Torino, Juric: “Abbiamo posto delle basi importanti”

Torino, Juric: “Abbiamo posto delle basi importanti”

Maggio 13, 2022 Off Di Angelo Sorbello

La penultima di campionato del Torino è a Verona, una trasferta molto particolare per Ivan Juric: l’allenatore, infatti, tornerà per la prima volta da avversario contro l’Hellas per sfidare il suo passato più recente. Ecco le sue dichiarazioni: Che Toro è diventato? “Noi abbiamo fatto tanti passi in avanti, si è lavorato bene e abbiamo messo le basi ma va migliorato tutto. Ci sono tante cose positive, ora vediamo se riusciamo a fare un gruppo forte. E’ un Toro in costruzione, non siamo ancora troppo fluidi ma qualcosa abbiamo fatto. Adesso dobbiamo lavorare e migliorare tanto. Mi auguro che si possa migliorare”. Sente l’emozione per la prima da ex a Verona? “E’ un piacere ritrovare giocatori e ambiente, tutte le persone con cui ho lavorato e una piazza dove mi sono trovato più che bene. Sono stato molto felice lì”. Segnali da Belotti? “Nei prossimi giorni si saprà tutto”. Che futuro avranno Sanabria e Pellegri? “Non abbiamo ancora deciso su Pellegri, è troppo presto per fare grandi previsioni sul futuro”. Rifarebbe la scelta di lasciare Verona?
“In quel momento mi sentivo così. Ho vissuto due anni intensi, ci ho messo tanto cuore e arrivi ad un punto in cui hai bisogno di cambiare. Guardando indietro, è stato belissimo costruire tutto quello che abbiamo costruito. Riconosco ancora lo spirito del Verona, nelle idee e nello scegliere i giocatori. Sono molto soddisfatto di quello che ho visto, Tudor ha continuato e aggiunto. E sono felice di cosa si è creato a Verona”. Come giudica la stagione di Brekalo e quale sarà il suo destino? “Ha fatto un periodo molto positivo e uno non tanto positivo. Ora vedremo tutto in questi giorni, ma su questo dovete chiedere a Vagnati”. Si è diminuito il gap tra Verona e Toro? “Tutte e due le squadre, guardando da dove si è partiti con il Verona che aveva una base solida aggiungendo giocatori forti, hanno fatto alla grande. Per essere il primo anno, abbiamo fatto un anno positivo”. Quanto è felice di stare al Toro? “Molto. Ma c’è tanto da fare, mi devo adattare anche io in certe dinamiche: così è la vita, al Verona c’era un modo di lavorare e qui è diverso. Ma sono soddisfatto, felice e contento”. Giocherà Aina? “Si, giocherà lui”. Come ha visto la squadra? “Bremer non ci sarà, non giocherà queste due partite. E Singo è andato ad operarsi anticipando i tempi per il prossimo anno. Sono due esempi che hanno stretto i denti: Bremer ha un problema alla caviglia e nelle ultime tre-quattro settimane ha lavorato con il dolore, ora è giusto che si curi e si metta a posto. Per Singo è lo stesso discorso, non si è mai tirato indietro: ho avuto risposte fantastiche a livello di sofferenza. E anche di testa è normale, in tanti hanno tirato la corda e adesso ci sta che arrivi la stanchezza quando hai raggiunto l’obiettivo. Domani mi aspetto una gara difficile, loro vogliono il record di punti e noi dobbiamo essere pronti altrimenti fatichiamo. Mi aspetto una prestazione importante”. Avete l’obiettivo del nono posto? “L’importante è fare il massimo, senza accontentarsi. Loro hanno una fluidità di gioco migliore, hanno fatto meglio come espressione. Ma è normale che dopo tre anni di lavoro assimili le cose, oltre ad aggiungere giocatori giusti. Vogliamo arrivare il più in alto possibile”. State già programmando la prossima stagione? “Abbiamo messo le basi per come dobbiamo lavorare il prossimo anno”. Che rapporto avete con Vagnati?
“Non avrò mai rapporti come D’Amico, siamo persone che la vedono allo stesso modo ed è un’amicizia molto forte. Con Vagnati si discute, ma qui sono dinamiche un po’ diverse: è tutto diverso, ma con Vagnati vado d’accordo e non ho problemi con lui”. Oltre a Bremer, domani ci sarà qualche novità? “Pellegri ha avuto un problema l’altro giorno, dobbiamo vedere come sta. Non abbiamo tante scelte, dietro manca Buongiorno e non c’è Singo. Dobbiamo sperimentare meno e cercare di migliorare di più: ci sta mettere dentro qualche giocatore, ma l’importante è insistere sui nostri concetti perché non sono ancora assimilati del tutto”. Zima dove gioca? “In mezzo, al posto di Bremer”.