Sampdoria, Giampaolo: “La salvezza per noi è stata importante”

Sampdoria, Giampaolo: “La salvezza per noi è stata importante”

Maggio 21, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Ultima di campionato per la Sampdoria. La truppa blucerchiata domani sarà impegnata a San Siro per affrontare l’Inter, ancora in corsa per lo scudetto. Al centro sportivo “Gloriano Mugnaini” il tecnico Marco Giampaolo presenta il match. Ecco le sue dichiarazioni:  Domenica sera come ha ricevuto il messaggio della salvezza? “Domenica scorsa ho tenuto fede a quello che avevo poi detto ai calciatori: di non guardare le partite e non disperdere energie nervose. Io ho fatto la stessa cosa, non ho visto le partite perchè predicavo non solo per loro ma anche per me stesso. Poi mi hanno avvisato, ero solo in terrazza che stavo fumando. Non ero collegato con nessuno”. Quale è stato il suo primo pensiero? “Ho pensato a quello che era l’obiettivo più importante: la salvezza della Samp. Ho pensato a quelle figure invisibili che lavorano duramente dietro le quinte e fra questi tutti i miei collaboratori che mi hanno supportato e sopportato”. Dal suo ritorno in blucerchiato il momento più bello e meno bello? “La Sampdoria io la vivo sempre come un animo positivo. Nei momenti brutti, se ci sono stati, penso di sapermi isolare. Ci sono momenti difficoltà in cui devi mantenere la barra dritta e portare avanti un certo tipo di lavoro. Non ha mai rappresentato momenti brutti la Samp. Io sono a mio agio in questo club e in questa città”. C’è stato un momento in cui hai pensato che la Samp non ce l’avesse potuta fare? “Sinceramente non ho mai avuto pensieri negativi. Ho avuto la consapevolezza di superare momenti di difficoltà. Non mi ha mai sfiorato per la testa che ce la potessimo fare”. La lotta scudetto passa anche dalla Samp? Penso che il guidice sia il Milan stesso perché con due risultati su tre vince lo scudetto. E’ in grande condizione psico-fisica. Gioca contro una squadra che ha raggiunto il suo obiettivo. Chiaro che non ti regala niente nessuno ma il Milan ci arriva nella sua rincorsa. L’Inter deve vincere per sperare di vincere lo scudetto ma dipende dal Milan. Il calendario ci mette di fronte a questo incrocio ma non credo che saremo giudici”. Che gara si aspetta domani? “Partita difficile contro una squadra non forte ma fortissima che primeggia in tanti dati statistici. E’ una squadra fisica e tecnica, esperta e con tante risorse. Abbiamo la fortuna che una settimana fa ci siamo salvati e ci arriviamo con una buona condizione fisica”. Hai dato un’occhiata ai giocatori giovani che la Samp ha in giro come Stoppa o De Luca? “Non ho dato un’occhiata a niente perchè non so cosa succederà alla Samp. Non so la governance. Quando sarà il momento mi esporranno i programmi, ci siederemo e parleremo. Ad oggi non ho contezza di nulla”. Domani ci potrà essere la possibilità per chi ha giocato meno? “In fine di massima riproporre le formazioni che sono state nell’ultima settimana. Ne ho il dovere. Dare il minutaglie importante o la soddisfazione per il comportamento che hanno avuto”. Quagliarella? “Ha scritto una sua pagina di storia alla Samp. E’ stato capocannoniere quando c’era Cristiano Ronaldo. Commetterebbe un errore se volesse continuare a giocare non essendone in grado. Invece sta bene, sta bene fisicamente e mentalmente, più passano gli anni e acquisiti maturità di gestione nello spogliatoio, risulta una figura molto importante. Ma questo non sarebbe sufficiente se non fosse in grado di giocare. E lui sta bene, il contributo che ha dato fino ad oggi è stato tecnico ma anche di apporto all’interno del gruppo in termini di esperienza, capacità di saper dire le cose in un certo modo. Non me lo sono mai trascinato, l’ho considerato sempre un giocatore forte e avevo l’obbligo e il dovere ma anche la convinzione di recuperarlo al 100% per le sorti della salvezza della Samp”. Non ha mai perso un derby. Lo preparava in un modo particolare? “Le prepariamo tecnicamente sempre. Come ritengo vadano preparare. E’ sulla gestione della settimana che faccio qualcosa di diverso. Quella è una partita dove i calciatori non vanno zavorrati ma alleggeriti di qualsiasi peso. L’attenzione non è sul derby emotivo ma sul derby tecnico perchè quello emotivo si prepara da sola”. L’anno prossimo non ci sarà il derby. “Il derby a Genova è un evento e io credo che per tutti, non solo i genovesi, è bello da vedere. Ma prima o poi si rifarà”.