LA NAZIONALE DELL’ERA MANCINI: MIX DI NOVITÀ, RECORD E BEL GIOCO

Il 28 maggio 2018 era il giorno dell’esordio di Roberto Mancini come Ct della Nazionale italiana nella gara contro l’Arabia Saudita. Da quel giorno è iniziato un percorso incredibile, ricco di record, risultati, crescita nel gioco, tanti esordi e molti ritorni.

Forse nessuno si aspettava che, in così poco tempo e con i rari periodi che sono a disposizione di un tecnico di una nazionale durante l’anno, si potesse raggiungere un livello del genere sia per quanto riguarda i risultati che il gioco visto in campo. Sono 19 i risultati utili consecutivi con 17 vittorie, 2 sole sconfitte e 6 pareggi, rullino di marcia sorprendente. A questo record di risultati si aggiungono altri primati, uno relativo ai 26 marcatori diversi durante la gestione del tecnico di Jesi, e quello del numero di giocatori convocati in questi due anni e mezzo, circa 70 a cui vanno aggiunti i tanti esordi, Zaniolo su tutti, prima titolare in Nazionale e poi alla Roma, Caputo, Barella, Locatelli, Tonali, Castrovilli, Bastoni, Sensi e tanti altri, e alcuni ritorni, Balotelli, Soriano, Giovinco, Bonaventura e Quagliarella. E adesso viene il difficile perché in vista degli Europei a giugno la lista dovrà essere di soli 23 calciatori e si dovranno fare molte scelte tra promozioni ed esclusioni.

Ma oltre ai numeri straordinari, alle gare vinte ed ai giocatori visti in questi anni, l’aspetto principale che salta all’occhio e che rende quanto descritto prima una pura conseguenza, è l’idea tattica su cui è nato questo grande progetto. Una Nazionale così bella e coinvolgente non si vedeva da un po’, una squadra prima di tutto composta da uomini, che tra mille difficoltà, in quest’ultimo periodo soprattutto, che seppur molto giovani, mostrano grande attaccamento e voglia di crescere e lottare per la maglia azzurra. Ma questa Nazionale non è solo unione e sacrificio, è l’espressione di un calcio moderno, di dominio, di possesso e di palleggio. Una squadra che mette al servizio dell’organizzazione la tecnica dei singoli, creando una grande sinfonia, un sistema corale, dove ognuno sa ciò che deve fare e lo fa al meglio. E la dimostrazione è data dal fatto che, insieme ai tanti gol, sono poche le reti subite, 15 in 25 gare e zero nelle ultime tre. Inoltre, soprattutto in queste ultime uscite, l’undici messo in campo ed i tanti subentrati non hanno solo vinto ma hanno principalmente convinto tutti, per la proposta di gioco fatta vedere in campo nel rispetto dell’idea tattica dello stratega Mancini. Ultimo passo da fare è quello di dimostrarsi a livello delle grandi Nazionali in giro per il Mondo, infatti le uniche due sconfitte sono arrivate contro avversari di tutto rispetto, Francia e Portogallo. Il prossimo step per questo gruppo sarà quindi quello di affermarsi anche contro selezioni di prestigio e farlo al meglio, seguendo l’idea di calcio finora portata avanti.

Finalmente una bella Italia che si diverte e fa divertire e che guarda al futuro con grande speranza, grazie alla grande mole di talenti sfornati in questi anni, ma soprattutto all’impronta tattica evoluta data dal Ct Mancini. Adesso gli Europei, quale miglior palcoscenico per dimostrare finalmente a tutti che l’Italia è tornata! 

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