PAZZINI, IL BOMBER SILENZIOSO APPENDE GLI SCARPINI AL CHIODO

VERONA, ITALY - JANUARY 26: Giampaolo Pazzini of Hellas Verona celebrates after scoring his team third goal during the Serie A match between Hellas Verona and US Lecce at Stadio Marcantonio Bentegodi on January 26, 2020 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

560 presenze in carriera tra club e nazionale 179 gol totali, 7 club dal 2003 allo scorso agosto, un pezzo di storia recente della nostra Serie A, tutto questo è Giampaolo Pazzini.

Il Pazzo è stato sempre il protagonista silenzioso, il bomber che non ti aspetti, in tutti i club in cui ha giocato, ed all’età di 36 anni e dopo 17 anni di onarata carriera, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo e di ritirarsi dal calcio giocato. L’esordio in Serie A è con la maglia dell’Atalanta, dove è cresciuto calcisticamente nel florido settore giovanile della Dea, e nella stagione di esordio sigla ben 9 reti. Nel gennaio del 2005 passa alla Fiorentina e con la maglia viola nei primi mesi mette a segno 3 gol contribuendo alla salvezza del club gigliato e diventando il 12esimo sempre pronto a subentrare e spaccare la partita come vice-Toni. Da lì poi è una scalata verso cime sempre più alte, prima alla Sampdoria dove, in coppia con Cassano, regala tante emozioni ai tifosi doriani con la qualificazione ai preliminari di Champions League nella stagione 2009-10. Nel gennaio del 2011 poi la grande opportunità all’Inter del post Triplete guidata da Leonardo. Nel suo esordio in maglia nerazzurra contro il Palermo, l’inter è sotto di due reti in casa, Pazzini entra e pareggia la partita e nel finale si procura il calcio di rigore vittoria. Nel 2012 rimane a Milano ma per indossare la maglia rossonera, nello scambio che invece porta Cassano in nerazzurro, e nelle tre stagioni al Milan mette a segno 21 gol ma giocando sempre di meno. È la volta di tornare protagonista e allora ecco il passaggio all’Hellas Verona, con in mezzo l’unica parentesi estera del Pazzo al Levante per pochi mesi. In maglia gialloblu Pazzini si ritrova e diventa punto di riferimento sia in Serie A che in Serie B, e dopo qualche anno anche capitano del club.

In questi mesi, dopo esser terminato il contratto che lo legava al Verona, Pazzini ha ricevuto alcune proposte, tra cui pare anche quella del Monza di Berlusconi, ma giudicate non del tutto convincenti. Ecco allora la decisione di questi giorni il ritiro ed il progetto di una nuova vita nel mondo del calcio magari da direttore sportivo.

Grazie di tutto Pazzo! 

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