Lazio, Sarri: “Inchieste e procure? Io difendo la mia squadra”

Lazio, Sarri: “Inchieste e procure? Io difendo la mia squadra”

Settembre 7, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Vigilia d’Europa League per la Lazio, che domani sera all’Olimpico affronterà il Feyenoord per la prima giornata del Gruppo F. Alle 16 oggi a Formello la conferenza stampa del tecnico biancoceleste Maurizio Sarri.

“Abbiamo l’ambizione di non pensare al lungo periodo, ma al breve. Il primo target è quindi passare il turno evitando i playoff che sono molto insidiosi contro le squadre che scendono dalla Champions. Contro il Feyenoord è importantissimo vincere, anche se tutte in Europa sono di grande difficoltà”.

Pensa di fare un po’ di turnover?
“Di far vedere qualcuno non ho alcun interesse, li vedo tutti i giorni. Adesso più di prima abbiamo necessità di fare qualche cambio, può darsi che cambieremo qualcosa”.

La chiave di lettura su Cancellieri?
“In questo momento è l’alternativa a Immobile, ma nella sua vita ha fatto sempre l’esterno e lo utilizziamo anche lì. Ha una gamba eccezionale, ha delle accelerazioni forti e quindi è un ragazzo che se riesce a calarsi nel ruolo può fare bene anche da attaccante, non ho dubbi”.

La procura federale ha aperto un fascicolo sulle sue dichiarazioni sugli episodi di Lazio-Napoli:
“Quello che è successo in queste partite lo hanno visto tutti. Io ho l’obbligo di difendere i miei giocatori, la squadra e il popolo laziale: lo farei tutta la vita. Penso che il mio avvocato quest’anno possa avere tanto lavoro”.

Cataldi?
“Nel calcio non tutti hanno gli stessi tempi di maturazione. Lui sta giocando in un ruolo particolare, che richiede esperienza. Se non ci fai 30-40 partite consecutive è difficile. Secondo me sta giocando bene, deve salire un po’ dal punto di vista fisico, non ha ancora una durata lunga ad alta intensità, ma mi sembra in crescita”.

Il Feyenoord che squadra è?
“È una buona squadra, anche dal punto di vista tecnico e di palleggio. Non è la classica squadra del Nord. È pericolosa, ha tre trequartisti mancini di ottimo livello, ha fatto da poco una finale europea e in campionato sono secondi dietro l’Ajax”.

Che importanza date all’Europa League?
“L’anno scorso abbiamo fatto un buon girone, che era difficile ed equilibrato: purtroppo non abbiamo vinto l’ultima partita. Anche nelle due con il Porto abbiamo fatto bene. Non possiamo adesso scegliere una competizione, magari a marzo, quindi dobbiamo fare bene in tutte le competizioni. L’Europa League è quasi infattibile, si giocano 4 partite in un mese, non c’è tempo per riposare. Non c’è neanche possibilità di giocare il lunedì, cosa che per la verità ingiustamente non è successo neanche l’anno scorso. Non voglio però alibi”.

L’ipotesi di vedere Vecino come regista?
“Lo può tutto sommato fare, ma serve specificità in quella posizione. Al momento in quel ruolo è una carta di riserva a partita in corso”.

Con il Napoli la Lazio ha sofferto di nuovo i tre impegni settimanali?
“Dal punto di vista fisico non penso, sabato abbiamo fatto la migliore prestazione atletica secondo i numeri. A un certo punto con il Napoli si è creata una problematica di distanze, il baricentro era basso e le corse erano troppo lunghe e poco efficaci. Dispiace che abbiamo cominciato a gestire la partita troppo presto, preferivo prendere l’1-1 in contropiede”.

Quanto è importante l’Europa League per la crescita della Lazio?
“Ho anche il record d’imbattibilità in Europa. È sempre importante. Noi pensiamo ancora di essere superiori ad altri campionati esteri. Per la crescita di una mentalità, di un ambiente e di una tifoseria è fondamentale”.

Come stanno Pedro e Romagnoli?
“I dati fisici sono di altissimo livello di tutti, sono superiori a quelli dell’anno scorso. Romagnoli sta bene, oggi ha fatto dei controlli di routine”.