Verona, Tudor: “Con l’Inter possiamo giocarcela”

Verona, Tudor: “Con l’Inter possiamo giocarcela”

Aprile 8, 2022 Off Di Angelo Sorbello

Igor Tudor in conferenza stampa presenta la sfida tra Verona e Inter. Ecco le sue dichiarazioni:  Come sta la squadra? Una valutazione sull’Inter? “È una delle partite più belle: c’è poco tempo tra la gara di sabato e quella con il Genoa, ma sufficiente per recuperare bene dopo una bella vittoria in casa, che ci dà carica. Giocare a San Siro ti dà grande motivazione. Proveremo a fare una bella gara”. Come sta Barak? “Ha avuto quest’influenza intestinale che è piuttosto pesante. Non si è ancora allenato con noi, è in forte dubbio. Veloso è invece vicino al rientro. Gli altri sono a posto, anche Lasagna”. Le tocca scegliere ancora il vice-Barak… “Ci sono 3-4 giocatori per quel ruolo: Lasagna, Bessa, anche Depaoli può fare quel ruolo, Cancellieri, Praszelik…”. Può essere la volta buona per vincere a San Siro? “Di sensazioni si vive poco. Sarà super difficile, ma anche super bello. Dovremo fare le cose con grande motivazione, ma senza ‘obblighi’: sta tutto a loro, ma questo non significa che noi non andremo a cento. Vogliamo fare le nostre cose”. Come ha fatto a mantenere alta la motivazione dei suoi? “È una cosa normale, per tutti noi. Gli allenamenti si devono fare sempre al meglio, la chiave è quella: è lì che dai l’impronta sotto il profilo della mentalità, della fisicità e della preparazione atletica. È da circa un mesetto che ci siamo salvati, ma non vedo una ragione per cui non dovremmo sempre andare al massimo. Nel mio modo di vedere o ci sei o non ci sei: se fai una cosa a metà ti rimane davvero poco. Devi dare tutto, soprattutto per il modo in cui giochiamo noi”. Perché ha schierato Bessa lunedì? “L’avevo visto bene. Lo vedo concentrato, tranquillo. È un giocatore forte, da Serie A: capisce il gioco, legge i tempi e gli spazi, è completo. Quando è dentro come ora è un giocatore importante”. Il record in Serie A è di 54 punti: può essere un obiettivo? “L’unico obiettivo è fare una bella gara sabato. Ci stiamo preparando bene, domani ci sarà la rifinitura e poi andremo là per vedere cosa siamo in grado di ottenere”. Sarà anche l’occasione di ricordare Mascetti? “Me ne hanno parlato molto, sfrutto l’occasione per porgere le mie condoglianze alla famiglia. È stato una leggenda del club”. Ha visto Juve-Inter? Che idea si è fatto? “Sì, l’ho vista. La Juve ha fatto un po’ di più, ma non sempre vince chi è stato più bravo. L’Inter è una squadra seria, piena di giocatori forti. Sarà difficile”. Quanto mancherà Lautaro? Chi prende tra lui e Simeone? “Simeone, ovviamente. Siamo contenti non ci sia Lautaro, è un giocatore fortissimo. Ma ne giocherà un altro forte”. Frabotta potrà avere più spazio in questo finale? “Sono contento quando siamo in tanti, ma d’altra parte faccio fatica a tenere fuori qualcuno. Per farlo giocare devo lasciare fuori qualcuno che sta facendo bene. Depaoli quando ha giocato ha sempre fatto bene, Frabotta fa più o meno il suo ruolo, poi c’è anche Lazovic. A inizio anno però non c’erano né Frabotta né Depaoli, quindi è meglio così. Sta a lui convincermi di metterlo dentro: non è facile, non ci sono tante partite, ma sono contento sia tornato perché ha molte doti. È un peccato si sia messo a posto solo ora: mi dispiace, perché trovo sia un giocatore importante”. Ha visto una crescita in Hongla? “Una crescita mentale, di partecipazione. È entrato bene nel finale con il Genoa, vedremo in futuro”. Qual è la chiave per strappare una vittoria all’Inter? “La chiave è la stessa di quando c’è una favorita e una sfavorita: loro non devono fare una grande gara, noi sì. Noi dovremo avere tanti giocatori che stiano bene, loro no. Per vincere devi avere almeno 4-5 elementi che fanno una grande gara e gli altri che non commettono errori”. Come sta Praszelik? “È lo stesso discorso di prima. Mi dispiace, ma se uno sta facendo bene faccio fatica. C’è anche Retsos: stavano crescendo, poi si sono fatti male, e altri hanno giocato e hanno fatto bene. Sutalo ad esempio ha fatto bene, non posso non far giocare lui. Il calcio a volte è crudele in questo: se dai una mano a uno devi togliere a un altro, quindi devi essere sempre corretto e onesto”.