La parabola dicendente di Di Francesco, 4 esoneri in 3 anni

La parabola dicendente di Di Francesco, 4 esoneri in 3 anni

Settembre 14, 2021 Off Di Angelo Sorbello

Eusebio Di Francesco è stato esonerato dall’Hellas Verona dopo appena tre giornate di campionato, nel corso delle quali ha inanellato tre ko consecutivi che hanno spinto Setti a sollevarlo dall’incarico. Una parabola discendente quella del tecnico pescarese, che dopo il Sassuolo ha toccato il proprio apice alla Roma portando i giallorossi in semifinale di Champions League del 2018, prima di mettere in fila ben 4 esoneri, a cominciare proprio da quello a Roma. La Sampdoria sembrava poter essere la dimensione giusta da cui ripartire ma dopo solo 7 partite di campionato, con una sola vittoria all’attivo, Ferrero decise di chiamare Ranieri che rivitalizzò una squadra a rischio retrocessione. Anche a Cagliari il clima iniziale sembrava quello del rilancio e la pazienza del presidente Giulini gli ha permesso di durare per 23 partite più tre di Coppa Italia, ma la classifica da allarme rosso spinse il club sardo a salutarlo accogliendo Semplici che portò la squadra alla salvezza. Questa estate, una nuova grande occasione in gialloblu, con il peso di dover prendere le redini della squadra dopo gli anni positivi di Juric. Evidentemente però, non è scattato il feeling giusto neanche con l’ambiente veronese e i tre ko di fila nelle prime tre di campionato hanno spinto il presidente a cambiare subito. Tre esoneri dopo quello di Roma arrivati comunque dopo la preparazione estiva a disposizione del tecnico, dunque con l’aggravante di non essere subentrato in corsa. Il calcio di Di Francesco che tanto era piaciuto nel corso dell’esperienza al Sassuolo, si è rivisto solo in parte in giallorosso e successivamente è stato più un limite che un fiore all’occhiello. Tanto fumo e niente arrosto verrebbe da dire, considerando che anche sul piano offensivo le difficoltà sono state crescenti. Dopo questi quattro flop di fila, Di Francesco rischia di dover attendere molto prima di ritrovare una panchina di livello, o addirittura di dover andare all’estero come Montella, che dopo l’ultimo esonero dalla Fiorentina è ripartito pochi giorni fa dall’Adana Demispor in Turchia.