Poker dell’Italia Under 21 che si qualifica per Euro 2023

Poker dell’Italia Under 21 che si qualifica per Euro 2023

Giugno 14, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Missione compiuta. Una bella Italia Under 21 vince, convince e strappa il pass per Euro 2023. Contro l’Irlanda basta un tempo per archiviare pratica ed alla fine è un 4-1 che vale il primo posto del Gruppo F chiudendo le qualificazioni con 7 vittorie, 3 pareggi e zero sconfitte. Con l’indisponibilità di Lovato, Nicolato dà fiducia a Mattia Viti ed è questa l’unica novità rispetto alla partita contro la Svezia, con Okoli e Pirola a completare il reparto difensivo a protezione di Plizzari, Cambiaso e Parisi sulle fasce, Rovella in posizione di play con Bove e Ricci mezzali. E Cambiaghi ad affiancare Pellegri in attacco. Azzurrini che partono subito forte con Pietro Pellegri che nei primi istanti di partita decide di fare tutto da solo e impegna il portiere irlandese. Azzurri che controllano la partita, Ricci e Rovella orchestrano la manovra, Cambiaghi svaria sul fronte offensivo, gli esterni spigono come sempre. Manca qualcosa in fase d’appoggio. Dietro grande solidità, con Okoli che non fa passare nulla e Viti che non fa certo rimpiangere Lovato. Proprio Okoli, all’ottimo lavoro difensivo è decisivo nell’azione del vantaggio: dagli sviluppi di un corner viene agganciato da McGuinness, per l’arbitro ungherese non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Come contro la Svezia c’è Rovella ad assumersi la responsabilità e come contro la Svezia l’esito è il medesimo: gol. La rete del vantaggio ha dato maggiore sicurezza all’Italia, che da lì in avanti continua a fare la partita, mancando sempre del passaggio finale. Cambiaghi decide di fare pertanto da solo, quando dalla distanza arpiona un pallone, lo difende spalle alla porta e con una giocata da grande attaccante si gira eludendo la marcatura irlandese superando il portiere con un violento rasoterra. Anche Pietro Pellegri partecipa a quella che sta diventando una fiera del gol, con un tap-in a porta vuota su assist del solito scatenato Cambiaghi: non è passato nemmeno un minuto dall’inizio della ripresa. Il calo dopo una serie di tre partite a giugno e con la qualificazione ormai ottenuta, è fisiologico, l’ingenuità di Viti che stende Smallbone vale il gol della bandiera irlandese, con Coventry su rigore. Poco male, anche perché nel finale il nuovo entrato Quagliata si toglie lo sfizio di calare il poker. Da stasera si può pensare a preparare la spedizione in Romania e Georgia a giugno.