Udinese, Sottil: “Rispetto per la Juve, ma non dobbiamo avere paure”

Udinese, Sottil: “Rispetto per la Juve, ma non dobbiamo avere paure”

Gennaio 6, 2023 Off Di Angelo Sorbello

Sottil, allenatore dell’Udinese, oggi è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida di domani con la Juventus. Prima, però, il tecnico bianconero ha voluto ricordare Gianluca Vialli: “È un brutto periodo. Dopo Pelè, Sinisa e Castano è scomparso oggi un altro grande uomo. L’ho marcato un paio di volte e mi è bastato per capire il campione che è stato. Era fantastico, percepivo dai comportamenti in campo la sua leadership ed il suo carisma, una grande persona e un grande uomo. Anche dopo la carriera da calciatore ha sempre dimostrato la sua immagine vera e genuina al pubblico. Oggi è un brutto giorno. Va via un grande uomo e calciatore”.

Come avete preparato la gara contro la Juve?
“Non si lavora molto in questi casi sul piano fisico: chi ha giocato poco ha fatto un lavoro più intenso, gli altri prettamente di recupero. Oggi è stata fatta una seduta prettamente di preparazione alla partita, quindi molto concetto e poco fisico. Bisogna recuperare tutte le energie. Comunque, quando giochi a Torino contro la Juventus, non hai bisogno di tante motivazioni. Sono sicuro che domani i ragazzi saranno al top”.

Che idea si è fatto della Juve di Allegri?
“Allegri è sempre estato un allenatore molto pratico, che fa della fase difensiva la sua solidità. Dobbiamo entrare in campo, domani sera, molto più concentrati del solito e della Juventus stessa. Noi abbiamo dimostrato di creare tanto, potenzialmente a livello offensivo facciamo male a tutte le squadre. Dobbiamo essere più concentrati nella fase difensiva, dagli attaccanti ai difensori. Riguardo alla poca precisione sui tiri in porta nella scorsa partita credo che nessun calciatore vada calciare in porta senza cattiveria a questo livello. Quello su cui lavoro io è insistere sull’aspetto della convinzione, a livello mentale, e poi con l’esercitazione e la ripetitività del gesto tecnico. Sono professionisti e sanno benissimo che con le qualità che hanno sono percentuali che vanno alzate in termini di precisione e lucidità. Non c’è una ricetta precisa ma un lavoro sul campo e un concetto mentale”.

Quanto sta crescendo Ebosele?
“È un ragazzo del 2002 che è migliorato tantissimo dal ritiro, ha capacità di accelerazioni impressionanti, un cambio di passo devastante. Ha dovuto fare un percorso di adattamento fisico e tecnico-tattico. Oggi, è un giocatore che ha dimostrato di essere pronto, soprattutto sulla fascia destra, in cui si trova meglio. Siamo molto contenti di lui ed è sicuramente un’arma in più per noi”.

Come sta Deulofeu?
“Deulofeu sta terminando l’ultimo step per poi rientrare definitivamente in gruppo. Domani non sarà sicuramente della partita. La squadra sta tendenzialmente bene: ci sono dei calciatori però, come ho già detto in precedenza nel post partita con l’Empoli, che hanno avuto infortuni muscolari importanti e sono stati gestiti, in accordo con lo staff di cui ho totale fiducia, in una maniera peculiare e precisa per portarli all’inizio di questa seconda parte di campionato in una condizione vicina al top. Qualche giocatore di questi, come Udogie ad esempio, andrà gestito come minutaggio e devo farlo pur considerando la partita stessa ed il suo sviluppo, proprio come fatto contro l’Empoli. Sono concentrato sul mio lavoro, non sono impazzito, sono una persona responsabile e devo salvaguardare i miei ragazzi. Per questo ho effettuato quelle scelte ed ho effettuato quei cambi di cui si è parlato”.