Venezia, Soncin: “Dobbiamo reagire”

Venezia, Soncin: “Dobbiamo reagire”

Maggio 7, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Contro la Salernitana per il Venezia è arrivata la decima sconfitta consecutiva, in un ciclo negativo che non sembra avere fine. Il mister Andrea Soncin presenta la gara di domenica contro il Bologna giornata in cui, in base anche ai risultati delle altre, potrebbe già arrivare la retrocessione matematica per i veneti. Defezioni dopo Salerno? “Defezioni non ce ne sono, abbiamo recuperato definitivamente Vacca, Ebuehi nonostante sia tra i convocati è un po’ in ritardo e quindi non sarà della partita. Haps è recuperato al 100%”. Come vi siete ripresi dopo Salerno? Siete usciti molto abbattuti: “Abbiamo cercato di ricarci fisicamente ed emotivamente, perché ci aspetta una gara in casa dobe dobbiamo mettere orgoglio e dobbiamo comunque provare di tutto per dare una gioia ai nostri tifosi. Le energie poi se c’è qualcosa che spinge dal cuore quelle vengono fuori, l’obiettivo è quello”. Sulle scelte di Salerno, ci spieghi cosa ti ha spinto a lanciare Peretz?,“Come ho detto fin dal primo momento anche ai ragazzi, stiamo cercando di trovare risorse da parte di tutti, Dor ha dato qualcosa dal punto di vista dell’atteggiamento e dell’approccio, quindi è stato chiamato in causa lui come tanti altri. In questi momenti qui non contano solo gli atteggiamenti tattici, è un discorso che diventa relativo, in queste fasi del campionato contano anche altri aspetti, ovvero la voglia di sacrificarsi e di raschiare il fondo con chi mette a disposizione le poche o tante risorse che può dare alla squadra”. Nani e Cuisance?
“Sta a loro dimostrare di meritarsi uno spazio, c’è bisogno di gente che indipendentemente dalla classifica dia tutto, da troppo il Penzo non vede una vittoria. Sicuramente parliamo di due giocatori di qualità, magari tutti ci aspettavamo potessero dare qualcosa in più, sono qui per valutare anche loro nel momento in cui danno la sensazione di poter essere utili alla causa”. Come hai visto la squadra giovedì? “Eravamo partiti bene, il gol della Salernitana arriva da un episodio fortuito, nonostante questo abbiamo cercato di mantenere il possesso, non andando però in verticale come avevo chiesto, anche per merito degli avversari. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, ci è mancato forse un po’ di coraggio, messo in mostra a tratti nel secondo tempo. Il coraggio non dipende da schemi e moduli, lo abbiamo messo in campo a tratti anche contro la Juventus”. State già pianificando il futuro? Nelle ultime tre forse con la mente più libera si potrebbe vedere qualcosa di diverso? “Per quanto riguarda il futuro è domani, è la partita con il Bologna, dove dobbiamo mettere in campo orgoglio e volontà indipendentemente dalla classifica. Chi fa questo lavoro è spinto anche da passione, che muove tutte le persone che ci seguono, domani servirà l’orgoglio. Io dopo che sono arrivato ho visto una squadra che ha cercato di dire la sua contro la Juventus e contro la Salernitana che è la più in forma del campionato. La voglia c’è, ho visto una squadra viva e questo ce lo dobbiamo portare fino all’ultimo secondo, in primis per i tifosi”. Che Penzo ti aspetti? “In questi momenti ci possiamo aspettare un ambiente deluso, sta a noi trasforme la delusione in altro, siamo noi a dover trascinare il pubblico, poi quello farà la sua parte. Però dopo un periodo così negativo sta a noi riportare apprezzamento per quanto facciamo”. Domani ci sarà il ritorno di Mihajlovic, il Bologna nelle ultime gare è l’esempio di squadra orgogliosa: “Mihajlovic penso sia un esempio di orgoglio, dignità, coraggio e fiducia. Quello che un po’ stiamo cercando di trasferire anche noi. La dimostrazione sta in quello che è riuscito a trasferire ai suoi giocatori dal punto di vista della mentalità. Il Bologna è organizzato, sappiamo che sarà difficile, ma noi dobbiamo fare una grande prestazione, tirando fuori le nostre qualità”. Per le scelte di domani: “Ho fatto delle valutazioni in questi due giorni, la squadra si è espressa bene, indipendentemente dagli interpreti in mezzo al campo, che comunque cambiano l’interpretazione del gioco. Nelle due partite fatte però la squadra ha risposto positivamente, indipendentemente dal risultato, noi tecnici non guardiamo solo a quello”.