Milan, Pioli: “L’ obiettivo è ritrovare la vittoria”

Milan, Pioli: “L’ obiettivo è ritrovare la vittoria”

Novembre 12, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Il Milan cercherà di chiudere al meglio il suo 2022 ospitando a San Siro la Fiorentina, nella sfida valida per la 15esima giornata del campionato di Serie A e in programma domani alle 18:00. Stefano Pioli presenta il match in conferenza stampa.

È una vigilia di sentimenti e buoni propositi?
“Di sentimenti sì: non posso che augurare a Gazidis le migliori cose per la sua vita privata e professionale; ieri ci ha salutato e ci ha fatto molto piacere. Furlani darà continuità al percorso e al progetto del Club. Buoni propositi anche: veniamo da una brutta prestazione e vogliamo farne una migliore”.

Cosa vorrebbe dire vincere domani?
“Vincere vorrebbe dire tanto, cioè il non rinunciare o arrendersi a una classifica che in questo momento non ci piace. Il campionato è lungo, ci sono possibilità per rientrare in corsa facendo partite al nostro livello. Ci sono tanti punti a disposizione, siamo solo a novembre. Il 2022 è stato molto positivo per noi, ma non ci dobbiamo fermare”.

Troppe critiche sui giovani acquisti?
“La nostra mentalità è costruttiva. Il disfattismo che c’è fuori non ci interessa tanto, io credo alle qualità dei miei giocatori. È normale dare il tempo necessario ai giovani perché si adattino. Qui dentro c’è una regola: chiedere aiuto significa fare tutto per fare le cose insieme”.

Kjaer ha detto che al Milan è mancato qualche dettaglio…
“L’aspetto mentale fa sempre la differenza, ma anche quello tecnico-tattico; c’è poco tempo per preparare le partite, ma credo anche che la mia squadra abbia un bagaglio di conoscenze per risolvere qualsiasi situazioni si possa sviluppare. Con la Cremonese abbiamo sbagliato completamente i tempi di gioco, non facendo ciò che era necessario fare per stressare la loro difesa… Domani? Non ci sono altri pensieri, c’è la partita di domani: voglio vedere una squadra con questa mentalità”.

Che Fiorentina si aspetta?
“Grandissimo rispetto per loro, ma dobbiamo rimanere concentrati sulla nostra prestazione; noi possiamo determinarla e il più delle volte riusciamo a portare a casa un risultato positivo”.

I giocatori che andranno al Mondiale sono pronti per domani?
“Professionalità e affidabilità. È una cosa anomala, ma noi abbiamo l’occasione per dimostrare chi siamo”.

Vi sentite l’anti-Napoli?
“Sbagliato da parte nostra pensare agli avversari, noi siamo il Milan, dobbiamo giocare ad alto livello e fare tantissimi punti. Non abbiamo riferimenti, nessuno da inseguire, ma solo il desiderio di esprimerci al massimo delle nostre possibilità”.

Che succede a Leao?
“Non è così facile mantenere alto il livello delle prestazioni giocando così tanto, ma uno con le sue qualità deve riuscirci”.

Cosa non vuoi vedere nel 2023?
“Sono tante le cose che possiamo fare meglio. Il nostro peccato originale è stato non vincere con la Cremonese, poi in tante cose possiamo fare meglio. In questa stagione abbiamo fatto bene in casa, meno bene in trasferta, segnando meno ma subendo di meno gol”.

Con Kjaer il Milan ha subito un solo gol…
“Quando i numeri sono grandi non è un mai un caso. Simon è un leader, parla bene in campo, sa far prendere bene le posizioni in campo”.

Come gestire chi è stato convocato e chi no?
“Tutto fa riferimento alle motivazioni. Ho fatto l’in bocca al lupo a chi andrà ai mondiali, gli altri avranno più motivazioni per essere convocati in seguito”.

Come vi siete organizzati per questo periodo?
“Molto dettagliata, ci sono vari gruppi di lavoro: chi giocherà domani si allenerà lunedì e poi sarà libero, i nazionali che torneranno il 19 riprenderanno il 5 e non il 2, gli altri del Mondiale dipende dalle varie situazioni. Gli infortunati dipende dal loro recupero. Abbiamo fatto tutto per ritrovarci il 10 dicembre per ritrovarci con chi non è ai mondiali”.

Maignan ha postato un video in cui fa vedere di stare meglio: può giocare domani?
“Sta sicuramente meglio, ma non è ancora pronto per giocare domenica. Recupero più avanti”.

Come ha affrontato le critiche di queste ultime ore?
“Sono sempre più preoccupato a gestire complimenti ed elogi che le critiche, perché queste ci devono dare più convinzioni. Le critiche per mercoledì ci stanno, così come criticarmi; il problema non è stata la compattezza, ma lo sviluppo della palla”.