare qualcosa. A parte l’autogol di Leo, con lo Zenit andava raddoppiato lì l’uomo, diamo cose per scontate e non deve accadere”. La squadra si è sbloccata dopo martedì? Che giocatore è Vlahovic? “I giocatori si possono vedere, ma credo che finché non li alleni difficile dare giudizi. Con lo Zenit non è la svolta, quella deve essere la normalità. Vincere una partita, metterla da parte e pensare a quella dopo. Non è che vinta una partita abbiamo sistemato una stagione, assolutamente no”. Come si ferma un attaccante come Vlahovic? “È bravo, lo dimostrano i numeri. Però noi abbiamo ottimi difensori, quindi sono tranquillo”. L’approccio sbagliato è perché la squadra è stata presuntuosa? “Non è questione di approccio alla partita, a parte Verona dove venivamo da una sconfitta pesante. Quello è stato il primo quarto d’ora con approccio sbagliato. Dobbiamo migliorare dopo essere andati in vantaggio: lì stacchiamo la spina, sembra che tutto sia facile e invece lì diventiamo vulnerabili. Dobbiamo alzare l’attenzione”. Che aspettative ha su Dybala? “Son quelle che ho sempre avuto, è un giocatore tecnico che fa gol. Quest’anno l’ho trovato voglioso all’inizio. E infatti dal rientro dall’infortunio sta crescendo perché quotidianamente migliora. Perché giochiamo come ci alleniamo”. Cosa manca a Rabiot? “Inutile parlare del potenziale. Adrien deve fare molto di più, semplice”. Juve-Fiorentina da bollino rosso per la Juve? “Le partite di campionato per la Juve sono tutte da bollino rosso. I fatti dicono questo, bisogna essere realisti e pratici. Noi abbiamo preso 11 gol da squadre che sono dal decimo posto in giù in classifica. Su questo bisogna migliorare. Con lo Zenit abbiamo tirato i remi in barca, il secondo gol preso era nell’aria. Dobbiamo fare quel salto: se non ora, tra 10 giorni, tra un mese, ma va fatto. La Juve non può essere la squadra che gioca le partite senza sapere ciò che succede. Le partite nostre in campionato, fino a questo momento sono state sempre aperte. Dobbiamo lavorare”. Cosa manca a Morata per essere al top? “Morata è un giocatore che quando inizia a far gol può farlo per due tre mesi. L’altra sera ha fatto una buona partita anche perché credo sia stato agevolato dal giocare meno spalle alla porta”. Come procede la crescita di Kaio Jorge e in che ruolo può giocare? “Sta meglio fisicamente, può giocare da prima punta o in coppia con un’altra”.