Sampdoria, Lanna: “Ho dato la mia disponibilità perché è un momento difficile”

Sampdoria, Lanna: “Ho dato la mia disponibilità perché è un momento difficile”

Gennaio 13, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Prima conferenza da presidente della Sampdoria Marco Lanna. Ecco le sue dichiarazioni: “Questo incontro l’ho voluto perchè mi faceva piacere vederci in presenza e non in call o videochiamata. Ho dato la disponibilità a questo incarico anche perchè il momento era difficile e io nella mia vita non ho mai avuto paura di affrontarli. Nel 2001 sono tornato in un momento dove si richinava di retrocedere in C. Il mio cuore mi ha detto di accettare questo incarico e metterci la faccia. Mi sono preso tante responsabilità ma le ho prese con la cognizione di far bene per la Sampdoria. Per poter far bene ho bisogno ci sia una grande unità di intenti da parte di tutti i componenti della società. Chiedo un po’ a tutte le componenti che fanno parte del mondo Sampdoria di lasciare da parte un po’ i problemi accaduti in questi anni e guardare al futuro rimanendo uniti. Questi momenti servono per compattarsi ancora di più e raggiungere gli obiettivi che abbiamo. La parte più importante è rimanere in Serie A, arrivare a fine stagione con le nostre gambe a livello economico e uno dei miei obiettivi che vorrei ottenere è anche quello di riavvicinare la società ai tifosi. Non mi piace parlare ma fare i fatti. Voglio capire i problemi dei tifosi e capire perchè c’è stato questo allontanamento, vorrei tornare quella grandissima famiglia dove sono nato e cresciuto dell’era Mantovani. Mi piacerebbe che quei valori che c’erano all’epoca tornino e nel futuro vedrete iniziative volte a questo obiettivo”. Come ha saputo di essere in lista della Sampdoria? “La richiesta di disponibilità mi è arrivata dal dottor Vidal un mese prima dell’assemblea. Ho dato la mia disponibilità nel frattempo cercando di capire. Non me lo sarei mai aspettato da giocatore arrivare a fare il presidente. So che c’erano altri candidati e poi mi è stato comunicato che ero stato il prescelto a occupare questa carica”. Quali saranno a lato pratico i suoi compiti? “C’è l’avvocato Romei, il direttore sportivo Faggiano, ora anche Carlo Osti. Diciamo che il mio compito, quello che mi sono dato, di supervisionare e lascio a loro la parte operativa. Faggiano lo fa di mestiere, l’avvocato Romei lo ha fatto nei mesi in cui era a Genova. Siamo in contatto quotidiano per condividere idee e scelte. E’ un lavoro d’equipe in cui ci dividiamo i compiti e chiaramente la parte operativa la fa il direttore sportivo. Io e Romei siamo più da consulenti”. I tifosi l’hanno accolta molto bene. “Ho ringraziato i ragazzi per l’accoglienza. Ho anche detto che questa accoglienza cercherò di meritarmela sul campo. Il mio amore per la Sampdoria va bene ma non sarò solo la facciata. Sarò molto operativo in tanti settori. Cercherò di fare tante cose per gli obiettivi di cui ho parlato prima”. Che umore ha trovato nella squadra? “Bene. Sono ottimi ragazzi. Ho detto loro che in questo momento, nei momenti difficili, bisogna compattarsi, bisogna essere uniti e dimenticare le incomprensioni e darsi una mano l’uno con l’altro. Sono ragazzi intelligenti, l’impressione che ho è che sono ragazzi che capiscono e hanno le capacità per reagire. La squadra ha fatto ottime gare, ci sta un momento di abbassamento di concentrazione. Ho solo richiamato l’attenzione su aspetti mentali che vanno ripresi e spero che sabato mettano in pratica”. C’è qualcosa che la spaventa? “Quando ho saputo che ero il prescelto le emozioni sono state tante. La responsabilità e grande. La paura ora è passata. C’è tanta adrenalina perché ci sono tante cose che vorrei fare. Sono sempre legate agli obiettivi di cui parlavo prima. Mi è rimasta la gioia di fare una cosa per il bene di una squadra che ho sempre amato”. Il ritorno di Osti porta qualche ordine di competenza con Faggiano? “Nessun problema stiamo parlando di persone intelligenti che con le giuste mansioni possono lavorare assieme per il bene della Samp. E’ una risorsa in più che ci può aiutare. E’ un professionista e può essere un grande aiuto”. Dobbiamo aspettarci movimenti nell’organico o saranno piccola aggiustamenti? “Stiamo valutando. L’idea è arrivare a gennaio di avere una squadra uguale o più competitiva ma anche così può raggiungere l’obiettivo senza grossi problemi. Valutiamo, gennaio è un mercato sempre complesso”. Chi del gruppo dello scudetto si è fatto sentire? “Tutti. Noi abbiamo una chat che ci messaggiamo. Tutti quanti a turno mi hanno chiamato”. Hai detto che una delle priorità è riportare entusiasmo nei tifosi. Hai già in mente qualcosa di concreto? “Assolutamente. Non amo parlare troppo, sto già parlando di iniziative molto concrete e le metteremo in atto a fine mese, primi giorni di febbraio”. Come ha visto mister D’Aversa? “Credo che abbia lavorato in condizioni molto complesse. Credo che sia un ottimo allenatore e un ottimo ragazzo. E’ un grande lavoratore e quando ha potuto lavorare bene lo ha fatto. Ha la totale fiducia della società”. Molti hanno collegato la tua figura a quella di Vialli. “E’ un amico. Diciamo che non direbbe nulla neanche sotto tortura. Sulle trattative che sarebbero in corso se ne occupa Vidal. Noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada”. Il tuo mandato? “Non so se sono di passaggio o meno. Non voglio mettere una data di scadenza al mio mandato. Quello che è più importante per me è arrivare a certi obiettivi. Fin che sono qua, quello che voglio fare l’ho già detto prima. Se pensassi che a giugno me ne andrei forse non avrei neanche lo stimolo. Sono più importanti gli obiettivi per me”. Un commento su Quagliarella. “E’ un grandissimo campione e un bravissimo ragazzo. Consigli glieli darò ma non ha bisogno di consigli perchè diciamo che è un ragazzo abbastanza maturo e di campionati ne ha alle spalle. Sul futuro deve stare tranquillo, deve solo in questo momento ritrovare quella vena del gol. Gli attaccanti vivono per quello, ma credo che una volta che lo ritrova riparta. E’ un grande campione ha solo bisogno di fare qualcosa che ha sempre fatto che gli manca”. Le parole di Ihattaren? “Non sapevo della sua situazione. Ihattaren è arrivato, se n’è andato senza dire niente e davanti ad un ricorso al collegio sindacale c’è stato una sorta di accordo con gli avvocati del ragazzo. Lui ha rinunciato a tutti gli stipendi fino al 31 gennaio e la Sampdoria ha rinunciato al ricorso. Sulla parte societaria, le cose che ha detto sono totalmente inesatte”.