Verona, Tudor: “Con la Samp sarà una partita difficile”

Verona, Tudor: “Con la Samp sarà una partita difficile”

Aprile 22, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Il Verona torna al Bentegodi e, dopo la bella vittoria di Bergamo contro l’Atalanta, punta al bis con la Sampdoria. Alla vigilia del match con i blucerchiati, Igor Tudor presenta la sfida in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni: Vi presentate a questa gara dopo una grande vittoria, come ci arrivate? “Sulla carta può sembrare una partita a nostro favore, ma siccome siamo in Serie A non è così: non ci sono partite facili, lo dimostra la nostra sconfitta in casa contro la Salernitana. A parte quello penso sia meglio essere in questo stato prima della partita che il contrario: la vittoria di Bergamo ci fa felici, ma la chiave è che ogni punto va guadagnato. Mi aspetto una partita difficile, contro una squadra che lotta per ‘sopravvivere’ a cinque giornate dalla fine. Posso dunque immaginare con che motivazioni verranno qui”. Avete avuto meno giorni per recuperare. La Samp potrebbe cambiare modulo… “Il modulo si può cambiare, ma conta molto di più lo stile di una squadra. I giorni non sono importanti, saremo allo stesso livello”. Che effetto le fa sapere di poter entrare nella storia del Verona? Può fare il record di punti… “Un bell’effetto. A cinque giornate dalla fine potrebbe anche essere un mini-obiettivo. I giocatori un po’ lo sentono, anche il presidente ci tiene tanto. Fermo restando che si ragiona sempre di partita in partita. Per entrare nella storia ci vogliono due vittorie in cinque giornate: sarà difficile, perché affrontiamo squadre complicate”. Tutti si aspettano sempre grandi partite da voi. C’è un po’ di pressione? “È un orgoglio per noi. I giocatori stanno facendo bene: siamo tutti coinvolti in questo, compresi i tifosi e la società. Si fanno sempre le cose insieme”. Un commento sulla crescita di Ilic? “Sta crescendo e sta facendo partite serie. Sei giovane e devi aver tempo, ma devi anche andare forte, perché sei in Serie A. Poi c’è la crescita che viene durante l’allenamento: se pensi che stai facendo bene e ti accontenti rimani dove sei, e gli altri vanno su. Questo vale per tutti, anche per i dirigenti e per gli allenatori”. Come sta Dawidowicz? Quando tornerà in campo? “Valuteremo con i dottori, lui non vede l’ora. È stato bello ritrovarlo, è stato fatto un lavoro incredibile per farlo recuperare e lui ha bruciato le tappe. Ieri ha fatto anche la partitella con noi, si è divertito: se chiedi a lui vorrebbe giocare subito. Dobbiamo però stare attenti”. Cosa rappresenta per voi Tameze? “Tameze sta facendo bene, è un giocatore importante. Non dobbiamo però concentrarci solo sugli elogi, perché domani c’è una gara importante. Sembra si stia già festeggiando, ma abbiamo ancora cinque partite da fare”. Quagliarella è il loro giocatore più pericoloso? “È una squadra che ha qualità. Giampaolo ha un calcio particolare, fatto di qualità, organizzazione, voglia di correre. Se non siamo al cento percento domani si può perdere. Bisogna stare attenti, domani sarà una gara ‘trabocchetto’: bisogna fare un bell’allenamento e andare al massimo”. Sul gol di Scalvini, di chi è la ‘colpa’? “Quando si prende gol ci sono sempre almeno due o tre errori. In quel caso tre giocatori potevano fare qualcosa di più. È un gol che si può anche prendere, perché te lo fa l’Atalanta a Bergamo, spingendo tanto”.