Qualificazioni mondiali, solo 1-1 per l’Italia che non è ancora qualificata per i prossimi mondiali

Qualificazioni mondiali, solo 1-1 per l’Italia che non è ancora qualificata per i prossimi mondiali

Novembre 12, 2021 Off Di Angelo Sorbello

Tutto rimandato a lunedì sera. L’Italia che voleva battere la Svizzera per archiviare la qualificazione non è andata oltre l’1-1 all’Olimpico di Roma dinanzi a 50mila spettatori. Partenza falsa degli azzurri che nei primi 20 minuti sono stati messi sotto, sorpresi da una Svizzera che è passata subito in vantaggio e ha continuato a fare il suo gioco finché ne ha avuto. L’Italia è entrata tardi in partita, nella ripresa ha messo sotto gli avversari ma non è riuscita a ribaltarla, sbagliando a tempo scaduto con Jorginho un rigore che avrebbe consegnato la quasi matematica qualificazione. Un primo tempo difficile, di quelli che non ti auguri ma nemmeno ti aspetti. Perché l’Italia ha sbagliato tanto, troppo, dal punto di vista tecnico e la Svizzera fin dai primi minuti ha fatto capire che non sarebbe andata come a Basilea, men che meno come all’Olimpico cinque mesi fa. Fino a ieri una sola convocazione nel 2019, da stasera probabilmente un pilastro della Svizzera che verrà: Noah Okafor è stato il migliore della prima frazione e un suo strappo in velocità ha permesso alla Svizzera di sbloccare il match. Su un lancio dalla difesa ha preso il tempo ad Acerbi, poi è entrato in area e ha servito sulla corsa Widmer, terzino ex Udinese che da ottima posizione non ha sbagliato. L’Italia ha accusato il colpo, e lo stesso Okafor quattro minuti dopo è andato vicino al gol dello 0-2 con un tiro a giro che ha sfiorato il palo. Un inizio shock per gli azzurri, un avvio velenoso della Svizzera che dopo aver sfiorato il raddoppio ha abbassato il suo baricentro, pur senza rinunciare alle ripartenze. Archiviati i primi 20 minuti, gli azzurri hanno finalmente iniziato a carburare. Al 22esimo un guizzo sulla sinistra di Emerson Palmieri ha liberato al tiro Jorginho: conclusione deviata, ma sulla ribattuta pallone sui piedi di Barella che da due passi ha chiamato Sommer al grande intervento. Due minuti dopo intervento più semplice per il portiere della Svizzera su un tiro di Chiesa. Poi una fase di stanca, e proprio in un momento in cui l’Italia non riusciva a infastidire la difesa svizzera ecco la rete del pari: schema su punizione, pallone calciato Insigne dalla trequarti e colpo di testa Di Lorenzo che ha anticipato Sommer, questa volta non impeccabile in uscita. Il primo tempo è finito 1-1. Risultato che verrà confermato anche al triplice fischio. Ma la ripresa all’Olimpico è stata totalmente diversa, soprattutto perché la Svizzera è vistosamente calata dal punto di vista fisica e l’Italia ha acquisito metri e coraggio. Mancini prima dell’ora di gioco ha inserito Tonali e Berardi al posto di Locatelli e Belotti (tra i peggiori) e i risultati in campo sono stati immediati. Gli azzurri hanno attaccato fino alla fine, Chiesa a cinque dalla fine ha avuto l’occasione per realizzare il 2-1 ma non ha centrato lo specchio della porta. La Svizzera ha chiuso senza attaccanti di ruolo, e nel finale ha concesso agli azzurri un rigore che però Jorginho non ha tramutato in gol, calciandolo malissimo.

E’ finita 1-1, con le due squadre restano così appaiate con 15 punti nel gruppo C a 90 minuti dalla difesa. A favore degli azzurri una migliore differenza reti (+11 contro +9), a favore della Svizzera una partita più abbordabile nell’ultimo turno, in casa contro la Bulgaria.