Sampdoria, Giampaolo: “Ci aspetta una partita tosta”

Sampdoria, Giampaolo: “Ci aspetta una partita tosta”

Aprile 15, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Dopo la sconfitta di Bologna, la Sampdoria è chiamata a portare a casa i tre punti nella scontro diretto contro la Salernitana. Il tecnico Marco Giampaolo in conferenza stampa dal centro sportivo “Gloriano Mugnaini” di Bogliasco presenta la sfida. Ecco le dichiarazioni di Marco Giampaolo: Come deve affrontare la partita con la Salernitana? “Con la consapevolezza dell’importanza della partita. I calciatori lo sanno, l’ambiente lo sa ma devi essere sempre lucido e determinato nel raggiungere i tuoi obiettivi attraverso le cose che abbiamo fatto in settimana. Bisogna essere determinati con lucidità e consapevoli”. Come sta Damsgaard? “Questa settimana, avendo giocato di lunedì, abbiamo svolto un lavoro di recupero con chi ha giocato a Bologna. Sono tutti convocati e fra i tutti convocati c’è chi sta bene e chi meno bene. Damsgaard è convocato. L’unico assente è Giovinco che si aggiunge a Gabbiadini”. Cosa manca a Supryaga? “Devo dire che nell’ultimo periodo sta migliorando, è più dentro le nostre cose, è più ‘cattivo’. L’ho visto migliorato”. Che avversario si aspetta domani e come deve affrontare questa partita? “Ci aspetta una partita che ha il suo peso e vibrante. La posta in palio è alta per entrambe le squadre. Penso che se la Samp fa la partita che deve fare ha chance di portarla a casa. La Salernitana vive un momento in cui è aggrappata di partita in partita al suo destino e verrà a fare una partita di spessore caratteriale e poi ci sono altri fattori dentro una gara che lo possono determinare. La patita è tosta e noi dobbiamo affrontarla nella maniera giusta”. Hai studiato qualcosa per Candreva e Sensi?
Sensi lo vedo migliorato. Sensi sa giocare a calcio, capisce le cose. Lo vedo in netto migiroameb. Poi su Sensi vanno fatti discorsi sulla continuità che ha avuto in queste settimane. Un calciatore se ce l’ha è un discorso, se non ce l’ha deve andarsela a prendere. Antonio è un calciatore forte con qualità. Si discute sulla posizione ma quando giochiamo offensivamente ha il compito di ritagliarsi il pezzetto di campo a lui è congeniale. Poi viene a prendersi il pallone dentro al campo come ha fatto anche in passato nella Samp. Sono tutte cazzate. La questione del ruolo è una puttanata”. Fra i convocati c’è anche Conti? “C’è anche Conti. E’ fra quelli che c’è, ma è post infortunio”. Come sta Ekdal? “E’ tra quelli che abbiamo recuperato”. La squadra quando ha subito gol non solo non è riuscita mai a recuperare ma è sempre stata sconfitta senza quasi mai segnare. Al contrario quando trova il vantaggio vince e non subisce gol. E’ un problema psicologico? “L’unica nota fatta alla squadra da matita rossa è stata proprio questa. Perchè la squadra fino a quel momento se la giocava di piano assoluto equilibrio. Siamo ripartiti meglio nel secondo tempo dove abbiamo avuto una buona inerzia. Il gol ha innescato quella poca fiducia nel poterla recuperare e l’unica sottolineatura che posso rimarcare è proprio questa. L’ho fatto presente alla squadra su cui bisogna lavorarci sul piano mentale. Quando subisci gol la partita non è finita”. Se lo aspettava queste difficoltà e queste critiche quando è tornato? “Quando sono tornato la prima cosa che ho detto è che non ho alcun tipo di vantaggio per cose fatte in passato e nessun credito. Quando sono arrivato ero consapevole a cosa andavo incontro”. Cosa la preoccupa di più della Salernitana? “Non mi preoccupa l’avversario in sé. Non ho preoccupazione. La cosa a cui sono attento è la prestazione della squadra. La Salernitana l’abbiamo studiata, così come hanno fatto loro, ma la cosa a cui mi interessa è la Samp appoggiata alle caratteristiche dell’avversario e a questo tipo di partita”. La Federclubs ha diramato un comunicato in cui chiedono di tirare fuori qualcosa in più? “I tifosi anche a Bologna erano 1300 e ci hanno sostenuto dall’inizio alla fine. Sui tifosi io mi sono sempre espresso. Domani come sempre abbiamo bisogno del loro supporto. Il dovere e rappresentare al meglio la maglia i giocatori lo sanno, non ho un gruppo di lavativi e che non sono professionisti. Sono una squadra responsabile, i giocatori devono essere il più sereno possibile, i tifosi devono fare, come sempre hanno fatto, il 12° uomo in campo. Devi uscire dal campo con la maglia sudata ma questo lo sanno”.