Roma, Mourinho: “In Europa non ci sono partite semplici”

Roma, Mourinho: “In Europa non ci sono partite semplici”

Settembre 14, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Torna a parlare Josè Mourinho alla vigilia della sfida, già decisiva, di Europa League contro l’Helsinki. Di seguito le parole dello Special One:

La formazione tipo per lei è quella con i Fab Four?
“Il Tottenham è la squadra più forte che abbiamo affrontato in questa stagione. Abbiamo giocato contro una squadra poderosissima senza avere problemi difensivi. Per voi tante volte il focus è sulla responsabilità di chi fa fare gol, ma per noi è diverso. Anche se contro una grande squadra siamo stati in controllo per novanta minuti. E’ una partita a cui faccio riferimento per questo. E’ un atteggiamento che poi non ho rivisto dopo per novanta minuti”.

C’è qualcosa che l’ha colpita dell’Helsinki?
“Mi ha attratto l’allenatore. Quando una squadra gioca con organizzazione è perché il tecnico è bravo. Mi piace la squadra, ovviamente ho fatto i compiti e l’analisi. E’ una buona squadra molto ben organizzata. Il risultato contro il Betis è falso, poteva essere completamente diverso. Per me è la conferma di una grande evoluzione della qualità del calcio nel nord Europa. Il livello è migliorato tanto. Dicono che domani sarà facile, ma non per me”.

A fine gara con l’Empoli ha detto che Zaniolo è stato un esempio, questo Nicolò domani è pronto per giocare?
“Domani gioca. E’ stato un infortunato che voleva tornare subito, il prima possibile. Ha lavorato per essere a disposizione e voleva rischiare. Non so se avrà novanta minuti, ma sono sicuro che sarà a un livello alto. La testa è la cosa più importante e lui stava giocando molto bene prima del suo infortunio”.

Pellegrini perde qualcosa giocando a centrocampo?
“Io lo scorso anno ho parlato di tre Pellegrini che tutti e tre sarebbero stati tutti titolari. E’ un grande giocatore in ogni ruolo che ricopre e ha grandi margini di miglioramento. E’ un peccato che ce ne sia solo uno, ne vorrei tre di Lorenzo. Cerchiamo di dargli un ruolo dove comunque si sente a suo agio. Lorenzo è il primo a sapere che da capitano la cosa più importante è essere a disposizione della squadra”.

I tre centrali di difesa sono costretti a fare tutte e due le partite o c’è un piano B?
“Domani piano B, dei tre ne giocano due e adesso lascio aperto il dubbio”

A che punto è al condizione di Camara
“Non ha ancora novanta minuti. Non giocava da un mese quando è arrivato qui e quando è arrivato aveva qualche difficoltà fisica. Dal punto di vista tattico sta imparando il ruolo, ma sicuramente domani giocherà”.

Bove e Svilar avranno spazio?
“Gioca Rui Patricio, non mi piace la competizione. Svilar è un portiere di tanta qualità e ogni tanto giocherà ma non domani, non significa che giocherà tutte e sei le partite di Europa League. Bove sta crescendo, ricordo che quando sono arrivato era in Primavera. È un ragazzo intelligente, prende le cose in maniera seria e sta migliorando. Ogni opportunità che arriva la prende, che sia da titolare e che sia un minuto. Non so se farà come Zalewski l’anno scorso, è difficile da dire, però sta crescendo”.

Lascerà la decisione ai giocatori di calciare i rigori?
“Decidiamo sempre prima della partita, abbiamo una prima, una seconda e una terza scelta. Chiaramente, il calciatore deve sentire la fiducia e se sta bene per tirare, in caso dà l’opportunità a un altro compagno. Ogni partita c’è il primo che nell’ultima era Pellegrini, poi domani sarà ancora lui”.