Serie A, la Roma soffre ma vince nel finale

Serie A, la Roma soffre ma vince nel finale

Ottobre 31, 2022 Off Di Angelo Sorbello

La Roma soffre, va sotto ma poi viene graziata da un Verona a dir poco masochista: gli scaligeri giocano in 10 dal 36′ ma si consegnano ai giallorossi solo nel finale. 1-3 al Bentegodi che rilancia la squadra di Mourinho, tutt’altro che brillante ma che alla fine, ed è ciò che conta, balza al quarto posto in classifica, scavalcando la Lazio poco prima del derby. Verona che resta in fondo, col settimo ko consecutivo. Un solo cambio per Mourinho, rispetto a Roma-Napoli: Zalewski dal 1′ data l’indisponibilità di Spinazzola. Confermato a centrocampo Camara al fianco di Cristante, con Matic che stringe i denti e si vede in panchina. Verona col 3-5-2 con la novità Kallon davanti: prima da titolare per il sierraleonese. Roma non troppo brillante, aggrappata ai colpi di classe di Zaniolo. Il numero 22 ha una grande intuizione nell’innescare un contropiede proseguito con Karsdorp e terminato con Abraham che fa tutto bene, supera Montipò ma a porta vuota colpisce clamorosamente il palo al 19′. L’inglese potrebbe farsi perdonare tre minuti più tardi di testa sugli sviluppi di una punizione, ma manda di poco fuori. Partita tirata e a tratti nervosa: Ceccherini e Cristante si fanno ammonire, Dawidowicz si fa espellere al 36′ per un intervento scomposto su Zaniolo. E pensare che nove minuti prima il polacco aveva trovato la rete che sbloccava la partita: schema da calcio d’angolo con Veloso che serve Faraoni, conclusione deviata dal centrale difensivo che supera Rui Patricio. Giallorossi incapaci di rendersi pericolosi nonostante la superiorità numerica, il Verona si adatta prima dell’intervallo arretrando Tameze sulla linea di difesa. Proprio quest’ultimo pasticcia sulla sua trequarti, Camara ringrazia e serve Abraham, la cui conclusione trova un altro palo. Sul tap-in c’è Zaniolo che appoggia in rete, 1-1 poco prima dell’intervallo. La Roma la riprende. Con un tempo a disposizione in superiorità numerica, Mourinho decide di osare inserendo El Shaarawy, Volpato e Belotti, con quest’ultimo a fare tandem con Abraham davanti. Paradossalmente la squadra si scuote con l’innesto di un mediano, Matic. Il serbo stringe i denti non essendo nelle migliori condizioni, ma dal suoi ingresso al 66′ cambia tutto: prima trova la traversa di testa, poi quando la partita sembra chiusa si inventa la giocata per Volpato che colpisce per l’1-2. Il giovane trequartista trova il suo secondo gol in Serie A, ancora una volta al Verona e ancora una volta provvidenziale. L’anno scorso avvio la rimonta dei giallorossi, sotto di due reti e poi capaci di pareggiare 2-2. Galvanizzato, nei minuti di recupero ancora Volpato serve El Shaarawy per l’1-3. Risultato troppo pesante per un Verona che pur con tutte le difficoltà non aveva sofferto troppo, ma che paga alla fine l’ingenuità di Dawidowicz, compromettendo il vantaggio iniziale.