Sassuolo, Dionisi: “Con i toscani sarà una sfida difficile”

Sassuolo, Dionisi: “Con i toscani sarà una sfida difficile”

Novembre 4, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Vigilia di EmpoliSassuolo per Alessio Dionisi. Il tecnico dei neroverdi parla dalla sala stampa del Mapei Football Center per presentare il match contro i toscani.

Tre partite, tre impegni diversi. Quale deve essere il risultato comune, qual è la prima cosa che vuol vedere fatta bene?
“In primis mi sento di dire una alla volta, se le devo pensare tutte e tre insieme dobbiamo fare più punti possibili senza snaturarci ma ora dobbiamo pensare all’Empoli. Ci siamo preparati per affrontarla nel migliore dei modi sapendo che la classifica dice qualcosa ma non dice tutto, sapendo che tutte le partite ora sono equilibrate e bisogna fare attenzione perché giochiamo con una squadra del nostro livello e dobbiamo presentarci prestativi”.

Cinque clean sheets, poi è stato preso qualche gol. È un Sassuolo abbastanza equilibrato, è più preoccupato di qualche gol preso o di qualche gol che è venuto in meno?
“Non ho preoccupazioni, l’unica attenzione che dobbiamo porre è alle prestazioni e se penso all’ultima mi ha lasciato un po’ d’amaro in bocca per aver concesso delle situazioni abbastanza semplici al Napoli. Dobbiamo creare di più, è normale che non avendo i migliori finalizzatori a disposizione qualcosa la possiamo sprecare. Per i gol subiti stiamo lavorando meglio come squadra, poi prendere 4 gol in una partita sposta i numeri. Non dobbiamo pensare ai clean sheets, mi interessa non prendere gol perché poi hai più possibilità di vincere. La squadra è cresciuta, col Napoli non abbiamo dato la dimostrazione di forza che potevamo dare ma era il Napoli, fortunatamente col Napoli si gioca due volte soltanto”.

Dove lo si va a prendere questo Empoli?
“Prima di tutto va rispettato perché hanno fatto bene l’anno scorso ed è partita bene quest’anno secondo me. Hanno intensità, hanno un sistema di gioco collaudato e faranno bene anche quest’anno. Dobbiamo in primis rispettare l’Empoli e poi pensare a noi perché abbiamo qualità per fargli male. Dobbiamo essere applicati, se pensiamo di andare a fare una partita a metà faremo fatica a ottenere un risultato positivo”.

Partite come questa possono fare la differenza per voi?
“Dipende qual è l’obiettivo e su cosa dobbiamo tararci. Noi dobbiamo confermarci e migliorarci perché abbiamo potenziale per fare meglio dell’anno scorso, la crescita passa da ogni partita. La gara è insidiosa, non è scritto da nessuna parte che il Sassuolo debba vincere con l’Empoli, l’anno scorso abbiamo battagliato per una vittoria su due. Quest’anno siamo diversi, abbiamo delle cartucce da giocarci e dobbiamo essere bravi a giocarcele tutte. Le partite come quella di domani sono più importanti rispetto a quella precedente, per me dare continuità è più importante che battere una big, dà lustro, fa piacere, ma noi dobbiamo fare prestazione contro una squadra del nostro livello come l’Empoli”.

Laurientè squalificato: quanto è dispiaciuto?
“Non averlo è un peccato perché si stava esprimendo bene. Non ci sarà nemmeno Berardi ma sono soddisfatto dell’atteggiamento della squadra nonostante delle assenze pesanti, chi gioca avrà un’occasione”.

Il Sassuolo può ambire a una delle prime 8 posizioni?
“L’anno scorso siamo arrivati undicesimi e dobbiamo ripartire da quello. I risultati credo che si ottengano sapendo da dove si parte, ben focalizzati sul presente con l’obiettivo di migliorarsi, fermo restando che dobbiamo prima confermarci perché qualcosa è stato cambiato ma ho molta fiducia in questa squadra, abbiamo potenziale per fare meglio dell’anno scorso. Io avevo già detto che il campionato sarebbe stato più spaccato, basta vedere il potenziale economico delle varie squadre, ma la realtà Sassuolo è importante e noi dobbiamo riconfermarci all’altezza di quelli che siamo stati l’anno scorso”.

Traore e Pinamonti, i due ex, giocheranno?
“Junior giocherà, è arrivato il momento di farlo giocare. È un po’ che si sta allenando con la squadra ed è pronto, giocherà e sono convinto che farà un’ottima partita. Dopo 5 mesi non è facile per nessuno, non è più giovanissimo ma è sicuramente giovane e i giovani devono sbagliare. Sassuolo ed Empoli credono nei giovani e noi ne abbiamo qualcuno che è passato da Empoli, anche l’allenatore, ma sono abituato a guardare al presente e al futuro”.

Il Sassuolo andrà in ritiro in Spagna?
“L’idea è quella di andare ad allenarsi fuori, ora non è stata comunicata ufficialmente e non posso svelarlo, è in corso di definizione, ma sicuramente andremo via per una decina di giorni”.

Come spiegherebbe il 4-0 di Napoli a chi non ha visto la partita?
“Siamo tornati a casa con 4 gol subiti e 0 fatti e 0 subiti. Ovvio che il Napoli è forte ma le squadre si equilibrano abbastanza, siamo alla fine di un mini-campionato. Il Napoli ha meritato ma il risultato non ci ha premiato”.

Due approcci sbagliati, due gol subiti nei primi 4 minuti di gioco contro Verona e Napoli possono suonare come campanello d’allarme?
“Penso e spero di no. Ogni partita va analizzata, ha una storia a sé. Ho grande fiducia nella squadra, ho trovato grande abnegazione ma non dimentichiamoci la forza degli avversari. Col Verona abbiamo creato prima noi un pericolo, nonostante siano passati avanti senza tirare in porta, col Napoli è stato grande merito loro, non possiamo neanche fasciarci troppo la testa. Siamo gli artefici del nostro destino”.

Cocteau diceva che “La verità non va confusa con l’opinione della maggioranza”. In questo caso la maggioranza pensa che Pinamonti non abbia convinto al 100% e che possa fare di più. La verità qual è?
“Io sto con la verità, non con la maggioranza e non con le opinioni. È giusto che gli addetti ai lavori giudichino l’operato di calciatori, dirigenti, voi stampa siete liberi di scrivere quello che ritenete opportuno, poi le prestazioni le giudico io. Non ho mai conosciuto un allenatore autolesionista e se Pinamonti gioca gioca per merito. Nel 4-3-3 la valorizzazione della prima punta è dettata dagli esterni. C’è Berardi che è il miglior assist-man del campionato scorso e non lo abbiamo avuto. Ovvio che Andrea non deve essere contento, se è contento c’è qualcuno che lo scavalca. Alvarez sta crescendo, ma se Pinamonti sta giocando di più è perché sta trovando più continuità. Vorrei che riuscisse a trovare di più la porta, poi dipende dal gioco corale, dalla qualità degli interpreti e stiamo lavorando in allenamento per averli più finalizzatori poi in partita”.

Secondo i dati siete una delle squadre che crossa di più, è un’idea di calcio da perseguire anche per Pinamonti?
“I dati riguardano tutti poi tutti credono che possano farlo, parlare di calcio si può, spiegare un po’ meno. Si cerca di lavorare sul parco giocatori che si ha, poi si tende a distribuire la richiesta nel tempo. La nostra richiesta è quella di mettere i giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio per essere meno prevedibili, quindi se si va con il cross o con l’imbucata, stiamo lavorando da tempo per essere più pericolosi sui cross ma non siamo così bravi ad occupare l’area, ci stiamo lavorando e dobbiamo lavorare di più con chi ha meno attitudine nel farlo e dobbiamo migliorare perché non bisogna solo far arrivare il pallone bene in area, noi con l’esterno opposto spesso non occupiamo l’area ma abbiamo una squadra giovane, hanno più margine ma hanno meno conoscenza, sicuramente c’è la volontà di arrivare in area anche per cross e non solo per cross. L’idea è finalizzare le azioni, più concludiamo e più possibilità abbiamo. L’anno scorso avevamo dei tiratori, quest’anno altri. Dobbiamo mettere tutti nelle condizioni di essere efficaci”.