Serie A, l’Atalanta vince 2-1 a Bologna e ritrova la vittoria

Serie A, l’Atalanta vince 2-1 a Bologna e ritrova la vittoria

Gennaio 9, 2023 Off Di Angelo Sorbello

Boga, Koopmeiners e Hojlund ribaltano il Bologna, dopo un primo tempo in cui l’Atalanta è spettatore non pagante. Bruttissima la prestazione degli uomini di Gasperini nei primi quarantacinque minuti, ma poi basta un quarto d’ora per rivoluzionare tutto. I rossoblù possono recriminare per non avere cercato di chiudere la partita prima, quando gli avversari sembrano sempre in difficoltà: il 2-1 finale, per quanto espresso, è forse largo perché le squadre si dividono i tempi, ma non la posta in gioco. Il Bologna parte a razzo, anche perché l’Atalanta non parte affatto. Così Sansone inizia con le scorribande dal primo minuto, mentre per vedere il vantaggio serve arrivare al sesto. Palomino sbaglia l’intervento, trovando sì la diagonale ma lasciando il pallone a disposizione del mancino di Orsolini che, dal limite, manda all’angolino più lontano, infilzando Musso. La sensazione però è quella che i rossoblù – stasera in maglia rosa – ne abbiano di più, andando vicini al raddoppio in quattro minuti. Koopmeiners e De Roon lasciano troppe volte pallone agli avversari, con Medel che recupera quasi sempre e ripulisce. La velocità è davvero molto differente fra le due squadre, così come la lucidità. D’altro canto anche Zapata non riesce a fare il suo dovere, mentre forse manca solo il raddoppio ai felsinei. Così, dopo un primo tempo di dominio, Gasperini decide di cambiare inserendo Boga e Zappacosta per i deludenti Pasalic e Zappacosta. La mossa paga subito perché è proprio l’ivoriano a porgere il pallone a Koopmeiners per l’1-1: grande sassata dell’olandese, accostato al Liverpool in settimana. La differenza fra primo tempo e ripresa è netta, forse anche perché c’è più fiducia dopo il pari. Il vero fattore però è Jeremie Boga. Pagato 22 milioni e finito ai margini dopo un solo anno, inventa il 2-1 come se fosse il Papu Gomez, prendendo responsabilità e inventando il corridoio per Hojlund. Il danese conferma perché la Juventus lo sta seguendo con discreta attenzione, con lo stop e il tocco sotto con il sinistro a scavalcare Skorupski per il 2-1. Per quanto visto nel primo tempo probabilmente nessuno avrebbe pensato a una tale rivoluzione, anche perché poco prima era stato sostituito Zapata – non felicissimo della scelta – con Ederson, che va a galleggiare sulla linea della trequarti. Boga però è sgusciante e riesce sempre a saltare l’uomo, prendendo spesso falli e giocando con il cronometro.

Il Bologna non ha grandi alternative in attacco, se non il Primavera Raimondo, per questo la situazione appare incanalata dopo il vantaggio nerazzurro. Così i calci piazzati rischiano di diventare un fattore per cercare un eventuale 2-2. Più con i nervi che con la tecnica gli uomini di Thiago Motta provano un assalto finale che si traduce in una grande giocata di Nico Dominguez che, di destro, chiude troppo dopo una bella combinazione al limite dell’area grande. Finisce così 1-2 per l’Atalanta che ritrova la vittoria dopo quattro partite