QUESTO MILAN NON MOLLA MAI. IBRA FA IL BELLO E CATTIVO TEMPO

Il Verona è sempre una squadra complicata da affrontare. Questo il Milan lo sapeva e lo ha nuovamente constatato nel posticipo di ieri sera. I veneti sono squadra tosta, con un’identità ben precisa e con il carisma del proprio allenatore. Juric è riuscito, malgrado un mercato a fari spenti, a dare alla propria squadra un’anima e grande solidità, oltre che un gioco propositivo, dinamico e offensivo. Elogi a parte, quella di ieri sera è stata una partita maschia, in cui gli ospiti sono andati in doppio vantaggio su due palle inattive dove i rossoneri non sono stati impeccabili. Prima con Barak e poi con un autorete di Calabria, i rossoneri non si sono fatti scoraggiare e la sensazione è stata sempre quella di una squadra in partita. Nella prima frazione di gioco, aldilà del doppio svantaggio, la formazione di Pioli ha creato tanto non riuscendo però a concretizzare, sia per errori tecnici, ma soprattutto per un ottimo Silvestri, insieme a Zaccagni i migliori tra le fila veronesi. A riaprire i giochi prima dell’intervallo ci pensa Kessie, aiutato dalla deviazione decisiva di Magnani, su cui l’estremo difensore del Verona nulla può. La ripresa vede scendere in campo un Milan votato all’attacco, con l’inserimento di Rebic al posto di Saelemaekers. I rossoneri creano tanto e continuano a sbattere addosso a un ottimo Silvestri che sembra poter parare tutto. Più passano i minuti e più il Verona inizia a credere nell’impresa ed è qui che Ibrahimovic decide di mettere in atto il suo show. Prima viene convalidato il gol del pareggio a Calhanoglu, annullato poi per fuorigioco con l’intervento del VAR; pochi minuti dopo viene fischiato un netto calcio di rigore ai danni di Kessie che Ibra spara letteralmente in curva, dichiarando successivamente: “Mi manca la curva piena, l’ho tirato lì per questo. I prossimi rigori forse è meglio che li lasci a Kessie”. Il match volge verso un epilogo che sembrerebbe scritto, ma questo Milan dimostra di non mollare mai e lo svedese, come se ce ne fosse ancora bisogno, dimostra di essere un giocatore davvero speciale: prima colpisce la traversa con un colpo di testa su corner e successivamente, sempre con un incornata, pareggia su assist di Brahim Diaz. Un qualsiasi giocatore probabilmente avrebbe risentito dell’errore dagli undici metri, oltretutto il terzo consecutivo, ma lui non è un semplice giocatore e le difficoltà, oltre alla pressione, lo esaltano. Per come si era messa la partita e per l’ottimo Verona visto in questo inizio di stagione, è senz’altro un punto guadagnato. Questo Milan è squadra. Questo Milan non muore mai!

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