LE PAGELLE AL MERCATO: Juve disastrosa, l’Inter c’è, rinascita Roma e Lazio

LE PAGELLE AL MERCATO: Juve disastrosa, l’Inter c’è, rinascita Roma e Lazio

Settembre 3, 2021 Off Di GiuseppeCurrado

Atalanta 7: mercato da big ormai affermata! Venduto Romero per una cifra irresistibile ed una plusvalenza più che golosa dopo solo un anno? Tranquilli arriva Demiral dalla Juventus il giorno dopo ed il colpaccio con il capitano dell’AZ Koopmeneirs . Via Gollini? 30 milioni per Musso. Hateboer deve operarsi? Si piomba su Zappacosta superando la Fiorentina e aggiungendolo all’altro nuovo arrivo Pezzella. Si cerca il colpo in attacco nel finale, ma non ci sono le condizioni. C’è grande abbondanza lì davanti comunque e si rimane così.

 

Bologna 6,5: il vuoto in rosa più grande era il centravanti e la dirigenza ha messo a segno l’acquisto top, Marko Arnautovic. Dall’inizio e soprattutto sul finale si è blindato Orsolini per paura che Mihajlovic si incatenasse, ma davanti a 20 milioni per Tomiyasu non si può dire no neanche all’ultimo giorno di mercato ed in più già erano arrivati i colpi Bonifazi e Theate a tappare il buco. Mercato responsabile e curioso, con giovani tutti da scoprire.

 

Cagliari 5-: tanto ritardo, si poteva fare sicuramente di più, ma in un mercato di sacrifici l’aver trattenuto Joao Pedro dalla big offerta dalla MLS ed il poter contare ancora su Nandez può essere un punto di partenza per migliorare necessariamente rispetto alla scorsa stagione. A Nainggolan è stato preferito l’ex compagno di squadra alla Roma Strootman e sulla sinistra si è scommesso sul brasiliano Dalbert. Alla fine si cerca l’attaccante dopo l’addio del Cholito, ma è troppo tardi…anzi no perché ai titoli di coda arriva Keita Baldé.

 

Empoli 6+: si è persa la sfacciata genialità di Dionisi ma ci si affida al maestro Andreazzoli. Si è tenuta l’ossatura della squadra protagonista della promozione in Serie A, a cui sono stati aggiunti gli arrivi della gioventù made in Italy di Pinamonti e Cutrone. In più si rinvigorisce il reparto difensivi con giocatori esperti o scommesse da altri campionati creando un giusto mix. La squadra più che sui singoli punta sull’idea di gioco, lo dimostra la gara dello Stadium.

 

Fiorentina 8: mercato clamoroso! Si parte male con l’addio improvviso di Gattuso, ma poi si sceglie di puntare su un tecnico emergente del nostro calcio. Messi i paraocchi a Vlahovic che vede solo viola, blindato Milenkovic con il rinnovo, acquistato Nico Gonzalez protagonista della Seleccion in Copa America, torna in Serie A il piccolo grande Torreira ed il colpo di coda finale con il terzino del Real Odriozola. Unico dispiacere l’addio del capitano Pezzella, ma arriva un vecchio amore dei tifosi fiorentini: Nastasic.

 

Genoa 6-: perché ridursi alla fine a fare grandi colpi? Il ritiro estivo e le prime due partite le giocano i superstiti della scorsa stagione e la primavera. Poi Preziosi si accende ed alla fine il giovane Pandev rinnova, arrivano i grandi colpi Hernani, Caicedo e Fares su tutti e le scommesse Vasquez ed Ekuban tra gli altri. Non arriva l’altro attaccante dopo le telenovele Lammers e Nzola, ma rimane un po’ da separato in casa Mattia Destro, anche se Ballardini gli ha garantito il posto in squadra. Tanto, troppo ritardo, ci vorrà un grande lavoro del tecnico rossoblu.

 

Inter 7,5: ad un certo punto i tifosi hanno temuto il peggio, Hakimi era annunciato, Lukaku arriva come un fulmine a ciel sereno. Ma Beppe Marotta il giorno dopo è già pronto a chiudere per Dzeko, dopo poco arriva El Tucu e trattiene tutto il resto. Prima di tutto ciò con il caso Eriksen, la dirigenza interista si mette subito al sicuro facendo lo sgarbo ai cugini con l’arrivo di Calha e si scommette sulla destra sulla fisicità di Dumfries. Con poco si è fatto abbastanza, se non addirittura tanto.

 

Juventus 5,5: L’Europeo di Bonucci e Chiellini ha fatto ben sperare, il ritorno di Allegri ha portato entusiasmo, l’acquisto di Locatelli ha fatto sognare. Poi però il fenomeno portoghese ha deciso di andare via, le prime due partite sono un pareggio ed una sconfitta, Danilo fa il regista e Mckennie l’attaccante. Tanta confusione in campo e fuori, il ritorno romantico di Kean addolcisce un po’ la pillola, ma è troppo poco. Si prova ad arrivare a Pjanic ed Icardi, ma in un caso non ci sono i mezzi e nell’altro la Signora ha perso appeal, meglio Wanda Nara.

 

Lazio 7+: Friedkin chiama, Lotito risponde e piazza in panchina mister Sarri e lo accontenta anche sul mercato. Arrivano gli esterni d’attacco: ritorna Felipe Anderson e si porta sull’altra sponda del Tevere Pedro, in più si punta sulla gioventù e sul trequartista… si perché Kostic non arriva e Tare vira su Zaccagni che non è propriamente un esterno ma ha l’intelligenza tattica per farlo. In più arrivano due altri desideri del tecnico toscano Basic e Hysaj e la rosa è servita, lavoro superbo.

 

Milan 7: la tanto sperata qualificazione in Champions sembra niente dopo la perdita a zero di Donnarumma al Psg e Calhanoglu ai cugini. Poi però la curiosità per Maignan e Tourè, l’esperienza di Giroud, Florenzi e Bakayoko ed il talento sconfinato di Brahim Diaz e Pellegri, fanno rinascere il popolo milanista. In più Tomori viene riscattato ed Ibra rimane, cosa vuoi di più? Messias! Dopo tanti nomi sbarca a Milano il talento carioca, che tre anni fa era al Gozzano ed ora giocherà a San Siro la Champions League, sogno e realtà in questo caso coincidono. Vedremo se arriverà nel corso della stagione il rinnovo di Kessié, ma ottimo lavoro di Maldini.

 

Napoli 5: pronti via arriva Spalletti per puntare alla Champions. Poi dopo poche idee e poche risorse, il messaggio è chiaro: “se non si vende non arriva nessuno!”. Alla fine però Adl si convince che ci vuole il rinforzo a centrocampo e prende Zambo Anguissa, il gol di Marassi trattiene Petagna e si resiste alle richieste per Ounas. Ci si aspettava il colpo a sorpresa sulla sinistra dopo che si era corteggiato Emerson Palmieri, ma per la dirigenza bastano Ghoulam e l’addattamento di Juan Jesus arrivato da svincolato. I tifosi si aspettavano molto di più… ma impera la delusione!

 

Roma 7+: il colpo roboante è Mourinho! Lo special one torna in Italia e l’entusiasmo è senza limiti. Thiago Pinto si muove bene sul mercato e puntella alla grande la rosa giallorossa. Con Pau Lopez al Marsiglia, arriva il portiere della nazionale portoghese Rui Patricio e sulla sinistra, con il grave infortunio di Spinazzola, arriva il campionde del Sudamerica con il Palmiras di Matias Viña. In attacco ci sono i veri colpi d’artificio: l’esuberanza di Tammy e l’eleganza dell’uzbeko, a centrocampo si fa di tutto per acquistare il rinforzo richiesto dal tecnico portoghese ma niente.

 

Salernitana 5,5: la squadra campana scommette tanto su talenti in giro per l’Italia. Acquista i giovcani Delli Carri, Ruggeri, Vergani, Zortea e Kastanos ma prima era arrivato il doppio colpo in attacco con Simy e Bonazzoli, l’ex Inter Obi in mezzo al campo ed all’ultimo momento anche l’esperto Gagliolo in difesa. Un po’ poco forse, ed ecco che per Castori ci sarà tanto lavoro da fare per cercare di rimanere in A, ma sembra veramente un’impresa difficile.

 

Sampdoria 6+: l’esuberante presidente blucerchiato Ferrero questa volta è scarico e non regala perle. Già dal principio c’è indecisione sul tecnico, alla fine si punta su D’Aversa anche se in ritardo. La dirigenza sembra svogliata e senza idee. Poi però tutt’a un tratto si svegliano tutti nell’ultimo giorno di mercato. Scende in campo il pres e dopo il due di picche per Petagna e le difficoltà per l’arrivo di Keita, grazie alla Juventus arriva il sostituto di Jankto volato al Getafe, e che sostituto! La stellina olandese Ihattaren dovrà illuminare Marassi assieme all’altro talentino Damsgraad. E poi quando manca ormai poco il colpo che fa saltare gli equilibri: Ciccio Caputo!

 

Sassuolo 6,5: con la partenza di De Zerbi, l’idea non cambia e lo stile rimane, arriva Dionisi. È vero è partito Locatelli, la stella più luminosa del mondo neroverde, ma arrivano comunque Frattesi al ritorno dal prestito, Matheus Henrique dal Brasile ed il nome sconosciuto da Rotterdam Harroui. Alla fine poi si resiste alla tentazione di cedere Scamacca e si blinda anche Raspadori e decide di puntare “solo” su di loro cedendo a malincuore il bomber Caputo alla Samp. Il Sassuolo si conferma centro di idee, di strategie innovative ed al passo con il calcio moderno e soprattutto di società che valorizza i giovani e li pone al centro del progetto.

 

Spezia 6: il club del nuovo proprietario americano è stata presa alla sprovvista dall’addio di Italiano ed alla fine ha scelto Thiago Motta come sostituto. La rosa è cambiata tanto, sono stati inseriti due talenti puri dall’Atalanta, Kovalenko e Colley, così come in attacco con l’arrivo di Antiste e soprattutto il ritorno in Italia dell’ex Inter Rey Manaj in prestito dal Barcellona e l’acquisto dell’altro nerazzurro Salcedo all’ultimo. Il tecnico italo-brasiliano dovrà lavorare molto sulla testa di questi ragazzi, perché il talento è assicurato ma per rimanere in Serie A c’è bisogno di presentazioni con il coltello tra i denti e grande concentrazione. La pecca principale è la mancanza di esperienza, troppo talento manca una vecchia volpe.

 

Torino 6: Juric l’altra sera ha chiesto in diretta TV alla dirigenza un intervento veloce e deciso sul mercato quasi minacciando l’esonero. Cairo ha ricevuto il messaggio ed in poche ore ha messo a segno ben quattro colpi di livello, Praet e Pobega li conosciamo, Brekalo è la carta in più per l’attacco e Zima è la sorpresa in difesa. Il tecnico serbo può essere abbastanza soddisfatto dei nuovi acquisti anche se arrivati molto tardi, questa pausa nazionali servirà a recuperare un po’di lavoro, ma non ci si può ridurre all’ultimo… C’era bisogno della sfuriata di Juric per muoversi?

 

Udinese 6-: perse le stelle del club con Musso e De Paul, non sono arrivati i colpi che ci si aspettava. Non tanto per Silvestri che è un ottimo portiere, ma più per il talento in mezzo al campo. Ora è tutto nelle mani del Tucu Pereyra a cui toccherà il ruolo di libero in mezzo al campo. Se Deulofeu e Pussetto così ispirati ora avessero continuità e a questi si aggiungesse la corsa di Success durante l’anno si potrebbe ottemperare alla mancanza del 10. Bel colpo in difesa con Perez, si parla un gran bene di lui, ed in attacco basterà Beto? Bah chissà.

 

Venezia 6: la filosofia è stata quella di puntate su gran parte della rosa già a disposizione con l’aggiunta di qualche sorpresa. Infatti se Mattia Caldara deve ripartire e dimostrare il suo valore, Thomas Henry in attacco deve rispondere a suon di gol allo sforzo della società per strapparlo al Genoa. Alla fine arrivano anche un grande talento scuola Chelsea, il difensore centrale gallese Ampadu ed il terzino olandese Haps. Per il resto Busio, Sigudrsson, Okereke e tutti gli altri giovani acquistati avranno un solo dovere divertirsi e fare divertire e usare al meglio l’esuberanza e la spensieratezza della gioventù uniti però ai dettami tattici di Paolo Zanetti.

 

Verona 5: la perdita di Zaccagni pesa come un macigno sia perché è arrivata nell’ultimo giorno di mercato sia perché viste le prestazioni del numero 10 in maglia scaligera in queste prime partite è veramente un peccato lasciarlo andare. Per il resto arriva ilic l’acquisto più costoso della storia del club con 7 milioni di euro spesi e Caprari avrà un duro compito da ricoprire. Se dovesse arrivare ribery nei prossimi giorni una leggenda come lui potrebbe portare un po’ dell’entusiasmo inevitabilmente perso.